Il Maestrale: Saggistica
Cose da prendere sul serio. Le antropologie di Giulio Angioni
Francesco Bachis, Antonio M. Pusceddu
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2015
pagine: 384
Questa raccolta di scritti rendere omaggio all'antropologo Giulio Angioni: senza cedere alla tentazione celebrativa ma cogliendo l'occasione per discutere temi e problemi, offrendo un contributo di riflessione. Non solo memorie, ricordi e scritti di circostanza, quindi, ma - direbbe Gramsci "cose da prendere sul serio", come quelle con cui l'antropologo (ma anche il narratore) che si omaggia con questo libro, ha cercato - e ancora cerca - di fare i conti per una vita intera.
In tràmuta. Antropologia del pastoralismo in Sardegna
Sebastiano Mannia
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2014
pagine: 252
Questo saggio analizza le dinamiche culturali che hanno interessato il settore pastorale sardo a seguito delle trasformazioni occorse negli ultimi sessant'anni, con una particolare attenzione alle problematiche dell'ultimo decennio. Il volume intende stimolare una riflessione su uno dei fenomeni più importanti e radicati del panorama economico e socioculturale della Sardegna. Un fenomeno peraltro segnatamente attuale, a seguito di recenti accadimenti che hanno sensibilizzato anche l'opinione pubblica. Per questo "In tràmuta" è in grado di suscitare la curiosità di un pubblico eterogeneo: dal lettore comune alle varie figure impegnate nel sistema pastorale, fino agli specialisti che si occupano di pastoralismo da un punto di vista economico, agro-zootecnico, sociologico, ecc. Di particolare interesse il lavoro risulta per quegli antropologi che hanno visto nel pastoralismo un precipuo filone di studi, e rispetto al quale il presente saggio vuole costituire una prosecuzione e un aggiornamento.
L'armonia impossibile. Antioco Zucca filosofo e poeta dell'infinito
Sergio Sotgiu
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2013
pagine: 176
Da Musil a Borges, la grande letteratura del Novecento è stata attraversata dalla malattia dell'infinito, dallo struggimento per una universalità irraggiungibile. La stessa filosofia ha certificato quella impossibilità indicando mille altri percorsi. Pochissimi hanno però avuto l'ingenuo acume di abbandonare le strade più frequentate e di saggiare i sentieri solitari che potessero condurre a quella Armonia tanto agognata. Antioco Zucca (Villaurbana 1870-1960) è stato fra quei pochissimi. Animato da vivaci interessi culturali, interlocutore di intellettuali di grande richiamo fra i quali ben tre premi Nobel, collaboratore d'importanti riviste internazionali, Zucca fu poeta, polemista, saggista e giornalista. Convinto con Spinoza che "l'amore per l'eterno e l'infinito ricolma l'animo di pura letizia, rendendolo immune da ogni tristezza", il pensatore sardo compose un mosaico filosofico-letterario attentamente concepito nell'arco dell'intera sua vita. Lo studio di Sergio Sotgiu sottrae Zucca al cono d'ombra in cui è stato a lungo abbandonato e ne restituisce un'immagine fresca e nuova, in cui vengono illuminati umori e affinità, da Leopardi ad Ardigò, da Bruno a Borges.
L'identità sarda del XXI secolo tra globale, locale e postcoloniale
Silvia Contarini, Margherita Marras, Giuliana Pias
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2013
pagine: 176
Uno strumento utile per nuove letture critiche della questione identitaria nella Sardegna di questo inizio di secolo: realtà emblematica del rapporto tra globale e locale e di una condizione postcoloniale che va oltre i confini della specifica area regionale. Introduzione Contarini, Marras, Pias Appartenenze Angioni. - Prospettive identitarie in Sardegna: fra lingua e letteratura Virdis - Una ignota compagnia di Giulio Angioni: aperture letterarie e identitarie all'insegna della Creolizzazione glissantiana Marras - La sardità postcoloniale di Sergio Atzeni: contro una concezione purista ed essenzialista delle nozioni di popolo e nazione Onnis - Dalla resistenza anticoloniale alla condizione postcoloniale. La Sardegna di Sergio Atzeni Sulis - Questioni d'identità nel reportage dalla Sardegna: Michela Murgia, Flavio Soriga, Sergio Atzeni Congiu - Fra tropismo identitario e identità postmoderna. La sardità "leggera" di Flavio Soriga Pias - Francesco Abate, ragazzo di città' e voce dell'identità cagliaritana Nieddu - Posizionalità del nuovo cinema sardo Wagner - Multilinguismo nello Stato-Nazione: Lingua e Identità Sarda all'interno dello Stato Italiano (1992-2010) Wells.
Fare, dire, sentire. L'identico e il diverso nelle culture
Giulio Angioni
Libro
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2011
pagine: 400
I tre grandi temi indicati nel titolo di questo libro - fare, dire, sentire sono qui trattati a partire da convinzioni del senso comune colto o popolare. Il senso comune afferma che "tutto il mondo è paese" ma anche che "paese che vai usanza che trovi, e prescrive che "moglie e buoi dei paesi tuoi". Forse il maggior compito di ogni antropologia è riuscire a tenere alla pari, facendole diventare utili "verità", sia che "tutto il mondo è paese" e sia che "paese che vai usanza che trovi", per potere evitare il negativo di prescrizioni che vogliono "moglie e buoi dei paesi tuoi". L'umanità a cui apparteniamo è diversa nel fare, nel dire, nel sentire, ed è uguale sempre perché sempre deve fare, dire e sentire, deve produrre e riprodurre la sua vita producendo e riproducendo beni, regole, senso. L'assunto principale del saggio di Angioni è perciò la varianza-invarianza delle culture: il coincidere in un tutto omogeneo e il diversificarsi dei modi di vivere umani. Suo scopo essenziale è quello di contribuire a elaborare un atteggiamento non etnocentrico e tanto meno eurocentrico, non chiuso in se stesso e non ostile agli altri modi di vivere.
Régula castigliana. Poesia sarda e metrica spagnola dal '500 al '700
Giancarlo Porcu
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2008
pagine: 256
Questo articolato e documentato libro sulle forme della poesia sarda ne esplora le relazioni con le strutture della poesia spagnola (villancico, glosa, quintilla, décima, lira garcilasiana, sexteto-lira), tenendo anche d'occhio l'Italia e la Catalogna. Territorio spagnolo dal '400 al '700, la Sardegna ha espresso una letteratura in versi erede, per molti tratti, della metrica ispanica, una produzione spesso misurata su una régula castigliana. L'affascinante universo della metrica sarda si dispiega e assume consistenza storica attraverso l'analisi di forme come la sesta e ottava torradas, la deghina glosa, la battorina, la lira, la chimbina. La minuziosa indagine tecnica e il rigore filologico, applicati su un'ampia messe di testi sardi, si dimostrano strumenti per disegnare diagrammi di più vaste dinamiche estetico-culturali. Ne risulta una storia formale della poesia sarda e un inedito capitolo di ispanistica.
Dal brusio delle voci al coagulo micronarratico
Marinella Lörinczi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2015
pagine: 132
"Sono nell'isola di Aranmor, seduto accanto a un fuoco di torba, e ascolto il mormorio in gaelico che sale da un piccolo pub sotto la mia stanza." (John Millington Synge, "The Aran Islands"). Come in altre descrizioni appropriate come questa, gli osservatori più acuti hanno colto la narrazione nelle sue fasi embrionali e poi nascenti, cui possono seguire i primi coaguli micronarrativi, sfocianti alle volte in racconti altamente strutturati. Questo procedimento di crescente complessità è il caleidoscopico prodotto "immateriale", tra i più sofisticati, dell'Homo narrans, il quale si manifesta sia come collettività sia come individuo, sfruttando una delle possibilità performanti già contenute nella grammatica del linguaggio umano: la narratività. In questo saggio viene sviluppata e documentata questa linea di ragionamento il cui punto di arrivo è anzitutto il racconto breve e brevissimo (parabola, short story, flash fiction, miniconto...).
Le torri di Atlantide
Fabrizio Frongia
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2012
pagine: 320
Esiste una Sardegna che in un tempo lontano ha conosciuto le glorie di una civiltà straordinaria? Un popolo di eroi, guerrieri, intrepidi navigatori che dominavano il Mediterraneo? C'è chi crede, oggi in Sardegna, che finalmente un'altra storia sia possibile, diversa da come la storiografia ufficiale ha sempre raccontato, e che la si debba cercare tra le "pietre", tra quegli ancestrali monumenti che chiamiamo nuraghi, tombe di giganti, pozzi sacri... Cosa c'è di vero in tutto ciò? Oltre la diretta verifica, questo libro argomenta come la necessità di dare fondamento storico a un sentimento identitario e il rifiuto di un presente sentito deficitario, in molte occasioni, hanno reso i Sardi facile preda di falsari e visionari, tra dilettantismi archeologici, malintesi sentimenti d'amor patrio e bassi interessi individuali: dallo scandalo del falso ottocentesco delle "Carte d'Arborea" fino all'ultima delle mille e più Atlantidi che la fantasia umana ha saputo produrre. Un libro critico, una lettura antropologica di un fenomeno che da qualche tempo scuote il dibattito culturale, e capace di delineare un campo di interazione sociale dai contorni fortemente conflittuali.
Una tragedia negata
Demetrio Paolin
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2008
pagine: 190
Una tragedia negata è una minuziosa e lucida analisi della narrativa italiana ispirata agli anni di piombo. Due gli aspetti nodali individuati che legano i numerosi testi presi in esame: l'assenza della figura del nemico e la conseguente negazione della cifra tragica nei sanguinosi eventi che caratterizzano il periodo in questione. In tutti i libri analizzati la scelta della lotta armata viene declinata all'interno di un ambito familiare, quasi a voler disinnescare la violenza contenuta in quei fatti di sangue.. L'autore non trascura di prendere in considerazione la funzione mimetica di alcuni tra i film più significativi sul terrorismo e la deflagrante potenza espressiva di Sciascia e Pasolini che, proprio perché non nega la tragedia, fa da contraltare all'autocensura presente nelle opere esaminate. Una tragedia negata è lettura indispensabile per chi voglia affrontare un'analisi completa del terrorismo rosso e nel nero così come viene raccontato nella gran parte dei romanzi italiani. L'appendice a fine testo riporta una serie di interviste agli autori i cui romanzi sono stati analizzati in questo saggio.

