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Il Castello Edizioni: Echo

Alcesti e le Alcesti. Storie, forme e fortuna di un mito

Alcesti e le Alcesti. Storie, forme e fortuna di un mito

Nicola Pice

Libro: Libro in brossura

editore: Il Castello Edizioni

anno edizione: 2011

pagine: 354

La specificità del racconto di Alcesti è diventato nel corso del tempo il "luogo" del racconto della maschera e della morte, di un distacco dal talamo che racchiude in sé eros e thanatos, del rapporto tra i sessi, degli equilibri della vita coniugale, della dissoluzione dei legami familiari, della confusione e del rovesciamento tra vita e morte, dei confini e dei contrasti, delle sottrazioni e delle dilazioni, del dominio incontrastato della necessità che impone la sottomissione alla morte, della riscoperta di sé, che è poi come dire la consapevolezza della limitatezza del proprio essere. Alcesti e le Alcesti, perché ogniqualvolta di nuovo raccontato, il racconto mitico, tra i più ambigui di sempre, analogicamente impone la riflessione sulla esistenza e sulla esperienza dell'uomo.
20,00

Glauco, dio «in erba». Da Publio Ovidio Nasone a Ercole Luigi Morselli

Glauco, dio «in erba». Da Publio Ovidio Nasone a Ercole Luigi Morselli

Grazia Maria Masselli

Libro: Libro in brossura

editore: Il Castello Edizioni

anno edizione: 2011

pagine: 97

Fu ad Ancona, fra le barche del porto di quella città, che Ercole Luigi Morselli rimase folgorato dall'idea di comporre il suo Glauco: ad accendergli l'ispirazione fu un prolungato e fascinoso dialogo con un pescatore, colto mentre ripeteva i gesti rituali che accompagnano da millenni la sfida alle creature del mare e mentre nutriva le medesime speranze che tenevano legata alle profondità marine l'esistenza di un mitico antenato, Glauco, che sulla sponda del mare di Antedone, spendeva la vita a buttare reti fra le acque. Più di altri, era stato Ovidio, a cavallo fra il XIII e il XIV libro delle sue Metamorfosi, ad accendere la fantasia dello scrittore del Novecento: il Glauco ovidiano aveva visto, in modo del tutto casuale, trasformarsi radicalmente la sua natura e il suo destino di mortale, ritrovandosi novus incola ponti (met. 13,904), dal respiro immortale.
10,00

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