Kurumuny: Pensieri meridiani
El Turcho in Terra d’Otranto. Lo sciame bellico dal 1480 al 1816
Daniele Palma, Giuseppe Palma
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2019
pagine: 496
Come in un evento tellurico a una forte scossa iniziale segue una serie di repliche che si protrae in modo imprevedibile nei dettagli, così in Terra d’Otranto il terrifico evento bellico del 1480-81 si riverberò in numerose aggressioni minori: l’invasione turca, immane e inaudita – seppur respinta a costo di gravi sacrifici, inclusi quelli che l’agiografia successiva volle fossero di martiri – ebbe un seguito che colpì le popolazioni salentine per più di tre secoli senza una regolarità temporale, una sistematicità spaziale o un andamento univoco. Incursioni, battaglie, rapimenti, morti e nascite in cattività, rientri di prigionieri riscattati dopo essere stati deportati dalle vicine Isole Ionie al lontano Maghreb: questa la lunga storia che si riprende in questo libro, che si conclude con un racconto sintetico in greco salentino. Gli autori, inoltre, si cimentano ancora nelle predilette attività di criptoanalisi e riescono a ricostruire il cifrario utilizzato in una lettera in codice di Battista Bendidio, l’oratore di Ercole I d’Este presso Sisto IV proprio nell’anno in cui nasceva Lucrezia Borgia.
Tutti vittime
Giuseppe Susanna
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2019
pagine: 248
Semisconosciuto romanzo del 1910, "Tutti vittime" racconta la storia di Giulio Altavetta che sceglie la strada dell’insegnamento elementare per vocazione, ma anche per necessità economiche. Attraverso la cultura si riscatta dalla povertà che lo tocca dopo la morte dei genitori e accompagnato al fratello minore, intraprende un percorso di formazione che però si verificherà distruttivo. Sullo sfondo di una drammatica vicenda, in parte autobiografica, si intravedono le riflessioni dell’autore sull’arretratezza della realtà meridionale dopo l’Unità, sulla corruzione della politica e l’ingerenza della Chiesa nella vita civile, sulla fiducia nei valori del socialismo. A distanza di più di un secolo dalla pubblicazione e novant'anni dalla morte del dimenticato autore, il romanzo rivela un’inedita potenza narrativa proponendo un affresco della realtà vissuta da Giuseppe Susanna in bilico tra Verga, De Amicis e Jack London.
Il giovane Rodolfo d'Ambrosio. Socialista anarchico (1890-1902)
Remigio Morelli
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2019
pagine: 328
Rodolfo d’Ambrosio (1875-1947) è stato una originale e, per molti versi, singolare espressione della sinistra politica salentina, difficilmente inquadrabile o riducibile alle classiche articolazioni storiche dell’universo socialista. avvocato, esponente di punta del socialismo anarchico salentino di fine Ottocento, Sindaco di Taviano nel 1906 e nel 1920 a capo della prima amministrazione comunale d’Italia abbattuta con un’azione squadristica, ridotto al silenzio e perseguitato negli anni del fascismo, sindaco nel 1944 su indicazione del Comitato provinciale di Liberazione, fu candidato socialista all’Assemblea Costituente. Raffinato intellettuale, pubblicista e polemista, d’Ambrosio assume e fonde in un unico, personale impasto teorico le molteplici correnti della sinistra che il secondo Ottocento lasciava in eredità alle ultime generazioni. L’analisi del suo giovanile percorso, la parabola della sua formazione, anticipano e definiscono i tratti della sua personalità matura e riflettono, in gran parte, l’evoluzione e l’approdo al socialismo dei nuclei anarchici, mazziniani e radicali del Mezzogiorno.

