Libridine: Arte e illustrati
Mazara. Storia di terra e di mare. Storia, economia, cultura
Salvatore Giacalone
Libro: Libro in brossura
editore: Libridine
anno edizione: 2025
pagine: 80
L'inizio di un viaggio a Mazara del Vallo, sia fisico che immaginario, non potrebbe certamente prescindere dalla conoscenza del "legame intimo" della stessa Città, della sua storia e del suo sviluppo, con il fiume Mazaro determinante, insieme alla geomorfologia del territorio, l'identità della stessa Città, il suo genius loci. Il fiume Mazaro fu il luogo in cui iniziò la storia della città. Punto strategico per Fenici, Greci, Romani, Cartaginesi, Arabi e Normanni, e per tutti quei popoli che si alternarono nel dominio del Mediterraneo, nella sua area circostante ed in quella della "marina" in generale si sono formate e cresciute le diverse generazioni di armatori e pescatori che hanno contribuito a scrivere le pagine più importanti e salienti della storia della città marinara. (Francesco Mezzapelle). Come viaggia un innamorato? In carrozza, magari trainata da cavalli bianchi? Oppure si immagina uno sguardo da turista che rivede le cose come fossero nuove, mai viste? Agli occhi di Salvatore Giacalone, maestro del giornalismo trapanese, le meraviglie di Mazara del Vallo devono sembrare come gli sguardi della donna che ami da sempre. Per questo, in questo racconto che spazia dal mare alla terra, passando per la gola e il palato, Giacalone si regala la meraviglia delle cose segrete. È un espediente, ovvio, per amare ancora la Sua Città e dedicarle questo sguardo pieno di stupore. Da turista, quasi, con gli occhi spalancati nella luce della Città che capitanava uno dei tre Valli di Sicilia. Sempre perfetta. Fotografie di Roberto Rubino.
Volti delle Madonie
Giovanni Franco
Libro: Libro in brossura
editore: Libridine
anno edizione: 2025
Giovanni Franco, giornalista di lunga e solidissima esperienza e fotografo tra i più felicemente capaci di conferire dimensione narrativa alle immagini e ai colori, si cimenta con le Madonie puntando su un approccio innovativo: leggere e raccontare un territorio attraverso i volti dei suoi abitanti. Una scelta che rimanda di getto all'esigenza di immaginare cosa si cela dietro quei visi: aspettative, progetti di vita, speranze, delusioni, fughe e ritorni. Sessantacinque espressioni diverse, sessantacinque età differenti, dal piccolo suonatore che porta con baldanza un tamburo quasi più grande di lui, all'anziano con la barba brizzolata che nelle cento rughe che gli solcano il viso racconta una vita di fatica e di lavoro. Dalla introduzione Franco Garufi. Questo reportage ha un obiettivo preciso: valorizzare la spina dorsale delle Madonie. Ovvero i suoi abitanti che con il loro lavoro e la loro presenza tengono ancora in vita un'economia locale boccheggiante. Già, perché quando si parla della dorsale montuosa della parte settentrionale della Sicilia, si elencano in un trito rituale di topos i paesaggi definiti 'mozzafiato', la ricchezza vegetale, le tradizioni uniche, la gastronomia, e i borghi incastrati nella natura. Eppure, spesso ci si dimentica che senza i suoi residenti, sempre più in calo demografico, quei luoghi sarebbero dei paesi fantasma. Dei contenitori di reperti mummificati. Sono appunto, le donne, gli uomini, i giovani e i bambini a tenere in vita tali paesi. Imprenditori, commercianti, allevatori, contadini, pensionati, intellettuali, artisti, musicisti ne costituiscono il motore propulsivo. Ed è proprio su di loro che è stato puntato il mio obiettivo. Le foto alle persone, che ho scattato in vari comuni, accompagnato nel mio tour, dal musicista Gandolfo Pagano, sono il tema di Volti delle Madonie. Ho preferito in questo progetto non ritrarre i soliti scorci o monumenti ma dedicarmi agli sguardi, ai sorrisi, alle espressioni dei tanti individui che ho incontrato sulle strade, nelle case, nei negozi, nelle imprese, nei luoghi di lavoro. Tutti insieme per lanciare un appello contro lo spopolamento di questi centri. Le immagini che ho registrato sono un inno alla restanza. Una sinfonia di sguardi e colori che costituiscono uno spartito di suoni. Dalla preazione di Giovanni Franco.
Un'esistenza ai margini. Salvino Catania
Libro: Libro in brossura
editore: Libridine
anno edizione: 2024
pagine: 120
Viveva del suo lavoro creativo giusto il proprio stile vorticoso e vorace di insolite forme (il vero aspetto fondante della sua singolare identità rispetto alle stesse notazioni di controverso tono psico-fisico). Il nostro pittore, però, si dedicava pure alle rielaborazioni personali di temi classici riformandoli nello stesso intreccio di forma e contenuto. Ed è per questo che nella sua corposa produzione troviamo elementi di tematica "ripetitività" imitativa (il Cristo di Velázquez, i cavalli di De Chirico, i nudi di Modigliani…). Il risultato dell'azione mimetica messa in pratica era però uno stile espressivo diverso: si distanziava dai "maestri" contattati (cambio di prospettiva e di contesto, impasto di linee e colori pianificato ora sulla distinzione sfondo e primo piano ora sull'azzeramento e l'appiattimento: la figura occupa/va tutta la tela col suo distendersi formativo-spazializzante e tonale distanziante). Mai la ripetizione nelle mani di un artista è inerte riproduzione tautologica. Entra, invece, in scena una topologia estetico-logica che genera effetti dissimili da cose simili; e poi il linguaggio del tempo altrui è sempre letto/interpretato con il linguaggio del presente che ci fa essere, pensare, dire/dipingere come un evento di ora e non di allora.
Mazara del Vallo. Oltre la rete
Giovanni Franco, Nicola Cristaldi, Gianluca Serra
Libro: Libro in brossura
editore: Libridine
anno edizione: 2022
pagine: 92
Makuta. Un fumetto politicamente scorretto
Peppe Denaro
Libro: Libro in brossura
editore: Libridine
anno edizione: 2020
pagine: 72
Prefazione di Diego Fusaro.

