Mimesis: Ibridamenti
Per una genealogia del virtuale. Dallo specchio a Facebook
M. Maddalena Mapelli
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 220
In che modo dispositivi virtuali come Facebook plasmano i nostri assetti identitari? Quali margini abbiamo per essere soggetti costituenti, per resistere in modo creativo alle cogenze di dispositivi virtuali che inducono comportamenti standardizzati e prevedibili? Quali margini abbiamo, insomma, per essere creativi in rete? Le risposte sono affidate a uno scavo genealogico capace di leggere in continuità saperi, pratiche e poteri che nella nostra cultura si collegano ai dipositivi-specchio. Lo specchio come contro-spazio che crea immagini virtuali, come fenomeno-soglia che marca i confini tra immaginario e simbolico, come metafora del pensare: è questo il filo conduttore della ricerca qui presentata, che approda all'analisi dei dispositivi-specchio contemporanei attraverso alcuni studi di caso: la Community del blog collettivo Ibridamenti, l'account Facebook dello scrittore Aldo Nove, il sito Wu Ming. Un medesimo orizzonte accomuna queste diverse esperienze: si tratta di vivere la sfida del virtuale come pratica di libertà personali e collettive, contro i vincoli soffocanti dei dispositivi di potere che ci forgiano e ci condizionano.
Ti odio su Facebook. Come sconfiggere il mito dei «brigatisti» da social network prima che imbavagli la rete
Fabio Chiusi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 218
Uccidere Silvio Berlusconi, santificare Bernardo Provenzano, giocare al tiro al bersaglio con i bambini down: sono solo alcuni dei deliranti propositi lanciati dalle bacheche di Facebook e che hanno raggiunto, tramite quotidiani e telegiornali, le case degli italiani. Ma è proprio vero che, come sostiene Gabriella Carlucci, i social network "si sono trasformati in pericolose armi in mano a pochi delinquenti che, sfruttando l'anonimato, incitano alla violenza, all'odio sociale, alla sovversione"? L'indagine condotta in questo volume affronta con serenità e completezza il "lato oscuro" della piattaforma, e conclude che vada sfatato il mito delie "Brigate Facebook". Una volta sottratta la perversa lente di ingrandimento dei media, infatti, si scopre che il flusso di informazioni e idee prodotto dai sedici milioni di utenti di Facebook non è certo dominato dall'odio. E che non c'è affatto bisogno delle leggi-bavaglio alla libertà di espressione in Rete proposte, neanche a dirlo, in concomitanza con la scoperta dell'ennesimo "gruppo choc".
Pratiche collaborative in rete. Nuovi modelli di ricerca universitaria
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 207
In questo libro la community di Ibridamenti riflette su se stessa, dimostrando che è possibile e talvolta necessario sperimentare pratiche nuove per fare ricerca universitaria in Italia; pratiche collaborative e innovative: perché utilizzano la rete per co-generare contenuti a partire da approcci metodologici differenti che integrano paradigmi della psicologia, del'antropologia, della sociologia e della semiotica. Ibridamenti è un'idea semplice, nata in rete e che della rete si serve per fare ricerca. È divenuta un progetto articolato e complesso promosso dall'Università Ca' Foscari di Venezia in collaborazione con Splinder. Ed è divenuta Ibridamenti.splinder.com, un blog collettivo, che è al tempo stesso una frontiera sempre in movimento tra ricerca universitaria e mondo blogger.