Il Formichiere: Storia delle classi dirigenti in Italia
La fascistissima. Il fascismo in Toscana dalla marcia alla «notte di San Bartolomeo»
Andrea Giaconi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2019
pagine: 374
In questo libro ci si propone di cogliere le tappe, i protagonisti, le dinamiche e gli effetti dell’avvento e del consolidamento del fascismo in Toscana, visto in particolare nel suo processo evolutivo da movimento armato e “indisciplinato” a strumento del regime centrale, totalmente rispettoso e devoto alle direttive mussoliniane. Attraverso le vicende regionali intercorse tra il 1922 e il 1925, si tenta di ricostruire le lotte politiche, gli assetti del potere locale, le linee di governo del territorio. Esse sono ripercorse nei continui mutamenti e nelle progressive evoluzioni dei quadri del partito fascista. Mutamenti ed evoluzioni che si riflessero sulla trasformazione della sociabilità interna al PNF e sulla politica da esso attuata sul territorio, nei confronti degli avversari e della comunità nel senso più ampio del termine. In particolare, l’analisi si concentra su come il partito poté influire sul potere locale ed evolversi da violento strumento reazionario ed eversivo allo stesso tempo, ad organo restauratore di un ordine in “doppiopetto” fortemente colluso con le frange conservatrici del notabilato locale.
Terra e politica. Ceti dirigenti in Umbria dall'Unità al fascismo
Matteo Aiani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2018
pagine: 422
Il ceto dirigente politico-amministrativo umbro dall'Unità fino al 1920 possiede le caratteristiche di un’élite terriera, all'interno della quale aristocratici e borghesi si adattano reciprocamente per gestire il potere in maniera condivisa. Si tratta di un gruppo chiuso e statico, in cui prevalgono valori ed ethos di matrice tradizionale. Infatti, elementi tipicamente nobiliari come la proprietà fondiaria, gli stretti legami parentali-amicali e d’interesse, l’ereditarietà familiare delle cariche e le pratiche clientelari incidono direttamente sul processo di formazione del ceto dirigente, sugli strumenti per esercitare potere, e sulla riproduzione dell'establishment. Queste caratteristiche rimangono pressoché inalterate fino ai primi due decenni del Novecento, malgrado il peso degli aristocratici scemi progressivamente nel corso del tempo, a vantaggio della borghesia emergente, che tuttavia non apporta significativi elementi di discontinuità, ma accetta di riproporre lo schema e i valori impressi dai nobili sin dall'Unità. Le elezioni del 1920,con la vittoria dei socialisti, sanciscono la fine di questo modello e una netta rottura rispetto...
La consorteria della possidenza. I notabili umbri tra Ottocento e Novecento
Augusto Ciuffetti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2017
pagine: 115
"I quattro capitoli che compongono il volume, preceduti da un’introduzione, delineano, dall’inizio dell’età moderna fino ai primi del Novecento, le cartteristiche dei ceti dirigenti locali, soprattutto di origine aristocratica e borghese, studia nelle loro mutazioni e nei loro variegati interessi e comportamenti. Da una parte Ciuffetti dimostra come le grandi famiglie aristocratiche di origine medievale, attraverso complessi processi evolutivi di adattamento e trasformazione, riescono quasi sempre a sopravvivere e consolidarsi e dall’altra come, tra Settecento e Ottocento, l’emergere delle borghesie, legate a nuove figure professionali, non comporti inevitabilmente un conflitto sociale bensì al contrario porti a processi di assimilazione che definiscono nelle amministrazioni locali e nelle istituzioni caritativo-assistenziali o creditizie, l’emergere di nuove consorterie, di un notabilato che anche attraverso strategie matrimoniali riesce a esercitare un forte controllo sociale e ad acquisire un più elevato status pubblico." (Dalla presentazione di Mario Tosti)
L'Umbria dal 1861 al 1992
Alberto Stramaccioni
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2017
pagine: 789
Cinque anni fa la pubblicazione della prima edizione di questo volume veniva a collocarsi nel filone di studi sulla storia delle classi dirigenti, già avviatosi da qualche decennio in Italia e in Europa. Una tematica complessa, affrontata con diverse metodologie, avente come obiettivo quello di ricostruire l’evoluzione dei caratteri identitari delle classi dirigenti (economiche, politiche, sociali) nelle diverse fasi storiche e nei vari territori italiani ed europei. Il volume, costruito in particolare sull’esperienza umbra, dall’unità nazionale al 1992, mette in evidenza un’interpretazione storica di lungo periodo dove la funzione svolta dalle classi dirigenti assume un carattere fortemente oligarchico e statalista, sia pure nella versione “regionalista” a partire dall’età liberale, per consolidarsi nel regime fascista e proseguire nel periodo repubblicano.
I movimenti sociali in Umbria tra Otto e Novecento
Alberto Stramaccioni
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2017
pagine: 375
Questa pubblicazione intende ricostruire il rapporto che si è instaurato fra le classi dirigenti e i vari movimenti sociali nell’Ottocento e nel Novecento in Umbria. Si tratta di uno studio che può considerarsi la prosecuzione del lavoro già avviato con il volume "Storia delle classi dirigenti in Italia. L’Umbria dal 1861 al 1992". Con questa nuova ricerca si vogliono definire le fasi evolutive di un rapporto spesso conflittuale tra le diverse componenti governative e parlamentari, economiche e imprenditoriali, istituzionali e culturali delle classi dirigenti e i tanti movimenti sociali come quelli contadini, operai, studenteschi, pacifisti, ambientalisti e femministi. Nel saggio introduttivo si definiscono i caratteri identitari originari della classe dirigente, a lungo permanenti, ma anche la sua evoluzione nei decenni dall’Umbria pontificia a quella liberale, dall’ Umbria nera all’Umbria rossa. Nella prima parte del volume si ricostruisce la specifica azione di una delle componenti della classe dirigente, quella dei parlamentari, dal 1861 al 1992, quale soggetto mediatore di contrastanti interessi sociali espressi anche dai vari movimenti di massa.
L'Umbria dal 1861 al 1992. L'Umbria tra Ottocento e Novecento
Alberto Stramaccioni
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2017
pagine: 789
Questo volume, vuole ricostruire una storia dell’Umbria dal Settecento a oggi. Il volume rimane articolato in tre parti secondo una scansione cronologica che segna le diverse fasi della storia regionale e nazionale e l’evoluzione delle sue classi dirigenti: 1861-1922, 1922-1948 e 1948-1992. In esso sono contiìenute molte note integrative al testo, dati statistici, i risultati delle elezioni politiche generali, provinciali e regionali e oltre trecento schede biografiche riguardanti le maggiori personalità, che contribuiscono a definire la fisionomia, l’identità stessa delle classi dirigenti operanti in Umbria. In appendice, infine, è riportato un ampio quadro nominativo e statistico delle varie componenti della classe dirigente dell’Umbria nel corso dei decenni.