Giunti Editore: Cataloghi arte
Virtù d'amore. Pittura nuziale nel Quattrocento fiorentino
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2010
pagine: 288
Il volume è il Catalogo della mostra di Firenze (Galleria dell'Accademia Museo Horne, 8 giugno - 1 novembre 2010). Una mostra che rievoca, attraverso l'esposizione di oltre 40 pregevoli tavole del '400 provenienti da prestigiosi musei esteri ed italiani, la vita coniugale nel Rinascimento, i ruoli nella coppia e in particolare il ruolo femminile in ambito domestico, gli atteggiamenti e la condotta esemplare che si raccomandavano come indispensabili virtù, virtù d'amore, appunto.
Ballads. Marco Paoli. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2010
pagine: 144
Ballads è un atlante personale, è il racconto di un lungo viaggio, intrapreso da tempo, che ha dato vita, grazie all'insaziabile necessità di Marco Paoli di esplorare il mondo, a un incredibile archivio visivo fatto di volti, particolari, città, situazioni e scenari diversi, accordati sul ritmo lento e riflessivo proprio della ballata. La musica è l'altra passione dell'artista e in questi lavori emerge con forza. Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Galleria Alessandro Bagnai, 12-30 marzo 2010).
Vinum nostrum. Art, science and myths of wine in ancient mediterranean cultures
Libro: Copertina morbida
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2010
pagine: 384
I marmi vivi. Bernini e la nascita del ritratto barocco
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2009
pagine: 368
Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Museo Nazionale del Bargello, 3 aprile-12 luglio 2009) dal titolo "I marmi vivi: Gian Lorenzo Bernini e la nascita del ritratto barocco". Artista universale, Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) - di origine toscana, ma nato a Napoli e vissuto sempre a Roma - è il protagonista assoluto dell'arte barocca, non solo nella scultura. Per più di mezzo secolo è stato l'artista più celebre d'Europa: ben otto papi si sono contesi i suoi servigi, al pari di molti principi, italiani e stranieri. La mostra ruota intorno al Ritratto di Costanza Bonarelli, unica opera berniniana presente al Bargello, ma i curatori hanno voluto e saputo contestualizzare in un ambito più ampio e articolato la progressione straordinaria del Bernini giovane. Ecco dunque il confronto filologicamente appassionante con i maestri coevi del ritratto: Velázquez, Van Dyck, Rubens, Carracci. Accanto al Ritratto di Costanza Bonarelli sono giunti al Bargello altri "marmi" vivi e ritratti dipinti, in un'evocazione della ritrattistica barocca mai vista prima d'ora non solo a Firenze, ma neppure a Roma.
Museo di storia naturale. Cristalli
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2009
pagine: 56
Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Museo di Storia Naturale "La Specola"). Lo scopo di questa collezione è quello di preservare importanti campioni di minerali con lo stesso spirito con cui sono conservate le opere d'arte. La parte qui esposta presenta 547 esemplari selezionati tra il meglio offerto dal mercato mineralogico negli ultimi cinquant'anni relativamente ai minerali utilizzabili come gemme e ai minerali ritenuti di grande interesse scientifico.
Lorenzo Lotto e le Marche: per una geografia dell'anima. Atti del Convegno Internazionale di studi (14-20 aprile 2007)
Libro: Copertina morbida
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2009
pagine: 392
La presente pubblicazione contiene gli Atti del Convegno Internazionale di Studi in occasione del 450° anniversario della morte di Lorenzo Lotto (Venezia 1480 - Loreto1557) tenuto dal 14 al 20 aprile 2007 a Recanati, Jesi, Monte S. Giusto, Cingoli, Mogliano, Ancona, Loreto.
Le arti a Firenze. Tra gotico e Rinascimento
Libro: Copertina morbida
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2009
pagine: 240
Il volume è il catalogo della mostra dal titolo "Le arti a Firenze. Tra Gotico e Rinascimento": Aosta, Museo Archeologico Regionale, 27 giugno - 1 novembre 2009. Indagare la transizione tra Gotico e Rinascimento in ambito fiorentino significa offrire una chiave di lettura per meglio comprendere lo sviluppo della storia dell'arte. Pittura, scultura, oreficeria e miniatura concorrono a illustrare l'eccellenza raggiunta dagli artisti fiorentini tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo.
Donatello. Il David restaurato
Libro: Cartonato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2008
pagine: 216
Firenze, Museo Nazionale del Bargello, 29 novembre 2008-23 novembre 2009. Il David di bronzo di Donatello (1386-1466) è tra le opere più note dell'intero Quattrocento, ma nessun documento ci informa sulla sua esecuzione: è esplicitamente ricordato per la prima volta al centro del cortile di Palazzo Medici soltanto nel 1469. Fu commissionato quasi certamente da Cosimo il Vecchio. Qualunque fosse il significato che l'artista e il committente intendessero dare alla figura, Donatello crea qui un'immagine del tutto inedita del giovane eroe-pastore della Bibbia, protettore della Repubblica fiorentina: un adolescente efebico, la cui acerba nudità allude all'umiltà e al coraggio, che sconfiggono la superbia e la forza bruta. Negli ultimi anni, le nuove metodiche di restauro nei bronzi rinascimentali, hanno consentito di affrontare l'intervento di restauro sul capolavoro donatelliano con garanzie di un esito perfetto: come mostra oggi l'oro recuperato, soprattutto sui capelli, e la qualità anche cromatica della patina originale. Il restauro e le novità scientifiche emerse nell'occasione sono documentate in questo catalogo, ampiamente illustrato, con i contributi degli studiosi e di tutti gli specialisti che hanno collaborato all'intervento, eseguito presso il Museo Nazionale del Bargello, dal giugno 2007 al novembre 2008.
Memorie dell'antico nell'arte del Novecento
Libro: Copertina morbida
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2008
pagine: 288
Catalogo della mostra: Firenze, Palazzo Pitti, Museo degli Argenti, 14 marzo 12 luglio 2009. L'arte dell'antichità riflessa nell'arte del Novecento e dei nostri giorni. Pitture e sculture che hanno attraversato i secoli (dagli etruschi all'età classica, dal Medioevo al Rinascimento) a confronto con Picasso e Dalì, Modigliani e De Chirico, Soffici e Severini, Morandi e Carrà, Marino Marini e Vangi, Mitoraj e Theimer, Guadagnucci e Franco Angeli. In totale oltre 130 opere, tra cui una serie di accostamenti molto significativi di arti applicate: i vetri di Ercole Barovier e Carlo Scarpa con gli straordinari reperti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le ceramiche di Giò Ponti con quelle dei Musei Archeologici Nazionali di Firenze e Roma, i gioielli del Novecento con alcune meraviglie dell'antichità e con le collezioni Medicee di Palazzo Pitti. La mostra vuole così dimostrare visivamente, e far comprendere, la forza innovativa, la carica rivoluzionaria e l'alta capacità espressiva dell'arte del XX secolo, contrapposta a un Neoclassicismo storico ormai vuoto di contenuti.
Ivan Theimer. La foresta di obelischi
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2008
pagine: 160
Catalogo della mostra: Firenze, Giardino di Boboli 5 luglio-30 settembre 2008, Galleria d'Arte Moderna 5 luglio-21 settembre 2008, Loggiato degli Uffizi 25 luglio-30 settembre 2008. Per continuare la recente ma già consolidata tradizione di dedicare una mostra estiva a uno scultore contemporaneo, non si poteva augurarsi di meglio che ospitare Ivan Theimer in un percorso espositivo che ha fra le sue tappe prestigiose il portico degli Uffizi, Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli. Si è costruito, insieme con lui, un itinerario che rilega i luoghi della committenza pubblica dai Medici ai Lorena ai Savoia, oggi riuniti nel Polo Museale Fiorentino, e crea corrispondenze tra le creazioni di Theimer in diversi campi artistici e le collezioni dei musei: la scultura monumentale negli spazi aperti della città e del giardino, la memorabile ''foresta'' di obelischi e gli acquerelli di viaggio nella Galleria d'Arte Moderna. Theimer, originario della Repubblica Ceca, parigino d'adozione, abitante d'elezione della Versilia, ha esposto in tanti paesi d'Europa e centri d'Italia e di Toscana e ha lasciato opere a carattere monumentale in eccelsi contesti pubblici.
L'eredità di Giotto. Arte a Firenze 1340-1375
Libro: Copertina rigida
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2008
pagine: 256
La mostra presenta una selezione di opere riconducibili alla civiltà artistica fiorentina di un periodo del Trecento, da poco dopo la morte di Giotto (1337) alla pittura della pala di Agnolo Gaddi per Santa Maria Novella (1375). Grazie a prestiti importanti e mirati, integrati con il ricco patrimonio pertinente al tema e al periodo presente nei musei fiorentini, i curatori coordinati da Angelo Tartuferi hanno convocato una scelta di dipinti e opere di protagonisti poco o pochissimo noti di questo periodo, tanto pluralistico e vitale nelle espressioni artistiche. Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Galleria degli Uffizi, 10 giugno-2 novembre 2008).
I grandi bronzi del battistero. L'arte di Vincenzo Danti discepolo di Michelangelo
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2008
pagine: 408
Catalogo della mostra: Firenze, Museo Nazionale del Bargello, 16 aprile-7 settembre 2008. Vincenzo Danti (1530-1576), perugino, si trasferì assai giovane a Firenze, dove lavorò a lungo al servizio dei Medici. Gran parte delle opere che realizzò per Cosimo I sono oggi conservate al Museo Nazionale del Bargello, che è dunque la sede privilegiata per richiamare l'attenzione del pubblico su questo straordinario scultore del Cinquecento, particolarmente attento alla lezione di Michelangelo. Nonostante Danti non sia stato né un allievo né un collaboratore diretto del Buonarroti, ne fu tuttavia tra i più originali e importanti seguaci. La mostra presenta il grande gruppo bronzeo con la ''Decollazione del Battista'' (Firenze, facciata sud del Battistero) - capolavoro dell'artista, appena restaurato dall'Opificio delle Pietre Dure - assieme alle opere del Danti già presenti al Bargello e a gran parte di quelle collocate in altre sedi, in Italia e nel mondo: è dunque l'occasione per uno studio più approfondito di questo scultore anche dal punto di vista della sua tecnica magistrale.

