Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Orthotes: Germanica

Saturazione ed eccedenza

Francesco Di Maio

Libro

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 394

28,00 €

La dialettica del mito nella filosofia tedesca del Novecento

Francesco Simoncini

Libro

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 288

Difficile imbattersi, tra le voci di un ideale vocabolario filosofico, in un concetto tanto ambiguo quanto quello di "mito"
25,00 €

Dialettiche marxiane. Confronti, crisi, scenari

Libro

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 240

Come riattivare il pensiero marxiano in un contesto storico in cui tutte le categorie moderne - filosofiche, politiche, econom
24,00 €

Per un'arte della trasmutazione. Sulla filosofia di Nietzsche tra Verstellung e Verwandlung

Per un'arte della trasmutazione. Sulla filosofia di Nietzsche tra Verstellung e Verwandlung

Gerardo Alicandro

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 666

“Solo chi si trasmuta mi resta parente” – così scrive Nietzsche nel 1884 in una poesia dal titolo provvisorio “Einsiedlers Sehnsucht”, inviata a Heinrich von Stein per ricordare i momenti trascorsi insieme a Sils-Maria, poesia che diventerà poi «Epodo» di Al di là del bene e del male (1886), un libro denso e definitivo sotto molti aspetti. Qualche verso prima, nella stessa poesia, si trovava un gioco lessicale tedesco intraducibile in italiano, che spiega con un lampo quanto detto successivamente in quella frase: “verwandt-verwandelt”. Gioco lessicale che allude a coloro che sono resi simili, “parenti” appunto, nella trasmutazione, in vivo contrasto con chi invece smette di trasmutare e per questo perde “parentela”, “amicizia” con Nietzsche, ma anche giovinezza, poiché invecchiando si perde l’occasione di una seconda e migliore gioventù, quella caratterizzata da continua, più saggia Verwandlung. Percorrendo questo lungo e stretto sentiero – in cerca di una vera e propria arte della trasmutazione da consegnare all’avvenire di un’umanità al di là del bene e del male – la filosofia di Nietzsche trova il suo più ampio respiro che questo libro tenta di restituire.
40,00 €

Eredità hegeliane. Hegel e il tempo che resta

Eredità hegeliane. Hegel e il tempo che resta

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 220

Il volume sviluppa un’indagine sistematica sull’eredità speculativa hegeliana, mettendo a confronto le categorie fondative del sistema con le aporie teoriche e le tensioni politico-sociali contemporanee. Lungi dal proporre una mera ricostruzione, i saggi qui raccolti evidenziano la produttività concettuale della dialettica hegeliana, interrogando i nessi tra razionalità e crisi, soggettività e comunità, temporalità storica e giustizia, natura e libertà. Strutturato in due sezioni – Nodi teorici e Hegel dopo Hegel – il volume coniuga ermeneutica storica e analisi concettuale, tracciando percorsi che spaziano dalla ricezione novecentesca alla filosofia contemporanea. Il sistema hegeliano vi appare non più come costruzione conclusa, ma come dispositivo teorico dinamico, capace di riformulare le categorie della filosofia politica, dell’etica e dell’ontologia. I contributi restituiscono così una tradizione speculativa non intesa come repertorio del passato, ma come matrice di categorie euristiche e figure concettuali indispensabili per comprendere le logiche profonde del presente. Saggi di: Stefania Achella, Piero Carreras, Dietrich von Engelhardt, Sjoerd Griffioen, Silvestre Gristina, Maurizio Maria Malimpensa, Luca Mandara, Giulia Milli, Fabio Molinari, Antonio Pirolozzi, Guram Rekhviashvili, Felice Maria Tartaglione, Maurizio Trudu, Mattia Zancanaro
22,00 €

Dissonanze del moderno. Hegel e la moralità

Dissonanze del moderno. Hegel e la moralità

Federica Pitillo

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 216

Che cosa accade quando la libertà si assolutizza e pretende di trovare soltanto in sé stessa il proprio fondamento? A partire dalla sezione dei Lineamenti di filosofia del diritto dedicata alla moralità, questo saggio attraversa alcune delle opere più significative di Hegel – dalla Fenomenologia dello spirito all’Enciclopedia e alle Lezioni di estetica – per esplorare una questione decisiva della modernità: il rapporto, spesso conflittuale, tra la soggettività morale e l’ordine etico. Hegel non espone una propria dottrina morale, ma offre una diagnosi critica dei rischi sottesi alle concezioni morali più significative del suo tempo: quando la coscienza si chiude in sé stessa, la libertà può degenerare in isolamento, depressione, inazione, egoismo e narcisismo. Il pensiero hegeliano si rivela allora sorprendentemente attuale, perché aiuta a comprendere le tensioni tra individuo e comunità, tra esigenze soggettive e legami storici, tra interiorità e mondo. In un’epoca attraversata da crisi sociali, questo saggio mostra come la filosofia pratica di Hegel possa ancora parlare al presente, fornendo strumenti per ripensare la libertà al di là delle sue deformazioni.
23,00 €

La destinazione dell'uomo di Fichte

La destinazione dell'uomo di Fichte

Henri Bergson

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 84

Per la prima volta viene tradotto in italiano il corso che Bergson tenne nel 1898 all’École Normale Supérieure su La destinazione dell’uomo di Fichte. Una lettura diversa di Fichte che serve a Bergson per delineare i principi della propria filosofia. Da un lato, la riscoperta dell’io fichtiano che «non è semplice forma, ma potenza di creare e di produrre». Dall’altro, il riconoscimento che la filosofia di Fichte non è una filosofia della coscienza soggettiva, ma piuttosto la proposta di un rapporto fra l’assoluto e la coscienza, fra l’atto puro impersonale e l’atto soggettivo. Ed è proprio tale rapporto che Bergson rifiuta puntualmente: l’intuizione bergsoniana, diversamente da quella fichtiana, è accesso alle profondità dell’Essere mediante una totale dissoluzione dell’intelligenza nell’oceano della vita. Per cogliere la destinazione dell’uomo, dunque, non c’è bisogno di «costruzione». È la natura stessa ad avervi provveduto con un criterio evidente: la gioia.
15,00 €

Hegel e Spinoza, o della sostanza e del soggetto

Hegel e Spinoza, o della sostanza e del soggetto

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 254

Nella storia della filosofia moderna Spinoza e Hegel incarnano due modalità paradigmatiche, ma concorrenti, di procedere alla fondazione della totalità dell’essere e del sapere in un principio unitario. Spinoza comprende tale fondamento come sostanza infinita, Hegel come soggetto o spirito assoluto. Tuttavia, confrontandosi con Spinoza, Hegel non ne ha semplicemente rifiutato le tesi, né si è limitato a contrapporre la propria filosofia a quella del pensatore olandese. Ha cercato, bensì, di integrare la posizione di Spinoza alla propria in modo da poterla superare speculativamente. Questo esige la “vera confutazione”. I saggi qui raccolti ne esaminano la tenuta argomentativa e le implicazioni allo scopo di rintracciare lo Standpunkt facendo leva sul quale Hegel ha tentato di oltrepassare la "cieca necessità" della Sostanza per raggiungere la “libertà” del Soggetto. Saggi di: Stefania Achella, Massimo Adinolfi, Gaetano Basileo, Emanuele Cafagna, Alessandra Campo, Klaus Düsing, Giulio Goria, Pierre Macherey, Lucia Maria Grazia Parente, Gaetano Rametta, Rocco Ronchi.
23,00 €

Linguaggio, storia, verità. Nietzsche 150

Linguaggio, storia, verità. Nietzsche 150

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 216

Il 1873 è un anno cruciale nella biografia intellettuale di Nietzsche: è l’anno della stesura di Verità e menzogna in senso extramorale e della Seconda Inattuale su L’utilità e il danno della storia per la vita. È una fase complessa del pensiero di Nietzsche, ricca di conflitti e contraddizioni: le posizioni della Nascita della tragedia vengono via via abbandonate ma non sono ancora apparse le novità teoriche che emergeranno in Umano troppo umano. A centocinquant’anni di distanza da quel momento inquieto e gravido di sviluppi futuri per il pensiero di Nietzsche, il presente volume si propone di approfondirne la contraddittorietà e la ricchezza, indagando temi decisivi quali il tempo e la storia, il linguaggio e la verità, il senso della Bildung, il ruolo dell’intellettuale nella società contemporanea, il filisteismo culturale, il senso dell’umanismo, la questione della memoria e dell’oblio. I saggi qui raccolti ricostruiscono così, da differenti prospettive interpretative, le principali linee di lavoro che scaturiscono dai testi nietzschiani degli anni Settanta. Saggi di: Eleonora Caramelli, Domenico M. Fazio, Gianluca Garelli, Carlo Gentili, Roberto Morani, Saša Hrnjez, Fiorenza Toccafondi, Vivetta Vivarelli.
22,00 €

Linguaggio, concetto e realtà. L'ontologia relazionale di Hegel

Linguaggio, concetto e realtà. L'ontologia relazionale di Hegel

Silvia Pieroni

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 248

L’odierno interesse per il tema del linguaggio mostrato nell’ambito degli studi hegeliani affonda le proprie radici nel cosiddetto linguistic turn che ha contraddistinto buona parte della filosofia del Novecento. Questo interesse oggi deve essere ricompreso all’interno del dibattito sull’eredità di Hegel, sulla capacità, cioè, del suo pensiero di fornirci strumenti concettuali efficaci per interpretare la realtà. Il presente studio propone una rilettura del sistema hegeliano con il duplice obiettivo di misurare l’impegno ontologico che Hegel si è assunto con la sua filosofia speculativa e di delineare l’influenza che su di essa ha esercitato la linguistica sette-ottocentesca (soprattutto Herder e Wilhelm von Humboldt). Infatti, riflettendo sulla capacità relazionale del segno e, di conseguenza, sulla funzione di mediazione svolta dal linguaggio tra pensiero ed essere (tra soggetto e oggetto) Hegel ha elaborato quella che possiamo definire un’ontologia relazionale. Quest’ultima appare una risorsa concettuale valida anche a livello teorico per pensare sia il carattere marcatamente interattivo e intersoggettivo del rapporto fra soggetto e realtà, sia l’istanza inclusiva che anima la filosofia hegeliana, stando alla quale la costruzione della realtà comporta una costante apertura all’alterità.
25,00 €

Alterità, critica, intersoggettività. Il contributo della «Scienza della logica» di Hegel alla Teoria critica

Alterità, critica, intersoggettività. Il contributo della «Scienza della logica» di Hegel alla Teoria critica

Giovanni Andreozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 382

Gli esiti del pensiero contemporaneo pongono la necessità di ripensare la relazione tra i soggetti in modo da conservare sia l’istanza individuale – l’autorealizzazione – sia la reciprocità universale – ciò che impedisce a quell’istanza di convertirsi in irrigidimento e chiusura del sé. In termini propriamente speculativi, ci troviamo di fronte al problema di “comprendere l’alterità” e dunque, al contempo, il suo rapporto con la dialettica. Dialettica e alterità possono esser pensate solo nel loro rapporto e quindi nella reciproca limitazione. La logica speculativa intende offrire una configurazione di questo rapporto mostrando come la realizzazione di ogni singola determinazione logica-ontologica possa avvenire solo nella relazione-ad-altro. Comprendere l’alterità attraverso la Scienza della logica significa situarsi a un livello diverso da quello delle prospettive anti-dialettiche – l’esplosione delle differenze – o dalle prospettive dialogiche – l’alterità come sfondo reiterativo dell’argomentazione. Significa comprendere l’alterità come strutturazione logico-ontologica delle determinazioni, che Hegel denomina negatività autoriferita. Prefazione di Christoph Menke.
30,00 €

Lukacs in questione. Storia e coscienza di classe cento anni dopo

Lukacs in questione. Storia e coscienza di classe cento anni dopo

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2024

pagine: 172

Pubblicata nel 1923, in un periodo storico di forti turbolenze sociali e animato da grandi speranze di cambiamento dell’assetto politico mondiale, Storia e coscienza di classe di György Lukács è l’opera di filosofia marxista che ha maggiormente segnato la cultura del Novecento, suscitando vivaci dibattiti e influenzando numerose generazioni di intellettuali con il suo innovativo apparato concettuale, a partire dalla categoria della reificazione (Verdinglichung). I saggi qui raccolti per celebrarne il centenario intendono focalizzare i temi e i motivi più qualificanti dell’eredità di questo capolavoro filosofico del ventesimo secolo: la rivalutazione del pensiero di Hegel, il ritorno all’originaria prospettiva di Marx per rinnovare il marxismo al di là dei fraintendimenti della Seconda Internazionale, l’innalzamento della nozione di totalità a ratio essendi della dialettica marxista. Osservato da diverse prospettive, il volume di Lukács si rivela così un laboratorio filosofico, politico, culturale di primaria grandezza, il cui disegno programmatico di valorizzare la dialettica come chiave di comprensione della realtà storica oltrepassa l’epoca della sua genesi e raggiunge il presente dell’attuale società capitalistica. Saggi di: Attilio Bruzzone, Gianluca Garelli, Roberto Morani, Gaetano Rametta, Salvatore Tinè.
20,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.