Guanda: Le Fenici. Poesia
Ehi, Kafka! Testo inglese a fronte
Charles Bukowski
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2015
pagine: 305
Charles Bukowski travolge e seduce il lettore, facendolo prigioniero nel suo mondo senza lasciargli via di fuga. Nella sua voce si sentono echi di un dolore soffocato ma ben percepibile, si vedono immagini di povertà ed emarginazione sullo sfondo di un'America in ginocchio ma non ancora al tappeto. Soprattutto, però, si riverbera, potente, l'umanità dell'autore. Quella di Bukowski è infatti una poesia "umana", una poesia contemporanea per eccellenza, in quanto molto lontana dagli effetti speciali della retorica del passato e sempre profondamente intrisa di realtà, spietata e onesta fino all'ultimo sorso: l'alcol, i cavalli, le donne, la macchina da scrivere sono i compagni di sempre, ma qui non di rado si affacciano i ricordi di anni sempre più remoti, la nostalgia di un uomo ormai vecchio che cerca e trova conforto e riscatto, ancora una volta, nei suoi versi.
Poesie. Testo tedesco a fronte
Hermann Hesse
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2011
pagine: 110
Nella poesia di Hermann Hesse si ripresentano, in sintesi, molti dei temi e degli interrogativi tìpici di tutta la sua opera: lo scarto tra materialità e aspirazioni interiori, l'ansia costante di rinnovamento spirituale, la concezione del dolore come mezzo per raggiungere ciò che lega intimamente e misteriosamente la sostanza individuale alle ragioni universali dell'essere. Come emerge da questa antologia che attinge all'intero arco temporale della sua attività creativa, per Hesse la poesia è momento etico prima ancora che estetico e letterario; nella composta, essenziale eleganza dello stile, nella sua raffinata, musicale nitidezza, si esprime la necessità d'una tormentosa ricerca, attraverso il linguaggio, di un più elevato grado di coscienza e conoscenza.
Una porta sul buio. Testo irlandese a fronte
Seamus Heaney
Libro: Copertina morbida
editore: Guanda
anno edizione: 2006
pagine: 112
Vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1995, Seamus Heaney è uno dei più grandi protagonisti del rinascimento culturale irlandese. La sua lirica, come suggerisce Roberto Mussapi, è fortemente legata alla realtà e ai miti della sua terra, ma non assume mai connotazioni particolaristiche o nazionalistiche, si traduce al contrario in una partecipe esplorazione della natura, un viaggio capillare nel paesaggio, nei segreti delle sue acque e delle sue torbiere, nella vita germinale della campagna. La sua poesia è un incessante lavoro di scavo, la sua penna è, come lui stesso ha scritto, una vanga affondata nella terra alla ricerca delle nostre origini e dei misteri primordiali dell'essere, ma sempre entro i confini dell'esperienza quotidiana e concreta.

