Medusa Edizioni: Hermes
La fiaba nell'Antico Testamento
Hermann Gunkel
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2007
pagine: 181
Se per il poeta romantico Novalis "tutto ciò che è poetico, deve essere fiabesco", per Hermann Gunkel - esponente di spicco della scuola storico-religiosa, che applicò il metodo comparativo e storico-morfologico anche ai testi biblici - il racconto poetico è l'ambasciatore ideale dei principi religiosi. La Bibbia racconta di giovani pastori che diventano re, di nascite straordinarie, di demoni, di uomini inghiottiti da un pesce che poi li restituisce alla vita. Le fiabe contengono immagini che giungono al lettore come le fievoli note di un'antica e complessa melodia, perciò Gunkel indaga la natura di questi racconti e il loro legame con la storia del popolo di Israele, accostandoli ad analoghe creazioni di altri popoli. Il percorso si snoda tra storie di spiriti e di giganti, credenze primitive e luoghi straordinari, come quelli incontrati dagli antichi eroi nelle loro avventurose peregrinazioni.
Allah, il Dio del terzo Testamento. Letture coraniche
Carlo Saccone
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 220
Ma Allah è davvero quello stesso Dio che adorano i cristiani e di cui parlano gli ebrei? E Maometto ha predicato veramente una "religione della spada"? I musulmani sono irrimediabilmente incompatibili con il modo di vita occidentale? Bin Laden è soltanto l'avanguardia di quell'incipiente scontro di civiltà di cui parlano, ossessivamente, studiosi e giornalisti in questo inizio di XXI secolo? Questo libro parte da lontano, da come i musulmani si rappresentano il Divino, il mondo angelico e il mondo animale, da come si raffigurano le vie - la legge, la mistica, la speculazione teologica - che portano le creature all'incontro con il loro Signore. L'autore parte, anzitutto, da un testo sempre citato ma poco letto e studiato, il Corano, che è all'origine di tutta la civiltà musulmana nelle sue diverse tradizioni culturali: araba, persiana, turca, indostana, malese, swahili... Come non si possono comprendere Dante o Pasolini senza aver letto i Vangeli, così non è immaginabile nemmeno pensare di leggere e comprendere i documenti letterari, filosofici, teologici e artistici del mondo islamico senza conoscere le sue sacre scritture. Questo libro non vuole dare risposte immediate, ma offrire altri strumenti di conoscenza di un mondo che resta ancora sconosciuto nelle sue radici storiche e culturali all'Occidente di oggi.
Immagini di Cristo
Ernst von Dobschütz
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 282
Quest'opera di Dobschütz rappresenta un lavoro importante per quanto riguarda le raffigurazioni di Cristo e i significati profondi che si nascondono dietro di esse nel corso dei secoli. Partendo dalle immagini degli dèi greci "non fatte da mano umana", ma cadute miracolosamente dal cielo, l'autore spiega come attributi di statue e dipinti di divinità pagane, primo fra tutti il potere di proteggere la città che li possiede, si trasferiscano in epoca cristiana alle icone di Cristo, di Maria e dei santi. Dobschütz descrive nei minimi dettagli, servendosi di numerose testimonianze, le leggende legate alle più famose immagini sacre, da quella dell'antica città di Camuliana al famoso panno di lino in cui Gesù lasciò l'impronta del proprio volto per donarlo ad Abgar, sovrano di Edessa. Le varie leggende, tra cui quella della Veronica, s'intrecciano e si sovrappongono, creandone a loro volta di nuove. Un classico che spazia dall'archeologia alla storia del culto, dall'agiografia all'arte, dalla storia del teatro alla teologia. Lo scopo principale di questo studio di religione è l'analisi della "psicologia religiosa del popolo" che si esprime molto meglio nella leggenda che negli atti di un concilio o in opere di teologia.
L'icona, l'idolo e la guerra delle immagini. Questioni di teoria ed etica dell'immagine nel cristianesimo
Graziano Lingua
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2006
pagine: 244
Cosa nasconde la fortuna crescente di cui gode in Occidente l'icona ortodossa? È un fascino passeggero, una banale moda esotica, resa più forte dalla perdita di senso religioso nell'arte occidentale? O in questo interesse si nasconde una attrazione più profonda che tocca i fondamenti stessi del rapporto con l'"immagine di Dio"? È a partire da questa seconda ipotesi che l'autore, studioso di filosofia russa e docente di comunicazione visiva, interroga le fonti del pensiero sull'icona, dalla patristica fino alla filosofia russa del Novecento, per mostrare, contro l'ingenua esaltazione di certo spiritualismo contemporaneo, le feconde contraddizioni del pensiero iconologico e l'insanabile conflitto che lo attraversa. Conflitto con l'idolatria, che tenta ogni immagine di Dio, ma conflitto anche con l'immagine pura e semplice che imprigiona lo sguardo senza aprire all'ulteriorità divina di cui l'icona è custode. L'icona crea fronti contrapposti fino alla guerra e la venerazione delle immagini si accompagna costantemente al loro rifiuto fino alla loro distruzione. Dal divieto dell'Antico Testamento fino all'iconoclastia bizantina, la negazione dell'immagine diventa un sano antidoto agli eccessi di quella "civiltà dell'immagine" le cui conseguenze devastanti sono sotto gli occhi di tutti. Questo libro vuole essere un percorso tra arte, teologia e politica alla ricerca di quei fondamenti che possono consentire di vivere l'immagine senza idolatrie.
Le dee viventi
Marija Gimbutas
Libro: Libro in brossura
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2005
pagine: 330
L'ultimo libro scritto da Marija Gimbutas, pubblicato postumo, riassume decenni di ricerca condotta nei più importanti siti del neolitico e del paleolitico superiore europei: il risultato è un'impressionante serie di ritrovamenti che conducono alla ricostruzione di un'ideologia coerente e complessa, incentrata sulla divinità femminile, la "grande dea" della morte e della rigenerazione. Nutrice e sterminatrice, la dea fa convergere su di sé i miti e i riti degli abitanti dell'Europa che precedettero le grandi invasioni indoeuropee (stimate in due ondate, tra il 4000 e il 3000 a.C.).
Magistra latinitas e magistra barbaritas. L'Europa e un testamento
Julius von Schlosser
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2005
pagine: 126
Julius von Schlosser è un figlio eccellente di quella Vienna capace di stupire per i suoi acrobatici volteggi, compiuti, però, con incredibile grazia. In quella Vienna si sviluppò la religione "scientifica" di Freud, mentre la gente si dilettava della graffiante critica sociale di Schnitzler e Kraus. Le arti si muovevano tra la Secessione e il razionalismo di Wagner e quello estremo di Adolf Loos, tra i bizantinismi di Klimt e lo sconvolgente Schiele. Nei postumi di quell'atmosfera, Julius von Schlosser, nel 1937, scrive questo saggio che può definirsi a buon diritto il suo testamento spirituale: un esame attento del passaggio e dell'incontro di due anime culturali, fra Antichità e Medioevo, da cui scaturirà l'Europa che conosciamo oggi.
Monoteismo e politeismo. Saggi di storia delle religioni
Raffaele Pettazzoni
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2005
pagine: 222
Il volume è un'antologia dei saggi più significativi di Raffaele Pettazzoni, uno dei padri delle moderne metodologie nello studio della storia delle religioni, che tocca argomenti attuali come il rapporto tra monoteismi e politeismi, fra paganesimo e religioni del Libro, con un esame della problematica religiosa in Italia, paese in cui ha sede anche il Papato. Il libro contiene inoltre una serie di appunti postumi e inediti sulle necessità del rinnovamento degli studi di storia delle religioni.
L'ospitalità di Abramo. All'origine di ebraismo, cristianesimo e islam
Louis Massignon
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2002
pagine: 156
Il ragazzo di Agrigento-Il greco e la natura
André-Jean Festugière
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2001
pagine: 176
Modernus. E altre idee di tempo nel Medioevo
Walter Freund
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2001
pagine: 144
Kurgan. Le origini della cultura europea
Marija Gimbutas
Libro
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 176
Quella che talvolta si chiama con un po' di enfasi la "casa europea", la patria dalle comuni radici, è in realtà, in origine, un terreno di conflitto, di contaminazione, di reciproche influenze, di battaglie e sopraffazioni. Sono qui presentati i testi più rappresentativi di una ricerca durata quasi mezzo secolo, che ha portato Marjia Gimbutas a costruire un affresco appassionante delle civiltà che, incontrandosi e scontrandosi tra il IV e il III millennio a.C., contribuirono a gettare le fondamenta della nostra identità. La scoperta più significativa e carica di destino, per certi versi, è quella di una contrapposizione tra culture stanziali e orde nomadi, tra religioni declinate al femminile e dominanza maschile, tra egualitarismo pacifico e aggressività gerarchica, tra arte e guerra. I Kurgan erano un popolo di pastori nomadi abitanti delle regioni degli Urali, le cui origini paiono perdersi nella notte dei tempi. Lungo una serie di invasioni o "ondate", qui ricostruite minuziosamente, colonizzarono il continente europeo, imponendo la propria legge e le proprie ideologie. "Marija Gimbutas - scrive Carlo Sini nella prefazione -, apre la via al dialogo, forse decisivo, con il passato di una parola che ancora risuona presso gli umani del XXI secolo e che disegna orizzonti e vicende di un possibile, e magari più pacifico, futuro".
Il cedro e la palma. Esercizi di metafisica
Flavio Cuniberto
Libro: Copertina morbida
editore: Medusa Edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 144
Come si spiegano le affermazioni bellicose di un presidente iraniano sullo Stato di Israele? Non avranno radici molto lontane, da cercare, addirittura, nella Persia achemenide? E l'annosa disputa tra creazionismo e darwinismo non sarà forse male impostata, a partire da un'idea inadeguata di creazione? Quali rapporti ci saranno tra i chakra della tradizione induista e i simboli floreali dell'arte cristiana? E ancora: il "dio degli eserciti" dell'Antico Testamento non sarà qualcosa di diverso da un sanguinario capo guerriero? Questi esercizi di metafisica di Flavio Cuniberto sono un tentativo di affrontare, da un'angolazione inusuale e spiazzante, quesiti che attanagliano la coscienza etica, religiosa e politica dell'Occidente. O anche più semplicemente luoghi comuni, che vanno liberati dalla patina dell'abitudine e dell'ovvietà. Dietro lo scenario storico delle tre "fedi" abramiche, "l'una contro l'altra armate", si disegna un accordo profondo, la cui ricerca richiede però un'attenzione estrema: la virtù della vigilanza, o della "guardia". Il capitolo finale, dedicato a Roma, è un omaggio alla capitale dell'Occidente, ma anche una finestra sulla città che fonde nel suo crogiuolo Gerusalemme e Babele, e anche un po' di Atene.

