People: Pamphlet
Il capitale disumano. Salvini e l'odio per decreto
Libro: Copertina morbida
editore: People
anno edizione: 2018
pagine: 176
Ottant'anni fa il regime fascista promulgò le leggi razziali, leggi di estrema gravità, spesso associate a norme e decreti minori, punitivi, discriminatori e umilianti. Al giorno d'oggi la discriminazione prende le forme di iniziative amministrative e legislative, che si moltiplicano, a livello locale e a livello nazionale, dall'esclusione di fatto dei bambini stranieri dalla mensa a Lodi fino al decreto Salvini. Il testo curato da Giuseppe Civati, Andrea Maestri, Stefano Catone e Giampaolo Coriani si apre con una fotografia della realtà sociale e politica per poi passare a un esame puntuale dei passaggi fondamentali del decreto Salvini: dalla cancellazione della protezione umanitaria a quella dello Sprar, dalla deriva dello ius sanguinis alla lesione costituzionale del diritto d'asilo, fino alla costruzione di quello che assomiglia sempre più a uno stato di polizia. Il libro è corredato da infografiche sulle migrazioni e da una selezione dei principali riferimenti giuridici in materia. Di fronte a ciò che sta accadendo, un manuale di azione a disposizione di chi vuole fermare questa deriva, di chi vuole semplicemente saperne di più.
Non siete fascisti ma
Giuseppe Civati
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2021
pagine: 96
A quasi ottant’anni dalla caduta del regime, il fascismo non è mai morto, è rimasto sepolto nelle pieghe più oscure della nostra società, pronto a riemergere al momento opportuno. Negato e rivendicato allo stesso tempo, come ci ricorda Giuseppe Civati in questo pamphlet pensato per chi non vuole dimenticare e per chi non vuole rassegnarsi. Dalle relazioni pericolose con l’eversione agli autoritari che si ribellano all’autorità; dall’equivoco sul “fascismo degli antifascisti” agli attacchi al sindacato e a Liliana Segre; dall’uso disinvolto del linguaggio del duce alla memoria selettiva; dal negazionismo del clima a quello dei diritti; Civati smonta l’armamentario di paradossi di cui si servono ogni giorno i tanti, troppi, che “non sono fascisti, ma”.
Il 25 aprile è divisivo
Stefano Catone, Giuseppe Civati
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2026
È la festa più bella, quella della liberazione. Una liberazione dalla guerra, dalla fame e dal nazifascismo. Un passaggio fondamentale, certamente il più importante da quando l'Italia è unita. Eppure, ancora oggi c'è chi non lo festeggia, chi lo banalizza, chi addirittura lo avversa. Non è una novità, fin dalla sua istituzione c'è chi si è detto contrario a celebrarlo come festa nazionale. L'argomento è noto: celebrando l'antifascismo si celebra solo una parte del paese. Come se la Repubblica e la Costituzione, che proprio da quel 25 aprile presero le mosse, non fossero antifasciste, e la migliore risposta istituzionale possibile al regime e alla dittatura che in quella data furono dichiarati sconfitti. People propone un volume collettivo, che racconta quel 25 aprile, ne riprende il significato, rende testimonianza alle eroine e agli eroi di allora e risponde alle critiche di chi ancora si sottrae a quella celebrazione, pur occupando importanti posizioni di governo e non solo.
Senza quasi lasciare traccia
Luigi Torreggiani
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2026
Il "Tuscany trail" non è solo un evento che richiama migliaia di ciclisti da tutto il mondo. È la scintilla che ha portato sempre più persone a viaggiare in bicicletta, è l'idea che ha spinto sempre più territori a scegliere di promuoversi attraverso proposte di turismo lento, lungo strade e luoghi meno battuti. È l'espressione di un movimento in costante crescita, basato su un mezzo ecologico e su un modo differente di vivere l'esperienza del viaggio. In questo reportage giornalistico in quattro tappe, realizzato in sella a una bici Gravel carica di borsine da bikepacking, si incrociano tre diversi livelli di lettura: l'esperienza dell'autore lungo le strade del Tuscany Trail; le riflessioni e le divagazioni che maturano chilometro dopo chilometro, seguendo il filo dei principali dibattiti sul viaggio e sul turismo lento; infine, una lunga intervista al fondatore della manifestazione, Andrea Borchi, che si è reso disponibile a raccontarne a fondo la storia, lo spirito e anche qualche retroscena.
Il nucleo delle scelte
Matteo De Piccoli
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2026
Il dibattito sulla transizione energetica vive un momento cruciale: tra obiettivi climatici ambiziosi e tensioni geopolitiche, il nucleare riemerge come tema decisivo e controverso. Ma la vera questione non è "nucleare sì o no?", bensì come costruire un processo decisionale solido in un contesto di compromessi ambientali, tecnologici ed economici inevitabili. Il saggio esplora la doppia eredità dell'atomo – promessa di progresso e ombra di distruzione – e ripercorre la storia incompiuta del nucleare in Italia. Analizza le tecnologie di fissione oggi (Gen III+) e quelle "sostenibili" del futuro (Gen IV, SMR), mettendone in luce limiti tecnici, economici e regolatori. Smonta la retorica del "ritorno al nucleare", evidenziando le contraddizioni tra ambizioni politiche e realtà industriale occidentale. Sul piano etico, il testo invoca un approccio basato sul principio di responsabilità e sulla complessità: l'obiettivo non è offrire una risposta definitiva, ma fornire al lettore gli strumenti per comprendere i trade-off fondamentali e pretendere un processo decisionale all'altezza della sfida della decarbonizzazione.
La ventura
Tommaso D'Errico
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2026
Moretti è un paese dell'Appennino come tanti altri: intorpidito, disilluso, smarrito. Un luogo da cui si parte e in cui non si torna più, se non qualche giorno d'estate. La gente se ne va perché non vi succede mai niente. Almeno fino al giorno in cui tre amici si ritrovano in un locale abbandonato e iniziano a immaginarlo pieno di vita. Sono stanchi della città e di vedere spegnersi il loro paese. Si spingono fuori, nei boschi, e dietro i rovi riscoprono sentieri, radure, una terra che scalpita e sembra fatta per l'avventura. Nasce così la Ventura, un'idea un po' folle che col tempo conquista altre persone: rendere il territorio attraente grazie alle sue ricchezze, puntando su natura, gastronomia, cultura. Proponendo incontri, eventi, escursioni e un modello di ristorazione che valorizzi i prodotti locali. È una scommessa sul futuro, e la scintilla che rimette in moto una comunità. Però non tornano solo gli umani, ma anche i gufi, le aquile, i lupi. Ed è qui che la sfida si fa ancora più complessa. Come riabituare le persone alla natura? Come trovare un equilibrio che permetta a umani e animali di condividere la stessa casa? Dal Piemonte "minore", quello delle montagne meno conosciute e frequentate, la testimonianza che oggi l'avventura più grande non è partire, ma scegliere di restare. Perché è ai margini che si aprono spazi concreti di possibilità e resistenza: là dove i territori abbandonati possono rinascere, e con loro le persone che scelgono di custodirli.

