Hoepli: Stelle alpine
Vagabondi delle montagne. Le avventure senza confini di un alpinista tedesco
Hans Ertl
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2022
pagine: XXII-170
L’autobiografia di Hans Ertl, importante alpinista del Novecento, pubblicata in Germania nel 1937 e ora tradotto in Italia: un percorso unico verso cime e creste, attraverso pareti di ghiaccio e di roccia, in un viaggio alla ricerca di una metafisica e spirituale negli anni che precedono il Terzo Reich. L’autore racconta le pietre miliari della sua vita: i mesi trascorsi nell’Artide in Groenlandia, tra scalate e riprese cinematografiche; la spedizione sull’Himalaya, durante la quale raggiunse un settemila nel Karakorum, la più alta cima fino ad allora conquistata. Sono avventure che il protagonista, eterno vagabondo della montagna, racconta in questo libro come nel copione di un film. Apre il volume un prezioso ricordo del grande alpinista e cineasta, già autore di un volume della collana, Kurt Diemberger. Un’ampia introduzione di Marco Albino Ferrari colloca l’autore nel suo tempo, raccontando i retroscena di una vita (per esempio l’amore con la regista del Regime, Leni Riefenstahl) e completando la storia negli anni successivi all’uscita del libro. In appendice trovano spazio i documentari della grande olimpiade sulla neve e nel gigantesco stadio di Berlino; il lavoro da pioniere nei primi film a colori tedeschi e i reportage video e audio provenienti da paesi lontani; le avventure sulle Ande della Bolivia e della Patagonia.
Farfalle e ghiacciai. La mia vita tra le montagne
Fosco Maraini
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2019
pagine: XIV-162
«Mi volto. Dinanzi a me, sopra di me, terribilmente addosso, vicinissimo e lontanissimo allo stesso tempo, il Kangchenjunga, una delle più alte montagne del mondo, scintilla nel sole, come un castello incantato d’argentee sostanze lunari». Le montagne - le Apuane, le Dolomiti, l’Etna, il Tetto del Mondo o il vulcano Fuji - sono per Maraini la meravigliosa apparizione che lo ha accompagnato fin dall’adolescenza. Attraverso i brani più densi e sognanti dedicati dall’autore alle alte quote, ritroviamo in questo volume la gioia di vivere di uno scrittore che si misura con un oggetto misterioso e dalle mutevoli sfaccettature. La neve, il granito, la roccia lavica e l’aria rarefatta dell’Himalaya sono il terreno di investigazione per un uomo mai pago di conoscenza e capace, attraverso il suo sguardo a più focali, di incantarsi di fronte al volo di una farfalla e, subito dopo, di perdersi con la mente osservando le immensità di un ghiacciaio. Gli scritti si dipanano in un arco di oltre sessant’anni comprendendo brani sorprendenti e ormai dimenticati apparsi in sedi diversissime, dal Corriere della Sera alla stampa locale, dalla rivista del Club Alpino Italiano a pubblicazioni specializzate di viaggi e geografia. L'indagatore di mondi, l’orientalista, ci racconta qui la sua travolgente e inarrestabile passione per la montagna.
L'altro lato del paradiso. Cinquant'anni in Valgrande
Alberto Paleari
Libro
editore: Hoepli
anno edizione: 2018
pagine: VIII-208
Numerosi viaggi letterari ha intrapreso Alberto Paleari in oltre tre decenni dedicati alla scrittura e alla pubblicazione di libri spesso eterogenei, ogni volta sorprendenti e apprezzati da un pubblico avvolgente. La sua voce antiretorica, ironica e controcorrente, capace di creare mondi che molto dicono del loro autore, ha rivelato un percorso esistenziale del tutto originale. Al centro sempre la montagna, fedele compagna di una vita. In L’altro lato del paradiso, Paleari compie un passo ulteriore, ancora più alto e ambizioso: qui la Valgrande – l’area di natura selvaggia più vasta d’Italia, tra il Lago Maggiore e la Val d’Ossola – è lo specchio nel quale egli ritrova se stesso. Una natura rigogliosa, ostile, ferina, solitaria e mutata nel tempo, come testimoniano le infinite tracce dell’antica civiltà di boscaioli e allevatori che l’ha abitata. «La prima volta che vidi la Valgrande, sono sicuro che fu dall’alto, ancora da bambino, quando con mio padre salii il Monte Zeda da Piancavallo». Storie sconosciute, ritratti di personaggi mitici del luogo, la guerra partigiana, le vecchie guide alpine, le avventure rocambolesche di un alpinismo di ricerca: catene di associazioni che conducono il lettore in un fluire continuo, appassionante, fino all’ultima pagina. Paleari scava memorie private e collettive di un mondo a sé, offrendoci il libro della sua vita.
I conquistatori dell'inutile. Dalle Alpi all'Annapurna
Lionel Terray
Libro
editore: Hoepli
anno edizione: 2017
pagine: XII-264
Pubblicato dall’editore parigino Gallimard nel 1961, Les conquérants de l’inutile riceve l’immediato favore di un pubblico vastissimo, non solo per la fama internazionale del suo autore – il più grande alpinista francese del momento – ma per la qualità letteraria rivelata in pagine inaspettatamente sofferte, sincere e originali. Lionel Terray partecipa alle più importanti spedizioni extraeuropee. Le sue conferenze sono affollatissime. I film che lo vedono protagonista – sia documentari sia a soggetto – vincono le prime edizioni del Festival di Trento. Negli anni Cinquanta, Terray è una stella delle alte quote, quando iniziano a essere viste con occhi nuovi, entusiastici, e i volti degli scalatori appaiono sulle copertine dei settimanali di grande tiratura. Un clima culturale che esce vivido dalle pagine di questa autobiografia “antieroica”, grande classico della letteratura di montagna dal titolo provocatorio e allo stesso tempo elegiaco. Conquistare l’inutile è l’apparente dichiarazione di un fallimento. Che in realtà nasconde il gesto nobile di un agire gratuito, lontano dalle logiche quotidiane. Solo grazie a quell’inutile si può mettere a rischio la vita, si possono affrontare fatiche immani. Si può arrivare al limite, per toccare una cima.
Il giorno delle Mésules. Diari di un alpinista antifascista
Ettore Castiglioni
Libro
editore: Hoepli
anno edizione: 2017
pagine: XVI-248
Per circa quarant’anni i diari di Ettore Castiglioni sono rimasti ignoti al pubblico. Vennero editati nel 1993, raccogliendo dal vastissimo materiale manoscritto i passaggi più significativi, con le avventure vissute sulle Alpi, in Patagonia, o durante i mesi bui del 1943, quando l’autore si spese per condurre in salvo oltre il confine elvetico centinaia di profughi in fuga dalla guerra e dalle leggi razziali. La voce del grande alpinista ed esploratore milanese poté così rivivere in un volume, e il pubblico l’accolse riconoscendone la compostezza, il valore morale e la forza evocativa. Un testo intimo e al contempo trascinante, avvincente, quasi Castiglioni pensasse a un futuro lettore. Per questo Il giorno delle Mésules occupa oggi un posto di primo piano sullo scaffale dei classici della montagna. Le grandi ‘prime’ sulle pareti dolomitiche, i ritratti dei ‘sestogradisti’ più forti legati alla sua corda – Detassis, Bramani, Vinatzer, Boccalatte –, le lunghe camminate solitarie su sentieri d’autunno, le notti al pianoforte, la medaglia conferitagli dal Duce e gli slanci di disprezzo per quel machismo spaccone e «delittuoso» incarnato dal Regime. Fino all’attività clandestina che lo condurrà ai suoi ultimi misteriosi passi nella bufera, a 2500 metri. La presente edizione è arricchita dall’introduzione di Paolo Cognetti e dal racconto degli ultimi giorni di Castiglioni scritto dal curatore dei diari, Marco Albino Ferrari.

