Franco Angeli: Filosofia e scienza nell'età moderna
La questione del potere. Teologi e teoria politica nella disputa tra Bonifacio VIII e Filippo il Bello
Gianluca Briguglia
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2009
pagine: 160
Una delle più famose dispute politiche medievali, quella tra papa Bonifacio VIII e Filippo il Bello, re di Francia, non fu soltanto una drammatica prova di forza tra le potenze dell'epoca, né le teorie politiche di quel periodo sono da considerarsi come un gioco di specchi, un mascheramento erudito e ideologico di ciò che sarebbe veramente importante, cioè la forza e i rapporti tra le pressioni esercitate dalla curia papale e la corte del re. Si tratta invece di un momento di autentico dibattito filosofico-politico, in cui i teologi mettono alla prova gli strumenti concettuali elaborati nel lavoro accademico dell'ultimo quarto del XIII secolo. È qui che la teologia stimola la filosofia, sfidandola con domande nuove che i filosofi dell'antichità, primo tra tutti Aristotele, non potevano porre. Il volume mette a fuoco alcuni rapporti tra teologia e politica nei trattati della disputa, in particolare quelli di Egidio Romano e Giovanni di Parigi, chiarendo non solo il contesto filosofico da cui sorgono, ma mostrando la loro concreta posta in gioco, cioè la costituzione di un'autonomia teoretica del politico.
«... per le forze eterne della materia». Natura e scienza in Giacomo Leopardi
Gaspare Polizzi
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 256
Il rilievo di Giacomo Leopardi come pensatore è ormai universalmente accettato. Un passo ulteriore conduce al confronto tra l'opera di Leopardi e la "filosofia naturale" del suo tempo. Si tratta di un programma di studi già individuato dall'autore, che qui viene approfondito tramite una diretta indagine sui testi. Il libro presenta una fisionomia originale: storia naturale, chimica, biologia, cosmologia si compongono nell'orizzonte di una filosofia della natura emersa dalla lunga consuetudine stabilita da Leopardi con le sue letture. Il richiamo alle fonti risponde all'esigenza di riprodurre lo stile di pensiero di Leopardi. Si tratta di delineare, con opportuni riferimenti storico-testuali, la filosofia leopardiana della natura, che consente di pensare il problema irrisolvibile della felicità umana, collocando le "umane sorti" nel disegno arcano della natura madre-matrigna, e insieme fa germinare figure paesaggistiche e "idilliche" tra le più belle dei Canti e delle Operette. È il percorso proposto nei quattro capitoli del libro.
Liber de ludo aleae
Girolamo Cardano
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2006
pagine: 240
Nel portare a compimento l'edizione di questo testo cardaniano e nel tentare di ricondurre e ricollocare lo scritto del filosofo in quel tessuto di idee che lo hanno prodotto questo studio segue alcune indicazioni di metodo che possano contribuire all'elaborazione di un quadro di riferimento storicamente più appropriato. Si è dovuto dare spazio a un commento storico o esplicativo, seppure breve; si è proceduto ricostruendo frammenti di discorso, evidenziando i riferimenti espliciti del testo, ma anche, e forse soprattutto, andando alla ricerca di un sostrato storico-teoretico più remoto, non immediatamente emergente dalla superficie del testo, ma, ciò nondimeno, presente e anzi presupposto dall'argomentazione cardaniana, la cui genesi si sviluppa lungo un arco di tempo di quasi mezzo secolo.

