Electa: Monografie e catalogues raisonnés
Gustav Klimt
Patrick Bade
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2018
pagine: 175
Il fascino duraturo che emana dalle opere di Klimt non nasce solo dalla loro seducente bellezza, ma anche dallo stretto rapporto che egli ebbe con i luoghi della sua vita. Vienna, la città di Freud, di Mahler, del giovane Schiele, la capitale della Secessione - il movimento che meglio seppe esprimere le contraddizioni di fine secolo - colta, sfavillante ma lacerata. Ravenna, dove nel 1903 Klimt scoprì la magnificenza dei mosaici e degli ori bizantini. L'Attersee, luogo prediletto dei suoi soggiorni estivi, dove l'artista traeva ispirazione dalla natura e l'uomo si rigenerava.
Picasso primitivo
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2017
pagine: 344
Il rapporto tra Picasso e le arti dell'Africa e dell'Oceania risale al 1907, quando egli acquista la prima opera della sua collezione, un Tiki delle isole Marchesi. In quell'anno Picasso visita per la prima volta il Museo etnografico del Trocadéro. Ne rimane colpito al punto da rimettere mano a Les Demoiselles d'Avignon e finire il quadro che rivoluzionerà la pittura del Novecento. Questo volume illustra come Picasso e gli artisti non occidentali si sono incontrati nell'espressione di arcaismi universali, come hanno esplorato il potere delle immagini e le forze dell'inconscio.
Frida Kahlo
Suzanne Barbezat
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2017
pagine: 173
Sullo sfondo di un Messico postrivoluzionario, l'entusiasmante vicenda di Frida Kahlo si svolge tra la passione per la pittura, l'impegno politico e l'amore travagliato per Diego Rivera. Ma la chiave per entrare davvero nell'universo intimo di Frida è la Casa Blu, cornice della sua arte, teatro delle sue lacerazioni, luogo dell'anima.
Il gioco dell'arte. Con mio padre, Alighiero
Agata Boetti
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2016
pagine: 285
"Mio padre aveva scritto: le cose nascono dalla necessità e dal caso. Questo libro è come il suo ricamo. Nato dalla necessità di trasmettere finalmente ai miei figli una parte importante della storia familiare attraverso la visione privata di un'opera che ormai appartiene al mondo intero e alla storia dell'arte. Parlare loro del nonno attraverso le sue opere e le sue spiegazioni: un'evidenza perché le sue opere erano lui ed erano anche i catalizzatori nella nostra straordinaria relazione. In questo libro il peso tra testi e immagini pende a favore di queste ultime: un'altra evidenza. Il mondo di Alighiero era fatto di immagini. Nato dal caso di averlo fatto leggere a due persone care che mi hanno incoraggiato a trasformare in un libro una lunga lettera fotocopiata in tre esemplari destinata ai miei figli, 'Il gioco dell'arte' è una raccolta di racconti affettivi che sono ormai felice di condividere, sentendomi dolcemente accompagnata da un papà boettiano, che era Jean-Christophe Ammann e da un fratello boettiano che è Hans Ulrich Obrist."

