Marsilio: Ricerche
Il nichilismo europeo. Volume Vol. 3
Pier Paolo Ottonello
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2015
pagine: 112
Nietzsche esordisce concludendo: in chiave non rimediabilmente nichilista. Considera infatti, dall'inizio del suo percorso, la verità come illusione di cui si è dimenticata la natura illusoria. Heidegger dimostra d'avere costruito, con il "gergo dell'inautenticità", non altro che un'immane postilla a Nietzsche, ben oltre il migliaio di pagine che gli dedica espressamente: ne residua un silenzio che però è proprio soltanto di un più estenuato svuotamento di significati.
La metropoli policentrica. Funzioni e governance della PA.TRE.VE
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 160
Venezia con la sua attuale provincia dal 1 gennaio 2016 sarà città metropolitana. Assume questo nuovo rango istituzionale con altre nove città italiane. Comincia così, in virtù della legge Delrio n. 56 del 2014, un percorso che era stato prefigurato ben 24 anni fa, con la legge 142 del 1990. Questa normativa, inattuata, che ha suscitato dibattiti infiniti proprio nell'area veneziana, assegnava al nuovo istituto il compito di integrare a una scala conforme allo sviluppo effettivo dell'urbanizzazione i servizi per i cittadini. I cambiamenti imponenti caricano, oggi, le città metropolitane di nuove funzioni, configurandone il destino "globale" e "competitivo" anche in sostituzione degli Stati nazionali. Sono esse, infatti, i nuovi motori dello sviluppo. Le ragioni? Sono nodi di reti immateriali per innovazione, competenze, investimenti; e di reti materiali delle infrastrutture per le merci e le persone. Venezia, con il suo profilo di straordinaria originalità, ha anche quella di non costituire in sé una città-regione, riconosciuta come centrale e dominante del Veneto. Per questa ragione, nel presente libro sono stati raccolti contributi molto articolati di ricercatori, imprenditori, consulenti, sindacalisti, giornalisti per analizzare quali sono i processi di un'area metropolitana più vasta di quella fissata ope legis, che da Venezia coinvolga anche Padova e Treviso. Da qui deriva l'acronimo PA.TRE.VE.
Sapori d'impresa. Monitor Industria Agroalimentare del Nord Italia 2014
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 240
L'industria agroalimentare è la "Cenerentola" del settore manifatturiero. Nonostante le positive performance economico-occupazionali, non gode di una audience altrettanto efficace: poco rappresentata nei mezzi di comunicazione, non ha il peso specifico di un'industria manifatturiera. Eppure, la risposta alla crisi delle imprese dell'agroalimentare è di tutto rilievo. Il food rappresenta uno degli asset fondamentali dell'economia nazionale, nonostante la competizione scorretta legata al fenomeno dell'italian sounding. È un settore volano di sviluppo per i territori, per il turismo e la cultura, per la ricerca, oltre che per il manifatturiero. Di più nel maggio del 2015 si tiene l'Expo a Milano, vetrina globale per il nostro Paese, con il tema "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". Insomma, delle "4a" (Abbigliamento, Arredamento, Automazione-meccatronica, Alimentare) che compongono il nostro Made in Italy, tanto famoso nel mondo, nell'immaginario collettivo la quarta gamba (l'industria alimentare) sembra essere un po' snobbata dall'attenzione generale. L'industria agroalimentare, assieme all'agricoltura, rappresenta un terreno fertile per lo sviluppo dell'intera economia nazionale. Di più, possono diventare un campo di sperimentazione e intersezione di politiche e iniziative diverse e complementari fra loro. In questo modo, crescita, competitività e sviluppo del territorio potrebbero alimentarsi reciprocamente.
Democrazia regale. Cristianesimo autorità e potere
Giorgio Salzano
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 400
L'autorità è questione cruciale oggi per lo più passata sotto silenzio, implicita in qualunque enunciazione di sapere come pretesa di parlare e agire a nome comune, che coinvolge nella riflessione scienza, politica e religione. Un'esplorazione a tutto campo delle testimonianze degli uomini identifica la capacità di così parlare e agire nel potere rappresentativo eminentemente individuato, dall'antico Egitto alla Cina alle Hawaii, nella figura sacrificale del re divino. Ad essa si riportano anche i diversi filoni culturali confluiti nella civiltà occidentale. Il re rappresenta efficacemente la trama delle relazioni scambievoli tra gli uomini, sulla quale si è appuntata la riflessione universalizzante dell'antica filosofia. La Bibbia invece testimonia della signoria divina manifesta nei suoi mediatori umani, fino a Gesù il Cristo, riconosciuto Signore, Re e Sacerdote, dalla realizzazione effettiva di quel sacrificio che prima e altrove era solo rappresentazione rituale. Grazie alla sua universale regalità, i Padri della Chiesa poterono reintegrare filosofia e rivelazione biblica nella formulazione teologica della dottrina cristiana. Questa si è quindi accompagnata all'elaborazione filosofica del diritto naturale, come riconoscimento della qualità regale di ogni persona, messo però a rischio dall'odierna disgregazione di religione, scienza e politica. Riabbracciarle in una possibile visione d'insieme è l'intento del libro.
Alle radici di Città della Scienza. La fabbrica chimica di Bagnoli 1854-1990
Silvio De Majo, Augusto Vitale
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 128
Sorta a cavallo tra l'aspro paesaggio dei Campi Flegrei e la dolce bellezza della collina di Posillipo, l'area industriale di Bagnoli è stata nello scorso secolo sede di uno dei maggiori poli industriali del Mezzogiorno. Qui l'uomo si è imposto sulla natura per fondare impianti chimici e siderurgici d'avanguardia. Il primo di questi insediamenti industriali fu la fabbrica chimica fondata a metà Ottocento dal francese Charles Lefebvre, passata poi alla gestione dell'americano Arthur Walter, quindi all'Unione Concimi, alla Montecatini e infine alla Federconsorzi. Sui resti di questo impianto dismesso ha preso le mosse nel 1993 il progetto, unico e innovativo, di Città della Scienza, che ha traghettato l'Italia nel panorama scientifico internazionale, fino a quando, nel marzo del 2013, un incendio doloso ha cercato di decretarne la fine. Tuttavia, come l'araba fenice, l'area di Bagnoli è destinata a risorgere grazie al coraggio di chi non si arrende alle minacce, continuando ad accogliere, come afferma Vittorio Silvestrini nella postfazione, le "fabbriche della conoscenza", basate sulla ricerca scientifica e tecnologica, capaci non solo di rispettare il contesto ambientale ma anche di costituire un presidio di civiltà contro la speculazione selvaggia. Tramite un suggestivo itinerario testuale e iconografico, gli autori ripercorrono con meticolosa esaustività una storia esemplare svoltasi a Bagnoli, proiettandoci nelle luci di un passato ancora attuale. Prefazione di Giovanni Luigi Fontana.
Da Venezia al mondo intero
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 192
Punto di riferimento obbligato per gli studi sulla storia del cinema italiano, Gian Piero Brunetta ha sviluppato un metodo di ricerca basato sulla molteplicità degli approcci e delle prospettive d'indagine, passando dagli iniziali interessi per la critica, il linguaggio e la teoria del cinema, a un'ampia opera di ricostruzione, non soltanto della produzione cinematografica italiana, ma anche delle forme di fruizione e del ruolo simbolico e culturale svolto da questa forma d'arte. Nato a Cesena da padre veneziano e madre cuneese, nel 1966 si laurea con lode presso l'Università di Padova sotto la guida di maestri come Gianfranco Folena e Sergio Bettini. Nel 1970 è incaricato dell'insegnamento di Storia e critica del cinema presso la stessa Università, e di tale cattedra è titolare dal 1980. Dal 1982, una volta pubblicata la nota Storia del cinema italiano, rivolge i suoi interessi al precinema e alla storia della visione.
Verso la scienza integrale. Studi in onore di Pier Paolo Ottonello
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 144
Il cinquantennale percorso filosofico di Pier Paolo Ottonello (Genova, 1941) che si è concretato fra l'altro nella produzione di oltre ottocento pubblicazioni, in Italia e all'estero - ha inteso convergere nella finalità della costruzione di un orizzonte metafisico integrale. Tra il 2012 e il 2013, l'Università di Genova e le autorità centrali dello Stato hanno reso omaggio al filosofo genovese con una Giornata di studi (29 Ottobre 2012), e con la nomina a Professore emerito di Storia della Filosofia del 18 Marzo 2013: piccoli e iniziali segni di gratitudine del mondo filosofico italiano a un pensatore internazionalmente noto. Nel presente volume, gli amici, gli allievi e gli estimatori, che nella Giornata di studi genovese si sono soffermati su alcuni dei tratti principali dell'itinerario ottonelliano, raccolgono la quasi totalità dei rispettivi interventi.
In principio è la rete. Suggestioni comunicative per una società connessa
Antonio Preto
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 288
La rete è un mezzo potente e non certo neutrale. Sul piano collettivo può essere fattore di crescita e benessere così come causa di predominio, ingiustizia o discriminazione. Sul piano individuale porta nuove libertà ma può mettere in pericolo antichi diritti. La rete cambia radicalmente la nostra società e genera nuove forme di relazioni sociali, politiche ed economiche. È uno strumento altamente democratico perché consente a tutti di esprimersi. Ma deve rispettare la pluralità sociale, la diversità dei punti di vista e realizzare l'interesse collettivo. Il ruolo delle istituzioni pubbliche è essenziale per garantire che la rete sia uno spazio di libertà e diritti, sia aperta alla concorrenza, all'innovazione e sia a disposizione dei cittadini. Serve, per questo, una regolazione adeguata ed efficace, che stimoli la diffusione della rete e attivi i necessari investimenti. Obiettivi così importanti esigono un'Autorità di regolazione legittimata, indipendente e autonoma. Il volume racconta due anni di esplorazioni, suggestioni e decisioni di un commissario dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Il percorso ha, come naturale sfondo, il dibattito normativo e giurisprudenziale europeo, di cui l'autore è stato a lungo protagonista a Bruxelles nel cuore delle istituzioni dell'Unione. Affronta in maniera più specifica questioni italiane, non difficilmente riconducibili alle esperienze di altri Paesi. prefazione di Malcolm Harbour.
Giovanni Goria: il rigore e lo slancio di un politico innovatore
Francesco Marchianò, Paolo Giaccone
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 192
In un decennio, quello degli anni ottanta, così complesso e incerto per lo Stato italiano, Giovanni Goria emerge dalla compagine democristiana come esponente equilibrato e lucido, dalle posizioni decise e lungimiranti. Presidente del consiglio dei ministri, più volte ministro egli stesso, Goria è personaggio centrale in un discorso che coinvolge politica ed economia, partiti e governo. Con il suo operato affronta e disamina questioni tuttora di enorme attualità, quali la riduzione del debito, il taglio alla spesa, le privatizzazioni. In un momento di crisi e di passaggio, il politico astigiano coglie i punti di snodo e le evoluzioni della società, i suoi mutamenti, le sue incertezze. Non solo: dalla fine degli anni ottanta Giovanni Goria comincia a proiettarsi in Europa, proponendo un'idea di politica moderna e non più rinserrata in se stessa, bensì in costante dialogo. Il presente volume vuole essere l'analisi di un'opportunità di riforma del sistema politico, riforma proposta con acume da Goria negli anni della sua attività. Francesco Marchiano e Paolo Giaccone s'interrogano sul lascito e sul ruolo di questa importante figura della fine della prima Repubblica, ricostruendone la vita e le oculate iniziative. Prefazione di Marco Damilano.
Il curatore ozioso. Forme e funzioni del coro tragico in Italia
Massimo Natale
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 416
Curatore ozioso, cantuccio riservato all'autore, attore ignoto, multanime figura: sono molte le definizioni che l'Occidente ha faticosamente impiegato per il coro, vera chiave di volta della tragedia antica ma oggetto ormai misterioso per i moderni, tanto che l'Erasmo traduttore di Ifigenia e di Ecuba poteva parlare dei cori di Euripide come di una sfinge. Questo libro - tenendo presente il modello del dramma classico, anzitutto quello di Sofocle e di Seneca, e la loro fortuna tra Cinquecento e Settecento - insegue il fantasma del coro e le sue metamorfosi, muovendosi tra riflessione teorica e letture testuali dirette, da Tasso a Della Valle, da Metastasio ad Alfieri, e gettando uno sguardo sulla rinascita della forma-coro tra Manzoni e il melodramma di Verdi. Non senza interrogarsi, infine, su come Leopardi e lo stesso Manzoni sfruttino il coro anche al di fuori del meccanismo drammatico: come regno del soggetto, come ultimo luogo di sopravvivenza dell'io lirico, che la poesia novecentesca continuerà poi a custodire fino a Michelstaedter, Fortini e Zanzotto.
The European future of the Italian port system
Paolo Costa, Maurizio Maresca
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 320
Il futuro della portualità italiana è europeo o non è. Come ogni altra "industria" del nostro Paese anche la portualità si trova di fronte alla necessità di rispondere alle sfide dell'innovazione tecnologica e organizzativa della sua filiera produttiva e della globalizzazione dei suoi mercati. Globalizzazione che nel settore marittimo portuale si presenta sotto la forma del gigantismo navale e di quello del gigantismo portuale, che tendono a escludere dal mercato dei traffici transoceanici i porti che non riescono ad adattarvisi. Il futuro è dei porti ubicati lungo le rotte che collegano i grandi mercati mondiali ma solo se capaci di trattare grandi volumi di traffico e di farlo a efficienza crescente. Da questa condizione di minorità si può uscire solo riordinando i porti in pochi sistemi multiportuali, sfruttando l'"occasione" della nuova strategia di costruzione della rete trans-europea dei trasporti, Ten-T, entro il 2030. La condizione è che l'Italia riformi radicalmente in senso europeo il suo quadro normativo: riducendo e gerarchizzando le sue autorità portuali, aprendo i mercati dei servizi portuali e di quelli tecnico-nautici a una maggior concorrenza, allineando al diritto europeo l'affidamento delle concessioni e il lavoro portuale, riformando il regime di esercizio del traffico ferroviario merci e dell'autotrasporto in un'ottica di più spinta sostenibilità ambientale. Prefazioni di Romano Prodi e Luciano Violante.

