Il Ponte Vecchio: Alma poesis. Poeti della Romagna contemp.
Il silenzio del tempo
Francesco Tassinari
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2000
pagine: 72
La luccicanza dell'anima
Stefania Valmaggi
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2000
pagine: 64
Fiori d'organza blu
M. Antonietta Bertaccini Bertini
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2000
pagine: 88
La logica del dubbio
Claudio Mancini
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 1999
pagine: 132
Tutte le poesie
Walter Galli
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 1999
pagine: 320
Tutte le poesie dal 1951 al 1995.
Il soffio dell'erba
Nicoletta Abbondanza
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2011
pagine: 64
Madrigali per surfisti estatici
Roberto Mercadini
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2011
pagine: 120
Viscere di poesia
Aurelio Rossi
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2007
pagine: 160
"Possedere la realtà, attraverso l'amore e la poesia, e comunicare ciò che si vive e ti cambia dentro, con quella urgenza che ti toglie il fiato, che ti fa battere il cuore e ti copre di sudore il corpo. "Viscere di poesia". Accostamento audace di termini che rimandano ad un ostinato tentativo di forzare con il bisturi l'anatomia del fare poetico. Sulle prime può apparire uno strano titolo e sorprendere per il richiamarsi della parola al tavolo operatorio, ma poi ampiamente si spiega nello scandagliare dei versi e delle note, e ci dice tanto della ricerca delle radici e della profondità e dell'onestà del lavoro." (dalla presentazione di Denio Derni).
Il raccoglitore di tralci
Manuela Arrigoni
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2023
pagine: 112
«Se, come diceva Leopardi, "si rende facile la intelligenza dell'autore" notando qual è il preciso senso in cui egli vuole o sempre o per lo più adoperare ciascuna parola" (Zibaldone, 1° luglio 1823), riconosceremo allora in almeno due parole: mistero e destino, una possibile chiave di lettura della poesia di Manuela Arrigoni. Due tra altre, si intende. Tali parole ricorrono spesso, quasi che fossero, il destino e il mistero, i due binari prescritti all'avventura terrena di ciascuno di noi. Si tratta, per Manuela, di saperli riconoscere come tali. Dentro il destino umano c'è naturalmente di tutto. Ci sono i sensi; l'impedimento a vivere inflitto ai non nati; l'imprevedibile tempo della morte, essendo noi tutti "piccole rondini vaganti", che è un modo gentile di dire che siamo affidati a un alito di vento, nel "pulviscolo che accieca", e che altro non resta al "guerriero senza scudo" se non di implorare Dio in un gesto di preghiera». Così scriveva Andrea Brigliadori nella edizione 2008 di questo Raccoglitore di tralci, qui ripreso e ampliato - fino alla esperienza della poesia dialettale - nel ribadimento e arricchimento di una poesia luminosa ed intensa.

