Marsilio Arte: Libri illustrati
Il capolavoro veneziano di Giorgio Vasari. Un soffitto rinascimentale ricomposto
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 128
Pubblicato in occasione della straordinaria ricomposizione del soffitto vasariano di Palazzo Corner Spinelli, il volume ripercorre le intricate vicende collezionistiche della ricostruzione e dell’allestimento museale delle tavole dipinte dal celebre pittore e storico dell’arte Giorgio Vasari (Arezzo, 1511 - Firenze, 1574). Realizzata nel 1542 su commissione di Giovanni Corner, appartenente a una delle famiglie più influenti e nobili di Venezia, l’opera si compone di nove tavole dipinte: le cinque principali raffigurano le Allegorie delle Virtù (Carità, Fede, Speranza, Giustizia e Pazienza), mentre sui quattro comparti angolari, di dimensioni inferiori, l’artista dipinge Putti con tabelle. Già nel corso del XVIII secolo i vari comparti dell’apparato decorativo vennero rimossi dalla loro collocazione originaria e trasferiti altrove, ma nel XIX secolo iniziò una vera e propria diaspora in collezioni italiane ed estere. A partire dagli anni Ottanta del XX secolo, gli elementi componenti il soffitto Corner sono stati riacquistati per iniziativa del Ministero della Cultura e degli istituti veneziani, in primo luogo delle Gallerie dell’Accademia. La piccola pubblicazione, riccamente illustrata, comprende saggi di Manieri Elia, che ripercorre le vicende critiche e collezionistiche delle tavole fino alla riunione e all’allestimento museografico attuale alle Galleri dell’Accademia; di Rossella Cavigli, dedicato al restauro dell’opera; di Luisa Caporossi, che si concentra sulla lettura iconologica del soffitto Corner. Arricchiscono la pubblicazione il testo firmato da Roberto Saccuman, che analizza l’intervento sui supporti delle tavole del soffitto Corner e il contributo di Serena Bidorini, Ornella Salvadori e Silvia Salvini, relativo al disegno preparatorio dell’opera.
The Venetian masterpiece by Giorgio Vasari. A re-assembled Renaissance ceiling
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 128
Pubblicato in occasione della straordinaria ricomposizione del soffitto vasariano di Palazzo Corner Spinelli, il volume ripercorre le intricate vicende collezionistiche della ricostruzione e dell’allestimento museale delle tavole dipinte dal celebre pittore e storico dell’arte Giorgio Vasari (Arezzo, 1511 - Firenze, 1574). Realizzata nel 1542 su commissione di Giovanni Corner, appartenente a una delle famiglie più influenti e nobili di Venezia, l’opera si compone di nove tavole dipinte: le cinque principali raffigurano le Allegorie delle Virtù (Carità, Fede, Speranza, Giustizia e Pazienza), mentre sui quattro comparti angolari, di dimensioni inferiori, l’artista dipinge Putti con tabelle. Già nel corso del XVIII secolo i vari comparti dell’apparato decorativo vennero rimossi dalla loro collocazione originaria e trasferiti altrove, ma nel XIX secolo iniziò una vera e propria diaspora in collezioni italiane ed estere. A partire dagli anni Ottanta del XX secolo, gli elementi componenti il soffitto Corner sono stati riacquistati per iniziativa del Ministero della Cultura e degli istituti veneziani, in primo luogo delle Gallerie dell’Accademia. La piccola pubblicazione, riccamente illustrata, comprende saggi di Manieri Elia, che ripercorre le vicende critiche e collezionistiche delle tavole fino alla riunione e all’allestimento museografico attuale alle Galleri dell’Accademia; di Rossella Cavigli, dedicato al restauro dell’opera; di Luisa Caporossi, che si concentra sulla lettura iconologica del soffitto Corner. Arricchiscono la pubblicazione il testo firmato da Roberto Saccuman, che analizza l’intervento sui supporti delle tavole del soffitto Corner e il contributo di Serena Bidorini, Ornella Salvadori e Silvia Salvini, relativo al disegno preparatorio dell’opera.
Girolamo Genga. La pala di Cesena e il suo restauro nel laboratorio della Pinacoteca di Brera
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 192
Databile tra il 1513 e il 1518, la pala per l’altare maggiore di Sant’Agostino a Cesena è il dipinto più ambizioso e spettacolare di Girolamo Genga (Urbino, 1476-1551). Attraverso i saggi di Cristina Quattrini, Matteo Ceriana e Corinna Tania Gallori, questo volume riccamente illustrato ne approfondisce la storia, gli aspetti formali e iconografici e la tecnica esecutiva. Un’intera sezione è inoltre dedicata al restauro dell’opera, realizzato fra il 2021 e il 2024 nel laboratorio della Pinacoteca di Brera: l’operazione, preceduta da un’accurata campagna diagnostica e resa visibile al pubblico durante tutta la durata dei lavori, è documentata dai contributi di Paola Borghese, Roberto Buda, Andrea Carini, Sofia Incarbone, Ilaria Negri (restauro); Stefano Caronni, Margo Gargano, Emanuela Grifoni, Nicola Ludwig (imaging multibanda); Letizia Bonizzoni, Michele Caccia, Simone Caglio, Anna Galli, Nicola Ludwig, Marco Martini, Jacopo Orsilli (indagini spettroscopiche); Fabio Frezzato, Elena Monni, Chiara Sotgia (analisi microstratigrafiche). Arricchisce la pubblicazione un apparato documentale curato da Corinna Tania Gallori. Per Girolamo Genga, la pala di Cesena segnò il punto d’approdo di una serie di viaggi che lo videro spostarsi da Urbino a Cortona, dove frequentò la bottega di Luca Signorelli ed ebbe incarichi che lo portarono anche a Siena, Firenze e Roma. Nel corso della sua attività fu a contatto con i principali pittori dell’Italia centrale, tra cui Fra Bartolomeo, Raffaello, Perugino, Michelangelo, Lorenzo Lotto: incontri molteplici e ben visibili nelle sue opere, in particolare nella pala di Cesena, in cui l’artista reinterpretò i suoi contemporanei in chiave originale e anticlassica. Nella pala, i riferimenti espliciti a opere celebri sono molti, e giustificano la definizione di «album di studi della maniera moderna» attribuita da Alessandro Morandotti. Il linguaggio peculiare dell’arte di Genga riserva tuttora a questo artista un posto di rilievo tra i pittori più eccentrici e anticlassici del primo Cinquecento.
L'officina dello sport. Le squadre, la ricerca, la tecnologia, la passione e i valori sociali
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 320
Lo sport come partecipazione, coinvolgimento, comunità e impegno civile. È l’ideologia identificativa dell’antico legame che unisce il mondo Pirelli e la cultura sportiva, raccontata nel volume L’Officina dello sport. Le squadre, la ricerca, la tecnologia, la passione e i valori sociali, pubblicato da Marsilio Arte. Il rapporto tra lo sport e l’azienda è infatti quasi contemporaneo alla nascita di quest’ultima, nel lontano 1872. La Fondazione Pirelli dedica la pubblicazione a tutti gli aspetti che stanno attorno al fondamentale momento della competizione sportiva. I laboratori di ricerca, le tecnologie, la preparazione degli atleti e i cantieri di lavoro diventano quindi i protagonisti di questo volume, corredato da fotografie e documenti provenienti dall’Archivio Storico Pirelli e impreziosito da tavole inedite realizzate dall’illustratore Lorenzo Mattotti. Un vero e proprio viaggio nel dietro le quinte delle competizioni, in cui idee e testimonianze di istituzioni sportive, protagonisti dell’economia e dello sport, scrittori e giornalisti trovano voce in un racconto corale che Marco Tronchetti Provera, presidente della Fondazione Pirelli, definisce «uno stimolo per continuare a far crescere la cultura d’impresa e la cultura sportiva come pilastri dello spirito di comunità». In apertura del volume i testi istituzionali di Tronchetti Provera, del presidente del CONI Giovanni Malagò, della presidente del Museo Egizio di Torino Evelina Christillin e di Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato Formula Uno. Le parole di queste personalità, esperte delle discipline sportive legate al mondo Pirelli e della storia di Pirelli nello sport, si concentrano sui campioni come metafora di competitività, record e conquista. Completano la parte introduttiva i contributi di Antonio Calabrò, direttore della Fondazione Pirelli, e dello scrittore statunitense Joe R. Landsdale, che offrono sguardi inediti sullo sport inteso come comunità, sfida e superamento di sé. Segue Storia delle nostre esperienze, una sezione narrativa che, attraverso le parole di Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli, del velista oceanico Ambrogio Beccaria e dello scrittore Daniele Pirola, racconta alcune tappe fondamentali della cultura sportiva promossa dalla Fondazione Pirelli. Una successiva sezione saggistica indaga il “dietro le quinte” del mondo agonistico: dalle officine ai laboratori, dalle manifatture di prodotti sportivi al backstage delle competizioni. E ancora, il racconto dello sport dall’arte alla fotografia, dal teatro al cinema, dal giornalismo alle celebri cronache sportive della Rivista Pirelli. Tutte queste sfaccettature emergono in Parlando di campioni: musiche, tecniche, immagini, in cui testi firmati da celebri scrittori e giornalisti come Eva Cantarella, Emanuela Audisio, Giuseppe Lupo, Giuseppe Di Piazza, Darwin Pastorin, Massimo Sideri e Sandro Modeo raccontano la disciplina sportiva come stile di vita, tra passato e presente. Completano il volume schede tematiche sugli ambiti sportivi che hanno visto protagonista Pirelli nel corso della sua storia – soprattutto Formula I, rally, motociclismo, ciclismo, vela, atletica e calcio.
MASBEDO. Ritratto di città (20/20.000 Hz). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 288
"Ritratto di città (20/20.000Hz) nasce dall’attitudine dei MASBEDO a indagare storie dimenticate, frammenti irregolari, interstizi di tempo, ricerche nascoste che, va detto, rivelano straordinaria energia. Una di queste è la storia dello Studio di Fonologia RAI di Milano fondato da Luciano Berio e Bruno Maderna nel 1955, e aperto ufficialmente nel 1956. Una storia fondamentale per la musica elettronica e concreta e per la fonologia. Un’esperienza che, collocata in una prospettiva contemporanea, riattiva oggi nuovi processi e visioni. Ritratto di città (20/20.000Hz) è il reenactment di Ritratto di città (1954) di Luciano Berio, Bruno Maderna e Roberto Leydi, una sinergia di azioni che ricrea nel contemporaneo quel cortocircuito potente fra radio e città, in cui convergono ricerca d’avanguardia e servizio pubblico." (Cloe Piccoli)
Dentro l'opera. Sessanta capolavori come non li avete mai visti
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 248
Osservare un'opera d'arte è un'esperienza sempre diversa, con una costante: ogni volta che ci concediamo il tempo di ammirare un dipinto o una scultura interroghiamo con il nostro sguardo le immagini che abbiamo davanti e ci aspettiamo, più o meno consapevolmente, delle risposte. Mi piace quello che vedo o piuttosto mi respinge? Mi interessa o mi annoia? Capisco ciò che osservo? Comprendo le scelte dell'artista? E quella scritta è veramente dell'autore dell'opera? L'ambizione di questo volume è quella di offrire al lettore uno stimolo a esplicitare le proprie domande, fornendo spunti di riflessione, o forse – con un pizzico di ambizione – un “metodo” per interrogare le opere d'arte, sempre applicabile e che possa essere di ulteriore stimolo. Lo sguardo è invitato a concentrarsi su alcuni dettagli selezionati: ora per la loro estrema qualità o tecnica esecutiva, ora perché raccontano e imprimono un senso alla narrazione, ora perché aiutano a comprendere la storia conservativa dell'opera. Una raccolta di storie intriganti e curiose che, grazie ai dettagli ad alta risoluzione, sarà possibile conoscere e apprezzare, integrando l'esperienza della visione dal vivo e invitando a vedere e rivedere le opere sempre con sguardo nuovo.
Inside the artwork. Sixty masterpieces as you have never seen them before
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 248
Osservare un'opera d'arte è un'esperienza sempre diversa, con una costante: ogni volta che ci concediamo il tempo di ammirare un dipinto o una scultura interroghiamo con il nostro sguardo le immagini che abbiamo davanti e ci aspettiamo, più o meno consapevolmente, delle risposte. Mi piace quello che vedo o piuttosto mi respinge? Mi interessa o mi annoia? Capisco ciò che osservo? Comprendo le scelte dell'artista? E quella scritta è veramente dell'autore dell'opera? L'ambizione di questo volume è quella di offrire al lettore uno stimolo a esplicitare le proprie domande, fornendo spunti di riflessione, o forse – con un pizzico di ambizione – un “metodo” per interrogare le opere d'arte, sempre applicabile e che possa essere di ulteriore stimolo. Lo sguardo è invitato a concentrarsi su alcuni dettagli selezionati: ora per la loro estrema qualità o tecnica esecutiva, ora perché raccontano e imprimono un senso alla narrazione, ora perché aiutano a comprendere la storia conservativa dell'opera. Una raccolta di storie intriganti e curiose che, grazie ai dettagli ad alta risoluzione, sarà possibile conoscere e apprezzare, integrando l'esperienza della visione dal vivo e invitando a vedere e rivedere le opere sempre con sguardo nuovo.
Dans l’oeuvre. Soixante chefs-d’oeuvre comme vous ne les avez jamais vus
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 248
Osservare un'opera d'arte è un'esperienza sempre diversa, con una costante: ogni volta che ci concediamo il tempo di ammirare un dipinto o una scultura interroghiamo con il nostro sguardo le immagini che abbiamo davanti e ci aspettiamo, più o meno consapevolmente, delle risposte. Mi piace quello che vedo o piuttosto mi respinge? Mi interessa o mi annoia? Capisco ciò che osservo? Comprendo le scelte dell'artista? E quella scritta è veramente dell'autore dell'opera? L'ambizione di questo volume è quella di offrire al lettore uno stimolo a esplicitare le proprie domande, fornendo spunti di riflessione, o forse – con un pizzico di ambizione – un “metodo” per interrogare le opere d'arte, sempre applicabile e che possa essere di ulteriore stimolo. Lo sguardo è invitato a concentrarsi su alcuni dettagli selezionati: ora per la loro estrema qualità o tecnica esecutiva, ora perché raccontano e imprimono un senso alla narrazione, ora perché aiutano a comprendere la storia conservativa dell'opera. Una raccolta di storie intriganti e curiose che, grazie ai dettagli ad alta risoluzione, sarà possibile conoscere e apprezzare, integrando l'esperienza della visione dal vivo e invitando a vedere e rivedere le opere sempre con sguardo nuovo.
Caravaggio. L'Ecce Homo svelato
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 176
Tra le più affascinanti scoperte nella storia dell'arte e caso inedito nella storia critica di Caravaggio, sulla cui produzione raramente gli studiosi hanno espresso un parere unanime, l’Ecce Homo rappresenta uno straordinario dipinto, che ha subito attirato su di sé un’attenzione incredibile e senza precedenti. A tre anni dalla sua scoperta, e in occasione della mostra al Museo del Prado di Madrid che espone l’opera restaurata dal 28 maggio al 13 ottobre 2024, Marsilio Arte pubblica la prima monografia dedicata al capolavoro ritrovato, Caravaggio. L’Ecce Homo svelato, curata da Maria Cristina Terzaghi, Keith Christiansen, Gianni Papi e Giuseppe Porzio. Nella primavera 2021 l’Ecce Homo appare in un catalogo d’asta a Madrid, con un’improbabile attribuzione a un pittore della cerchia di Jusepe de Ribera, e un valore di partenza di 1500 euro. Non appena l’immagine dell’opera inizia a diffondersi attraverso la stampa internazionale, divenendo ben presto virale, il parere degli studiosi converge nell’attribuzione a Caravaggio del dipinto e nella considerazione di esso come brano di eccezionale valore. La datazione viene fatta risalire agli anni compresi tra il 1605 e il 1610, e l’opera ritenuta presumibilmente parte della collezione privata di Filippo IV di Spagna. L’Ecce Homo passa quindi sotto la protezione della galleria d'arte Colnaghi, in collaborazione con Filippo Benappi (Benappi Fine Art) e Andrea Lullo (Lullo Pampoulides), e viene restaurata dallo specialista Andrea Cipriani, sotto la supervisione di esperti della Comunidad de Madrid. I risultati di questo intricato, ma singolare processo sono raccolti e accuratamente descritti per la prima volta nel volume Caravaggio. L’Ecce Homo svelato. Alla luce delle preziose indagini diagnostiche di Claudio Falcucci e degli esiti del restauro curato da Andrea Cipriani e dal suo team, Maria Cristina Terzaghi, Keith Christiansen, Gianni Papi e Giuseppe Porzio propongono un’inedita lettura del dipinto muovendosi lungo traiettorie diverse. A partire dalle circostanze del ritrovamento vengono sviscerati gli aspetti stilistici, tecnici e iconografici dell’opera, ma anche la sua fortuna critica e l’eredità lasciata dal maestro a Napoli. Seguendo percorsi e logiche differenti, i saggi dei curatori offrono al lettore una pluralità di interpretazioni, che costituisce il vero valore aggiunto della pubblicazione. In questa prospettiva di studi e riflessioni quanto mai approfondite, «l’Ecce Homo è destinato – come sottolinea Terzaghi – a lasciare una traccia profonda nel panorama della letteratura caravaggesca non solo per l’inaspettata possibilità di conoscenza di un nuovo tassello del percorso dell’artista, della storia che si riannoda intorno al dipinto e della portata delle questioni che esso mette in circolo sull’iter ideativo del pittore, ma anche per la riflessione sull’esercizio della connoisseurship in generale e in campo caravaggesco, in particolare».
Caravaggio. The Ecce Homo unveiled
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 176
Tra le più affascinanti scoperte nella storia dell'arte e caso inedito nella storia critica di Caravaggio, sulla cui produzione raramente gli studiosi hanno espresso un parere unanime, l’Ecce Homo rappresenta uno straordinario dipinto, che ha subito attirato su di sé un’attenzione incredibile e senza precedenti. A tre anni dalla sua scoperta, e in occasione della mostra al Museo del Prado di Madrid che espone l’opera restaurata dal 28 maggio al 13 ottobre 2024, Marsilio Arte pubblica la prima monografia dedicata al capolavoro ritrovato, Caravaggio. L’Ecce Homo svelato, curata da Maria Cristina Terzaghi, Keith Christiansen, Gianni Papi e Giuseppe Porzio. Nella primavera 2021 l’Ecce Homo appare in un catalogo d’asta a Madrid, con un’improbabile attribuzione a un pittore della cerchia di Jusepe de Ribera, e un valore di partenza di 1500 euro. Non appena l’immagine dell’opera inizia a diffondersi attraverso la stampa internazionale, divenendo ben presto virale, il parere degli studiosi converge nell’attribuzione a Caravaggio del dipinto e nella considerazione di esso come brano di eccezionale valore. La datazione viene fatta risalire agli anni compresi tra il 1605 e il 1610, e l’opera ritenuta presumibilmente parte della collezione privata di Filippo IV di Spagna. L’Ecce Homo passa quindi sotto la protezione della galleria d'arte Colnaghi, in collaborazione con Filippo Benappi (Benappi Fine Art) e Andrea Lullo (Lullo Pampoulides), e viene restaurata dallo specialista Andrea Cipriani, sotto la supervisione di esperti della Comunidad de Madrid. I risultati di questo intricato, ma singolare processo sono raccolti e accuratamente descritti per la prima volta nel volume Caravaggio. L’Ecce Homo svelato. Alla luce delle preziose indagini diagnostiche di Claudio Falcucci e degli esiti del restauro curato da Andrea Cipriani e dal suo team, Maria Cristina Terzaghi, Keith Christiansen, Gianni Papi e Giuseppe Porzio propongono un’inedita lettura del dipinto muovendosi lungo traiettorie diverse. A partire dalle circostanze del ritrovamento vengono sviscerati gli aspetti stilistici, tecnici e iconografici dell’opera, ma anche la sua fortuna critica e l’eredità lasciata dal maestro a Napoli. Seguendo percorsi e logiche differenti, i saggi dei curatori offrono al lettore una pluralità di interpretazioni, che costituisce il vero valore aggiunto della pubblicazione. In questa prospettiva di studi e riflessioni quanto mai approfondite, «l’Ecce Homo è destinato – come sottolinea Terzaghi – a lasciare una traccia profonda nel panorama della letteratura caravaggesca non solo per l’inaspettata possibilità di conoscenza di un nuovo tassello del percorso dell’artista, della storia che si riannoda intorno al dipinto e della portata delle questioni che esso mette in circolo sull’iter ideativo del pittore, ma anche per la riflessione sull’esercizio della connoisseurship in generale e in campo caravaggesco, in particolare».
Enrico Caruso da icona a mito-Enrico Caruso from icon to myth
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 160
«Caruso nacque napoletano, visse da napoletano, morì da napoletano. Non importa in quale città fosse, quale pubblico lo stesse applaudendo. Napoli era nel suo modo di guardare alla vita, di essere nel mondo». Così scrive Thomas Russell Ybarra nel suo "Caruso. The Man of Naples and the Voice of Gold" (San Diego, CA, 1953). E così verrà visto dal mondo, Enrico Caruso: il legame con la sua città natale sembra delinearne destino e identità. Caruso, figlio della città-mito, diventa mito a sua volta. La sua vita, la sua figura, la sua voce (soprattutto) lo consacrano al mondo intero. Caruso, «il tenore del nuovo secolo», nelle innovative tecnologie di registrazione del suono lascia indelebile traccia di sé ma la sua leggenda non dipende più soltanto dalla qualità eccelsa della voce: è frutto di un mix perfetto di talento, umanità e sapiente gestione dei linguaggi del suo tempo. La sua storia è la storia di un mito.
Ecce Homo. Un busto di Filippo Parodi restaurato da Venetian Heritage
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 136
Il volume, attraverso la voce di Maichol Clemente, offre un’aggiornata panoramica sull’attività dell’artista genovese Filippo Parodi, ripercorrendo, in ordine cronologico, i lavori da lui eseguiti dal suo arrivo a Venezia, nel 1683, fino al 1694, data del definitivo ritorno in Liguria. Una volta compreso con più chiarezza il ruolo rivestito dalla Dominante nella definizione del primato artistico di questo scultore sulla scena del Seicento, l’attenzione si sposta sull’approfondimento dell’Ecce Homo recentemente restaurato da Venetian Heritage grazie al contributo di Roger Thomas e Arthur Libera: opera focus della mostra allestita presso Palazzo Grimani, a Venezia, dal 19 maggio al 29 ottobre 2023. Gli unici dati a disposizione, risalenti all’Ottocento, testimoniano la provenienza di questa scultura da Villa Pisani e il suo trasferimento, nel medesimo secolo, in Palazzo Reale a Venezia. Dopo una breve permanenza al Museo Correr, il busto venne successivamente trasferito a Palazzo Ducale, da dove ora è riemerso. La conclusione del volume è affidata alla relazione di restauro a firma di Jonathan Hoyte e a un Atlante comprensivo delle opere venete dello scultore genovese.

