Genesi Editrice: Le scommesse
Genesis
Veniero Scarselli
Libro: Libro rilegato
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2008
pagine: 80
Questa è la storia narrata da un sopravvissuto rimasto sulla Terra, ove contava di rivivere, in un piccolo remoto angolo ancora miracolosamente verde, il primigenio amoroso connubio dell'uomo con la natura. Purtroppo la cruenta avidità di possesso della vecchia umanità scomparsa non tarda a risorgere quasi insensibilmente anche nel buon sopravvissuto, mostrando quanto vano sia l'anelito dell'uomo ad attingere il mitico amore universale e a riscattarsi da un male che ne marchia indelebilmente il DNA. Alla fine tuttavia il protagonista ritroverà per intervento soprannaturale la via della pace finendo i suoi giorni nel fitto d'una foresta come un semplice animale dei boschi.
Della buona ventura
Liana De Luca
Libro: Libro rilegato
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2008
pagine: 112
L'attraversamento del giorno
Giuseppina Luongo Bartolini
Libro: Libro rilegato
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2008
pagine: 336
La chiave di volta di questo "Attraversamento del giorno" è la capacità che ha la poesia di passare dall'oblio alla verità transitando per l'espressione della bellezza e di conservare attraverso il ricordo la sua possibilità di esplorare ciò che apparentemente è invisibile agli occhi della vita comune, dell'esistenza quotidiana, della vita com'è senza le illusioni nate dalla scrittura creatrice.
Storia penace
Gennaro Grieco
Libro: Libro rilegato
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2008
pagine: 112
Il comandante della caccia reale
Renato Gabriele
Libro: Libro rilegato
editore: Genesi Editrice
anno edizione: 2008
pagine: 504
Romanzo storico, con una precisa collocazione di spazio tempo, durante il Regno delle Due Sicilie all'epoca di Francesco I, negli anni 1829-1830, un periodo vulcanico di sconvolgimenti, con la Rivoluzione alle spalle e il Risorgimento che incalza. Il protagonista è il guardiacaccia Don Nicandro Ferrante, capo della riserva di Astroni, sita vicino a Pozzuoli. Don Nicandro è il fulcro di tutto il romanzo, è la tesi vivente del racconto, è l'animale col muso da cane che tenta di entrare a Corte, di essere ammesso dentro la civiltà degli uomini, mantenendo tuttavia le caratteristiche della sua ferinità boschiva e aggressiva, fino a che avverrà la catarsi finale, con l'inevitabile bagno di sangue.

