Franco Angeli: Gli sguardi
Vedere, leggere, pensare emozioni. Pagine di psicoanalisi
Renzo Carli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 304
La teoria psicoanalitica ha conosciuto differenti orientamenti, in contraddizione tra loro sin dai tempi di Sigmund Freud. In questo lavoro viene ricordata una fondamentale distinzione nell'ambito della teoria psicoanalitica: la proposta “pulsionale” da un lato, la proposta “semeiotica” dall'altro. Il lettore potrà incontrare pagine psicoanalitiche fondate sulla teoria semeiotica della mente inconscia o, per dirla con Matte Blanco, del modo di essere inconscio della mente. Il modello psicoanalitico verrà utilizzato per vedere in modo “nuovo” alcune espressioni artistiche: Domenico Tiepolo e i suoi “Pulcinella”, Vittore Carpaccio nei teleri delle storie di Sant'Orsola, le stavkirker norvegesi dell'epoca attorno all'anno mille. Lo stesso modello psicoanalitico, sviluppato tramite le nozioni di collusione e di analisi della domanda, servirà ai fini di una rilettura di alcuni contributi di Freud (in particolare il rapporto tra Freud e la figura di Mosè) e di Matte Blanco. Verranno infine presentate alcune proposte dell'autore, attorno ai temi della funzione mentale inconscia nell'ambito delle relazioni interpersonali, sociali e organizzative. Questi scritti hanno l'intento di avvicinare alla clinica psicoanalitica, di stimolare la curiosità del lettore su un tema – l'inconscio – nelle sue manifestazioni creative, relazionali, di compromesso tra epoche storiche e vicende organizzative complesse; una proposta che intende procedere in modo ironico e, forse, divertente.
Riscoprire Pierre Janet. Trauma, dissociazione e nuovi contesti per la psicoanalisi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
"Riscoprire Pierre Janet" esplora l’eredità lasciata dallo psicologo, filosofo e psicoterapeuta francese (1859-1947), dalla relazione tra Janet e Freud all’influenza della sua teoria della dissociazione sulla psicotraumatologia contemporanea. Il volume è diviso in tre parti: la prima colloca l’analisi psicologica di Janet e la psicoanalisi nel contesto dei principi fondamentali della psicoanalisi, da Freud alla teoria relazionale; la seconda prende in esame il lavoro di Janet sul trauma e sulla dissociazione e la sua influenza sul pensiero contemporaneo; la terza, infine, presenta diversi approcci di psicoterapia contemporanea direttamente influenzati dalla teoria di Janet, incluso il trattamento del disturbo da stress post-traumatico e del disturbo dissociativo di identità. Riscoprire Pierre Janet riunisce eminenti studiosi provenienti da diversi contesti, ognuno dei quali ha sviluppato costrutti janetiani secondo i propri modelli teorici e clinici. Fornisce un approccio integrativo che offre prospettive contemporanee sul lavoro di Janet e che sarà di notevole interesse per il lavoro clinico di psicoanalisti, psichiatri e psicoterapeuti impegnati, in particolare, nel trattamento dei disturbi dissociativi legati al trauma, così come di ricercatori interessati al trauma psicologico.
Soffrire è un verbo femminile. Storie di donne in analisi
Angelo D'Onofrio
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 158
Il volume raccoglie alcune voci femminili che raccontano la propria storia a un analista, dando luogo a una relazione terapeutica. Donne che sono state capaci di mettersi in gioco nella loro totalità, con le loro sfumature e le zone d’ombra. La lenta ricomposizione della trama della propria vita, fatta dalle pazienti con fatica, si sviluppa a poco a poco, mentre il terapeuta ascolta, interpreta e fornisce nuove chiavi di lettura. In una stanza si alternano voci femminili che raccontano la loro storia a un analista, dando luogo a una relazione terapeutica. Donne che sono state capaci di mettersi in gioco nella loro totalità, con le loro sfumature e le zone d’ombra.Percorrere la strada dell’analisi esige la disponibilità a convivere con l’inquietudine del cambiamento che non può realizzarsi senza frustrazioni. Il filo di Arianna, per uscire dai labirinti complicati della memoria e dagli incroci pericolosi della vita, per le pazienti spesso umiliate, sminuite, è stata l’analisi: spazio in cui hanno potuto parlare dei loro segreti che nascevano dall’orgoglio, dalla sconfitta, dalla vergogna, dalla collera e dalle loro solitudini circondate da muri di silenzi e di malessere. Qualcuna non avrebbe voluto tornare alla sua Itaca, al suo passato, ma era l’unica possibilità per riattraversare pensieri, immagini, emozioni che si creano e si disfano in continuazione dentro di noi e che rappresentano il mormorio della vita. La lenta ricomposizione, fatta dalle pazienti con fatica, della trama della propria vita si sviluppa a poco a poco, mentre il terapeuta ascolta, interpreta, fornisce nuove chiavi di lettura. Alla fine, chi si credeva protagonista di una storia si ritrova ad averne ricostruita con il suo compagno di viaggio una diversa, o meglio, ha imparato a leggere la propria con una differente capacità di analisi, con una differente disposizione d’animo.
Psicoterapia dell'immagine
Leopoldo Rigo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 240
La psicoterapia dell’immagine rappresenta un valido e comprovato strumento di esplorazione e conoscenza del mondo interiore. Leopoldo Rigo è stato un artefice e un interprete magistrale dell’utilizzo dell’immaginario per comprendere e aiutare le persone, specialmente quelle sofferenti sul piano emotivo. Dopo quasi quarant’anni dalla pubblicazione dei suoi due fondamentali lavori Analisi del Profondo e Psicoterapia (1980) e Inconscio e Personalità (1982), se ne ripropone una nuova complessiva edizione, poiché se ne riconoscono l’indubbia attualità e la forza sempre innovativa dei contenuti, dei temi e delle tecniche che vi sono rigorosamente trattati e approfonditi. Uno degli assiomi di base dell’opera e della tecnica di Rigo concerne la tendenza all’autocura, all’autosviluppo, da sostenere, incoraggiare e promuovere attraverso la relazione, la presenza attiva e vitale del terapeuta. Nella concezione di “autocura” si riconoscono quella antica di “vis medicatrix naturae” e quella moderna di “resilienza”. Un altro cardine del pensiero di Rigo riguarda la necessità inconfutabile di elaborare teorie psicodinamiche in base all’esperienza clinica che richiama con forza l’importanza della formazione e della competenza del terapeuta, non solamente e strettamente legata alla tecnica professionale. Il volume tratta tematiche della dimensione umana, in particolare delle sue manifestazioni di sofferenza che possono essere contenute, alleviate, superate tramite un metodo rigoroso e documentato, quello della psicoterapia dell’immagine, che pone al centro il valore e la dignità della persona in difficoltà e la qualità professionale del terapeuta. Il testo può essere utile a studenti, ricercatori, professionisti della salute e a quanti ritengono che per la cura della sofferenza siano irrinunciabili la sensibilità, la reciprocità e l’umana comprensione. Presentazione di Ivana Zanetti e Carlo Cristini.
Non ci sono. Autismo: orientamenti di guarigione con la psicoanalisi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
A cento anni dalla sua comparsa sulla scena scientifica, l’autismo trova posto sempre più spesso sotto i riflettori. Non solo se ne occupano medicina, psicologia e servizi sanitari, ma è tema ricorrente nella letteratura, al cinema e nella cultura in generale. Occuparsi di autismo vuol dire interrogarsi sulle condizioni necessarie alla costituzione dell’Io, di ogni Io, e sull’apporto dell’Altro in quel precocissimo intendersi tra neonato e figure di accudimento, necessario alla composizione del moto umano e alla fondazione della vita psichica. Il soggetto autistico, come ogni individuo, è infatti alle prese con la questione del proprio moto, nonostante tutti i suoi sintomi sembrino deporre per un radicale programma di evitamento dell’umanità, propria e altrui. Con l’aiuto della psicoanalisi abbiamo voluto raccontare come e che cosa pensa un soggetto autistico, quali ostacoli incontra nella sua prima costituzione, ma anche quali inattese traiettorie possono essere delineate dal lavoro di cura. Tenendo conto delle ricerche neuropsicologiche, dopo un secolo di elaborazioni teoriche, tra scoperte e controversie, riteniamo che la psicoanalisi abbia molto da offrire alla comprensione e al trattamento del pensiero dei soggetti autistici e possa favorire la costruzione di orientamenti alla guarigione, utili a chi − genitore, docente, educatore o terapeuta − non voglia rinunciare a entrare in relazione con loro.
Percorsi in psicoterapia psicoanalitica
Rosa Romano Toscani
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 250
Intorno al tema della psicoterapia psicoanalitica affiorano diverse domande. Prima fra tutte: quali sono le divergenze e quali le somiglianze con la psicoanalisi? Considerazioni e aspetti tecnici, informazioni storiche e sviluppi, uso dell’inconscio, setting, ritmo, transfert, controtransfert, interpretazione: sono tutti aspetti della psicoterapia psicoanalitica affrontati e approfonditi in questo volume con la passione e la competenza di una terapeuta illuminata. Inoltre, l’autrice pone grande attenzione sulla formazione, sulla personalità e sulle risorse psichiche, intellettive e culturali, sulla capacità di relazione, sull’intuito e sull’equilibrio del terapeuta per sviluppare nel paziente insight e fiducia, aspetti evolutivi e nuovi assetti affettivi e cognitivi, allo scopo – come lei stessa afferma – di aiutarlo nello sviluppo di un pensiero generativo che gli consenta di riconoscersi come individuo responsabile e autonomo, capace di iniziativa e di solidarietà. Più di dodici casi clinici animano il testo: contesti privati, istituzionali, terapia con adulti e bambini... e ognuno di questi casi viene approfondito con considerazioni teoriche. Percorsi in psicoterapia psicoanalitica si chiude, poi, con uno sguardo al contemporaneo ponendo altri grandi domande quali: la psicoanalisi cambia in un mondo che cambia? Come contribuiscono le nuove tecnologie alla relazione terapeutica? Per i contributi di carattere clinico e teorico applicativo è un testo rivolto a psicologi, psichiatri, psicoterapeuti e al nostro futuro, ma anche agli allievi in formazione. Prefazione di Clara Mucci.
Liturgia dell'ira. Dalla tragedia alla mediazione dei conflitti
Azalen Maria Tomaselli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 136
In una società complessa e a forte pluralismo culturale, sempre più dominata dal mercato e sempre più individualista, l’ira è ormai un fenomeno endemico. Questo volume nasce proprio dal tentativo di formulare risposte concrete alla deriva odierna di questa passione, ripercorrendone la cosmologia, dall’antichità (partendo dalla tragedia greca nel VI e V secolo a. C.) sino a oggi. All’alba del terzo millennio si rende quanto mai necessario un discorso critico su come arrestare l’ondata di rabbia e contenere le pretese egoistiche che, sbarrando l’ascolto della sofferenza dell’altro, innescano le reazioni più incontrollate. È necessario promuovere collettivamente una liturgia dell’ira (utilizzando il lemma “liturgia” come il processo di ritualizzazione mitica inteso a ripristinare l’ordine perduto) fondata sul riconoscimento e sul dialogo. La mediazione umanistica e il tema del perdono sono articolati all’interno del volume in un discorso che, senza trascurare alcuni essenziali contributi teorici, intende proporre queste due pratiche come possibili rimedi all’ira per affrontare le contraddizioni e le ingiustizie che la generano. Alla base sta la convinzione che anche questa passione “incandescente” possa essere trasformata in qualcosa di deliberativo e di utile se incanalata verso obiettivi positivi. Con questo intento il lettore è introdotto nella stanza della mediazione per fare esperienza di come l’ira, accolta e modulata, possa diventare un’occasione di rinascita e di riconciliazione: l’obiettivo non è tanto la risoluzione del conflitto, quanto la condivisione di una riflessione individuale per arrivare a conoscere se stessi, dare lo spazio necessario alla parola, liberare l’uomo dal peso delle sue passioni, scoprire un nuovo sguardo verso il futuro. Prefazione di Andrea Perico e postfazione di Jacqueline Morineau.
Dalla psichiatria alla psicoanalisi. Per una pratica terapeutica gentile
Mauro Manica
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 200
Il testo prende le mosse dagli esordi di un percorso personale e considera il contributo che una prospettiva psicoanalitica ha potuto e può offrire alla psichiatria. Una raccolta di scritti che si immerge nella riflessione che la psicoanalisi può permettere di realizzare sul corpo, sugli affetti e sull’identificazione proiettiva come paradigma dei meccanismi di difesa e delle possibilità non verbali di comunicazione. Come ha curato e come cura oggi la psicoanalisi; l’evoluzione della tecnica analitica; il coinvolgimento dell’analista nel processo terapeutico; l’autenticità e l’etica dell’incontro tra paziente e curante: questi alcuni dei temi contenuti nel libro, che vengono affrontati su due piani contemporanei e paralleli, quello dei progressi di conoscenze che la psicoanalisi ha realizzato e quello del romanzo professionale dell’analista e dell’autore. Ne nasce così un libro che percorre vent’anni di lavoro clinico e di ricerca teorica per arrivare a fornire strumenti sempre più aggiornati a chiunque sia impegnato a occuparsi della sofferenza psichica - psicoanalisti, psichiatri, psicoterapeuti, psicologi, in attività o in formazione - e a chiunque sia interessato o impegnato nel campo della salute mentale. Ai confini tra scienza e narrazione, è un libro che può essere letto come un romanzo professionale o come un saggio scientifico. Come scrive nella prefazione Antonino Ferro: “Un giro in tram (con le rotaie ben piantate per terra) è molto più sicuro di un viaggio alla Star Treck ma quest’ultimo è molto più utile e affascinante. È un testo, quello di Mauro Manica, che ci permette di sognare la psicoanalisi del futuro, e che si allinea a quei pochissimi autori capaci di dirci qualcosa di nuovo e di cimentare la mente con quella sofferenza che chiamiamo pensiero, e che proprio perché causa di sofferenza è così accuratamente evitato optando per la reiterazione del noto”.
Terrorismo e giovani. La prevenzione della seduzione fondamentalista in una prospettiva psicosociale
Rita Di Iorio, Daniele Biondo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 204
Per contrastare il terrorismo occorre attivare strategie complesse e integrate che gli autori attingono da discipline diverse: dalla psicologia del profondo alla psicologia sociale, dall’analisi degli scenari sociopolitici internazionali all’analisi dei processi sociali, dalla pedagogia della legalità alla psicologia della prevenzione. Il libro offre strumenti culturali per la comprensione dei processi psicologici coinvolti nella radicalizzazione, in particolar modo per l’analisi delle fragilità psicosociali che rendono i giovani prede dell’estremismo. Propone strategie per la prevenzione di tale radicalizzazione e per la gestione dell’emergenza terroristica. L’uso di strumenti psicologici permette di decodificare i messaggi delle manipolazioni fondamentaliste, nonché di proporre nuove narrative all’interno del gruppo dei pari, per far maturare negli adolescenti scelte condivise centrate sulla solidarietà, sul recupero della relazione con gli adulti di riferimento, sulla riscoperta della speranza nel futuro. Il libro propone indicazioni concrete e strumenti di analisi per gli operatori (educatori, insegnanti, psicologi, genitori, formatori degli operatori del soccorso psicosanitario, dell’ordine pubblico e della security) per sostenere le loro attività di rilevazione, prevenzione, comunicazione, formazione e gestione dell’emergenza fondamentalista.
Attaccamenti multipli. Psicologia dei legami contemporanei
Pasquale Romeo, Maria Laura Falduto, Ivan Formica
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 116
Nel tempo dominato dalla tecnica, dalla velocità produttiva, dalla prestazione orientata al risultato quantificabile, dalla funzionalità di prodotti sempre più aggiornati e sostituibili, anche i legami hanno subìto una profonda mutazione transitando, come direbbe Bauman, dallo stato solido a quello liquido. Se lo sviluppo procede a partire dalle relazioni che ci concepiscono, che viviamo ed interiorizziamo, le nuove modalità relazionali ci impongono una rilettura dei temi cari alla psicoanalisi e alla psicologia in genere: la costanza d’oggetto, l’incapacità dell’attesa e della tolleranza alla frustrazione, la ricerca spasmodica del godimento e la morte del desiderio, il ritorno al princìpio di piacere e la confusione tra intimità e sessualità, la deviazione nello sviluppo delle emozioni complesse, l’evaporazione della figura paterna. Per provare a dare un significato all’insicurezza relazionale del nostro tempo, fino alle espressioni più esasperate di psicopatologia, la chiave di lettura seguirà un tema centrale: quello dell’attaccamento, precursore di un sano o problematico sviluppo della personalità. Si evidenzierà così, grazie ai nuovi contributi delle Neuroscienze, della Gruppoanalisi e della Psicologia Psicodinamica, come il concetto di “monotropia”, tanto caro a Bowlby, il padre della teoria dell’attaccamento, non sia più facilmente adattabile al nostro contesto, caratterizzato da nuove strutture e dinamiche familiari. Oggi sembra forse più adeguato parlare di attaccamenti multipli e multipli Sé; un’interessante ricerca correlazionale condotta dagli autori si soffermerà sull’attaccamento fraterno, argomento finora poco esplorato ed esaminato.
Sul nascere madri e padri. L'abisso, le sue insidie e le sue possibilità
Lucio Rinaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 168
In questo volume l'Autore propone l'idea di un nascere madri e padri accompagnato dalla gioia ma anche dai timori e dalle tensioni legati ad un cambiamento profondo ed inarrestabile. Questa nuova connotazione identitaria si costruisce attraverso esperienze interiori vicine ad una dimensione apparentemente antitetica che è quella del morire. Un morire di parti interne necessario affinché si dischiudano nuove forme del vivere. L'Autore, sulla base dell'esperienza clinica sviluppata in molti anni di incontri con madri e padri, propone una sua lettura del diventare madre e padre in cui individua come centrale la possibilità di avventurarsi in un viaggio interiore che costruisca la capacità di raggiungere zone interne che tengano e che consentano l'incontro con un figlio e con aspetti ancora poco conosciuti della propria identità in trasformazione. Nascere madri e padri comporta, inoltre, l'eventualità di sostare in indistinti, in dimensioni identitarie in cui segnalazioni del feto occupano il mondo corporeo, ideativo ed affettivo del materno e si articolano con un paterno in costruzione. Un viaggio a due, a tre, che necessita di scomparse, di nuove forme che si impongono, si scoprono, si inventano. Il libro si propone quindi come opportunità di arricchimento non esclusivamente per coloro che si occupano di queste tematiche nella loro attività terapeutica.
Storicizzare Freud
Luigi Antonello Armando
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 164
Gli scritti che compongono questo libro vanno accolti come trasformazioni pittoriche di concetti nodali della psicoanalisi: trauma, spaesamento, sogno, bellezza, desiderio, cura. Svolgono un discorso reso unitario dal tendere nel loro insieme a riconoscere la “realtà storica” della psicoanalisi. La psicoanalisi è legata alla storiografia soprattutto dal fatto che la definizione della sua identità dipende dal racconto storico delle sue origini. Tale racconto ha assunto nel tempo forme divergenti: dal validarla al presentarla come compimento dell’opera di molti dovuto a uno solo, al sostenere che questi avrebbe soltanto registrato quanto era già nella società in cui viveva, allo svalutarla insistendo su aspetti oscuri della personalità del suo ideatore. Queste forme hanno in comune il fatto di volere tutte stabilire la validità/non validità, la scientificità/non scientificità della psicoanalisi di Freud ed hanno nel loro insieme prodotto un falso movimento simile a quello del dubbio ossessivo. L’autore propone invece una forma di racconto che vuole stabilire la “realtà storica” di quella psicoanalisi; cioè riconoscere la funzione da essa svolta nel contesto del periodo della storia della nostra cultura compreso tra l’inizio dell’età moderna e oggi. Egli individua tale funzione nell’avere essa radicalizzato la reazione che ha investito la comparsa, in quell’inizio, di una visione del mondo interno più ampia di quella di origine biblica centrata sul conflitto. Non intende con ciò svalutare un pensiero che esercita un’influenza determinante sulla mentalità occidentale. Intende piuttosto contribuire sia a renderne a pieno l’importanza, stabilendo con esso un rapporto critico nuovo che risponda alla necessità, dichiarata da Freud stesso, di guardare al di là di quella che egli chiamava “la mia creazione”, sia a sciogliere il dubbio ossessivo in cui la psicoanalisi è imprigionata.

