LetteraVentidue: Alleli/Research
Mendini+Alchimia. Allestire l'abitare
Isabella Giola
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 128
“Mendini+Alchimia. Allestire l’abitare” propone una nuova sfumatura del progetto domestico condotto da Alessandro Mendini, protagonista insieme con Studio Alchimia, gruppo d’avanguardia post-radicale, di una serie di allestimenti che mettono in luce una dimensione emozionale e performativa dell’interno italiano. Basato su ricerche d’archivio e interviste, il volume mostra come queste esperienze, eredi dell’architettura radicale e del postmodernismo, superino i confini del design industriale per diventare spazi poetici, narrativi e critici. Le installazioni realizzate tra gli anni Ottanta e Novanta restituiscono un decennio di sperimentazioni, riflessioni sul linguaggio del progetto e contaminazioni disciplinari, evolvendo da interventi concettuali e provocatori a spazi più consapevoli. Il percorso si chiude con un intervento autonomo del 2016 che rinnova la medesima tensione visionaria, offrendo una riflessione ancora attuale sull’abitare contemporaneo.
Architettura umanissima
Filippo Bricolo
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 124
"Quando non trovavo le parole, disegnavo. Erano schizzi un po’ ribelli, un po’ educati, disegni per rimanere svegli, messi giù come fossero domande. Disegni che magari dicevano qualcosa, anche di generale, come fanno a volte le cose più intime."
Landscape Stations. Aree di servizio per una diversa mobilità nel paesaggio
Luigi Siviero
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 112
L'area di servizio è un luogo peculiare rispetto al sitema autostradale. Nel movimento veloce, le soste costituiscono un'eccezione, un tempo breve rubato alla dimensione dell'attraversamento. Cosa succederebbe se questi spazi si aprissero verso l'esterno, e offrissero l'opportunità di relazioni più profonde col paesaggio? Se fossero in grado di supportare una sosta più prolungata, o ancor meglio diventassero parte del sistema di relazioni dei paesaggi attraversati? La ricerca GIG - Gray Into Green. Gray infrastructure as support for the landscape green transformation, sviluppata nell'ambito della partnership tra l'Università di Padova e la Società Autostrada del Brennero, ha affrontato questo tema. Ne sono scaturiti testi, immagini e progetti che, raccolti in questo volume, rappresentano un primo passo verso la trasformazione delle aree di servizio in risorse per lo sviluppo dei territori attraversati dalle infrastrutture.
Designing Forms for Future Solarscapes. A vision for the Italian palimpsest
Elena Vigliocco
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 148
Work-care spaces. Gli spazi del lavoro a distanza in una prospettiva di cura
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 224
Il volume Work-Care Spaces propone una riflessione interdisciplinare sulle trasformazioni spaziali, sociali e di genere scatur
[undici] allestimenti mediterranei. Ediz. italiana e inglese
Cherubino Gambardella, Simona Ottieri, Maria Gelvi
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 128
Nature-based regeneration. Five stories of architecture that will change the world
Maicol Negrello
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 120
Comunità in nuce. Dialoghi dai territori fragili
Elena Solero, Marika Fior
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 188
Playful pedagogies. Climate change as a game
Laura Cipriani
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 240
«Renovatio forma urbis». La rappresentazione della città stratificata: Catania sotto-sopra
Matteo Pennisi
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 148
La città è come una torta e, come nelle torte, anche nella città il "sapore", diremmo il carattere, non dipende solo dall'ulti
La casa sufficiente. Nel territorio Ibleo
Gianfranco Gianfriddo
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 96
«Ma per capire meglio il senso di questa sua attività, e di questa sua passione, dobbiamo ritornare al suo oggetto: più sopra ho scritto che i manufatti appartenenti alla tradizione godono di una specifica condensazione di senso, e questa qualità emerge con evidenza nei capitoli di questo libro. Per esempio in quello dedicato alla "domus di campagna", che, vi invito a notarlo, è scritto con uno stile asciutto, fermo, privo di enfasi e sobrio di aggettivi, direi quasi strettamente tecnico, e tuttavia comunica con istantanea evidenza l'appropriatezza di quegli spazi, della loro misura, della loro disposizione, del rapporto fra le cose, fra interno ed esterno e con l'intorno, con la luce solare... insomma con il mondo. Il fatto è che quella casa, diruta, spoglia e priva di uso, non viene letta come oggetto il cui tempo è ormai definitivamente concluso, ma come una cosa ancora attiva, anzi come un insieme di idee, intenzioni, scelte, desideri, e anche come l'attuazione di una serie di consigli ripresi dal passato, di suggerimenti e di prove, tutti ancora davvero operanti e visibili, a patto di avere occhi aperti e orecchie attente». (dalla prefazione di Francesco Cellini)
Architetture in rivolta. Tattiche di riconquista spaziale tra progetto e azione diretta
Barbara Angi
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 164
«Dove c’è potere, c’è resistenza», ricorda Michel Foucault. La rivolta non è mera protesta, ma un gesto esistenziale che respinge ciò che è intollerabile e apre nuovi spazi di libertà. Questa tensione critica prende forma nelle “architetture in rivolta”: interventi mirati – nei vuoti, ai margini, negli interstizi urbani – che sperimentano modalità alternative di abitare, attivando solidarietà e immaginazione collettiva. Occupazioni temporanee, cantieri di autocostruzione e azioni performative scardinano l’ordine consueto, aprendo varchi simbolici e concreti nel tessuto della città contemporanea. Architetture in rivolta. Tattiche di riconquista spaziale tra progetto e azione diretta raccoglie saggi e casi studio dedicati a tali esperienze. Muovendo dalla distinzione di Michel de Certeau fra “strategie” istituzionali e “tattiche” quotidiane, il volume dialoga con la “città aperta” di Richard Sennett, il “terzo paesaggio” di Gilles Clément e la progettazione flessibile delineata da Jeremy Till. Ne emerge una concezione di architettura non come oggetto concluso, ma come dispositivo relazionale, capace di generare nuove mappe di cittadinanza attiva e di giustizia spaziale. Destinato a progettisti, amministratori, studiosi e lettori interessati alle trasformazioni urbane, questo libro offre spunti di riflessione critica e operativa per immaginare – e costruire insieme – città democratiche e liberamente accessibili.





![[undici] allestimenti mediterranei. Ediz. italiana e inglese](https://libreriatempinuovi.mediabiblos.it/copertine/letteraventidue/undici-allestimenti-mediterranei-ediz-italiana-e-inglese-9791256441341.jpg?f=ie)



