Ghaleb: Quaderni dell'Archivio di Stato di Viterbo
Archivio della Cassa di Risparmio della provincia di Viterbo
Nadia Bagnarini, Marina Loffredo
Libro: Libro rilegato
editore: Ghaleb
anno edizione: 2024
pagine: 296
"Art. 1°. Si formerà una società di private persone, le quali porranno la loro opera ed i capitali gratuitamente per stabilire una Cassa di Risparmio per la Città e Provincia di Viterbo". Con queste sintetiche e al contempo incisive parole si inauguravano le vicende della Cassa di Risparmio per la Città e Provincia di Viterbo, ente fortemente voluto dal Consiglio provinciale viterbese presieduto da monsignor Pietro Lasagni, che nella seduta del 1° settembre 1854, decretava la formulazione di un Regolamento che sarebbe stato approvato durante l'Assemblea Generale della Cassa di Risparmio del 27 marzo 1855. Il "Regolamento organico per la istituzione della Cassa di Risparmio per la Città e Provincia di Viterbo", era costituito da 34 articoli che ne sottolineavano il carattere di Società di private persone, di natura "anonima" e il cui capitale iniziale (necessariamente superiore a scudi millecinquecento), sarebbe stato impiegato in fondi pubblici. L'Istituzione delle Cassa di Risparmio fu approvata un mese più tardi, il 18 aprile 1855, con Rescritto Pontificio di Pio IX, sottoscritto dal Ministro dell'Interno Teodolfo Mertel, che riconosceva l'utilità pubblica e privata della Società. Con queste parole inizia l'inventario redatto dalle due archiviste Nadia Bagnarini e Marina Loffredo che attraverso un lavoro di schedatura, riordinamento e inventariazione hanno prodotto un importante strumento di ricostruzione della storia di una banca che ha accompagnato la crescita del nostro territorio e, attraverso gli strumenti di credito, anche su pegno, la vita stessa di tanti viterbesi.
Arte, humanitas e rivendicazioni sociali nelle carte d'archivio
Angelo Allegrini, Luca Della Rocca, Marina Loffredo
Libro: Libro rilegato
editore: Ghaleb
anno edizione: 2023
pagine: 184
Questo Quaderno si presenta sotto forma di raccolta di interventi diversi, caratterizzati tuttavia dalla presenza di un legame che consente agevolmente di affiancarli senza rischio di critica da parte del lettore. Si tratta di un legame - quello costituito dal comune studio dei documenti conservati precipuamente, ma non solo, in ASVT - che testimonia la varietà e l'importanza di un patrimonio di informazioni preziose e testimonianze storiche, amministrative, giuridiche e culturali che sono di importanza vitale per la comprensione del passato e per la costruzione dell'identità collettiva di una società. Per mezzo di questi documenti, è possibile studiare e interpretare eventi storici e artistici, analizzare la società, preservare tradizioni culturali o, addirittura, conservare prove di diritti e doveri giuridici. Una varietà di possibilità così ampia che fa capire bene il perché archivi e singoli documenti siano oggi riconosciuti beni culturali dal nostro Ordinamento e dal Codice dei beni culturali e del paesaggio: un riconoscimento che sottolinea la responsabilità delle istituzioni e dei singoli individui di preservare gli archivi per le generazioni future, che implica la promozione di politiche e pratiche di gestione e di conservazione dei materiali, l'adozione di standard di digitalizzazione e la sensibilizzazione sull'importanza di proteggere e valorizzare questi patrimoni culturali.
Giuseppe Mazzini 150° annivversario della morte. Atti del convegno Viterbo. 1 ottobre 2022
Libro: Libro rilegato
editore: Ghaleb
anno edizione: 2022
pagine: 136
Nella cornice delle Giornate Europee del Patrimonio, l'iniziativa che da quasi quarant'anni coinvolge cinquanta diversi paesi aderenti alla Convenzione culturale europea anche fuori continente e apre le porte di migliaia di monumenti e siti, l'Archivio di Stato ha organizzato il 1° ottobre 2022, assieme al Comitato Provinciale di Viterbo dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, un convegno per celebrare il 150° anniversario della morte di Giuseppe Mazzini. Il programma del convegno ha visto, oltre ai contributi del direttore, Angelo Allegrini e del rappresentante locale del ISRI, Antonio Quattranni, la prestigiosa partecipazione del Commissario Straordinario dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Anna Maria Buzzi e gli interventi di Osvaldo Biribicchi, Catia Bonifazi, Giorgio Fanti e Bonafede Mancini.
In memoria di Fabiano
Libro: Libro rilegato
editore: Ghaleb
anno edizione: 2021
pagine: 116
A differenza del numero di esordio dello scorso anno, questo secondo volume della collana dei Quaderni dell'Archivio di Stato di Viterbo pur non essendo concepito come lavoro monografico dedica una prima, ampia, sezione dello stesso al ricordo di un amico prezioso degli archivi, Fabiano Tiziano Fagliari Zeni Buchicchio, scomparso, purtroppo precocemente, all'inizio di questo anno 2021.