Il Rio: Abitare patrizio
All'origine delle grandi mostre in Italia (1933-1940). Storia dell'arte e storiografia tra divulgazione di massa e propaganda
Marcello Toffanello
Libro: Libro in brossura
editore: Il Rio
anno edizione: 2017
pagine: 242
Mentre il regime fascista promuoveva trionfali rassegne dei capolavori dell’arte italiana in Europa e negli USA, negli anni Trenta si tennero in Italia una serie di esposizioni che si concentrarono più efficacemente sui singoli artisti e sulle scuole regionali. Curate dai migliori funzionari dei musei civici e nazionali, tali mostre aggiornarono lo stato degli studi e ne favorirono la revisione da parte di una nuova generazione di critici. Nello stesso tempo, esse offrirono a un pubblico mai così vasto la possibilità di vedere un patrimonio artistico disperso momentaneamente ricomposto, talvolta in allestimenti sperimentali che anticiparono gli esiti della museografia del dopoguerra. Per quanto diverse fra loro per spessore scientifico e successo di pubblico, le mostre d’arte antica divennero l’evento principale delle celebrazioni della storia culturale delle città d’Italia, riuscendo a realizzare un proposito più volte espresso dopo l’Unità. Affiancate dalle immancabili manifestazioni di regime, esse costituirono uno dei pilastri di quella “invenzione della tradizione” operata dal fascismo per costruire una moderna cultura di massa.
Il giardino di Villa Maraini Guerrieri a Palidano
Franco Mondini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Rio
anno edizione: 2017
pagine: 42
Una lontana origine nell’alto medioevo, seguita dal momento gonzaghesco; poi i fasti di una famiglia nobile del Settecento. Le vicende di uno dei più maestosi giardini del mantovano ricostruite per la prima volta in un libro che restituisce un prezioso tassello di storia della pianura padana.
La villa di Montanara tra Cinque e Seicento
Giulio Girondi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Rio
anno edizione: 2016
pagine: 78
Questo agile volume affronta, per la prima volta in modo sistematico, le vicende storiche e artistiche della villa di Montanara (presso Curtatone di Mantova). Il complesso, forse di origine gonzaghesca, ebbe un primo momento di splendore alla fine del Cinquecento - quando divenne di proprietà del medico di corte Marcello Donati - seguito da una profonda ristrutturazione alla fine del XVII secolo realizzata, con tutta probabilità, sotto la supervisione dell'artista fiammingo Frans Geffels. Giulio Girondi, architetto e dottore di ricerca, è nato a Mantova nel 1983. Ha approfondito la figura di Frans Geffels grazie a una borsa di post dottorato della Fondazione Fratelli Confalonieri di Milano (2015) e ha all'attivo diverse pubblicazioni riguardanti vari aspetti della storia dell'architettura con una prevalenza di tematiche mantovane.
Il municipio di Mantova. Da residenza dei Gonzaga di Bozzolo a casa della città
Libro: Libro in brossura
editore: Il Rio
anno edizione: 2015
pagine: 82
Il libro è una raccolta di saggi che ricostruiscono diversi aspetti delle vicende del palazzo Municipale di Mantova. Sono molte le novità emerse che ribadiscono la centralità nella storia cittadina di questo importante palazzo che fu del ramo cadetto dei Gonzaga di Bozzolo. Il nome di Giulio Romano viene evocato più di una volta dall'analisi dei decori cinquecenteschi, ma non meno interessanti sono le trasformazioni neoclassiche operate quando il palazzo era già adibito a Municipio.
La famiglia Andreasi di Mantova
Eufemio Andreasi, Giulio Girondi, Stefano L'Occaso, Raffaele Tamalio
Libro: Libro in brossura
editore: Il Rio
anno edizione: 2015
pagine: 286
Questo volume, frutto di un lavoro a più mani, ripercorre oltre sette secoli di vicende storiche e artistiche di uno dei più illustri casati del patriziato mantovano, indissolubilmente legate a quelle della città e del suo territorio. Provenienti da Rivalta, dove erano titolari di ingenti proprietà nel XIII e XIV secolo, gli Andreasi sono stati proprietari anche di importanti immobili in città. Dopo alterne vicende, nei primi decenni del Trecento essi lasciano Rivalta per il basso Mantovano, dove diventano vassalli episcopali, ma si impongono con vigore sulla scena mantovana a partire dal Quattrocento, affermando il loro potere sotto l'egida dei Gonzaga. Essi affermarono il proprio prestigio anche con la beatificazione di una congiunta, Osanna Andreasi, della quale rimane testimonianza nella storica dimora. Soprattutto, gli Andreasi diventano essi stessi committenti d'arte e architettura. Si rivolgono infatti a Giulio Romano per monumenti funerari, a Giancristoforo Romano e a Bartolomeo Melioli per busti e medaglie commemorative, ad altri artisti celebri come Benedetto Pagni o Girolamo Bedoli, per citarne solo alcuni.
Residenze e patriziato a Mantova nel primo Rinascimento 1459-1524
Libro: Copertina morbida
editore: Il Rio
anno edizione: 2014
pagine: 240
Atti del convegno promosso da "Il Rio", Villa Porto Idee (Porto Mantovano, Mantova), 10 maggio 2014. Il volume, dal taglio fortemente multidisciplinare, presenta contributi che spaziano dalla storia politica e sociale alla vita culturale del Quattro e Cinquecento, dai modi d'abitare alla nascita e primi sviluppi del teatro rinascimentale. Sono molti, quindi, gli aspetti legati ai patrizi mantovani e alle loro abitazioni che vengono messi a fuoco, analizzando un periodo - quale quello tra la fine del medioevo e la prima età moderna - che fu chiave per la storia dell'arte (non solo della città virgiliana) caratterizzato dalla diffusione del nuovo linguaggio "all'antica" di matrice fiorentina, via via maturato e rielaborato dando vita a soluzioni originali sviluppate all'interno del sistema culturale della corte dei Gonzaga.
Casa Gonzaga nel quartiere di San Leonardo. Architettura e committenza a Mantova
Francesca Mattei, Niccolò Tasselli
Libro
editore: Il Rio
anno edizione: 2014
Nel 1586 Raffaello Toscano, nel poemetto l'Edificazione di Mantova, magnifica il palazzo nell'odierna via Trento, noto a quel tempo con il nome di palazzo dell'Abate. L'antica residenza - oggi sede della Fondazione Mazzali - vanta numerosi motivi di interesse, tra cui una storia che affonda le sue radici nel Trecento e che nei secoli vedrà susseguirsi famiglie di primaria importanza per Mantova (Bonacolsi, Gonzaga, Cavriani) e la presenza di ricche decorazioni pittoriche, sia in facciata sia negli ambienti interni, il cui studio permette di aggiungere un nuovo tassello alle nostre conoscenze sulla città virgiliana.
Palazzo Aldegatti in Mantova
Nicolò Portioli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Rio
anno edizione: 2013
Il palazzo di Giovanni Gonzaga. Una perduta dimora del Rinascimento a Mantova
Giulio Girondi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Rio
anno edizione: 2013
pagine: 66
Attraverso una ricca e dettagliata ricerca archivistica rivive e torna a prendere forma il palazzo di Giovanni Gonzaga - fratello del marchese di Mantova Francesco II e cognato di Isabella d'Este - trasformato in convento nel Seicento e completamente demolito nel 1930.

