Poiesis (Alberobello): Le rive dei narratori
Un asino in mezzo ai suoni
Wajdi AlAhdal
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2010
L'intreccio poliziesco di "Un asino in mezzo ai suoni", gestito da Wajdi al-Ahdal, si rivela molto efficace perché lo sfondo nel quale la storia è narrata allude alla crisi politica yemenita conclusasi con la guerra civile tra lo Yemen del Sud e quello del Nord, nel 1994. Le donne protagoniste del romanzo: Thaira, Arwa e Zaynab, yemenite moderne e istruite, vivono una crisi psicologica che accentua il significato della repressione maschile nei loro confronti. Una repressione che da esteriore diventa interiore e si manifesta nei loro sogni, in cui sono alla mercé di un uomo mascherato che le insegue brandendo un coltello. Il romanzo dimostra quanto sia subdola la penetrazione del fervore religioso e quanto questo influisca sull'evoluzione politica. L'autore ci svela così la solidarietà e la complicità fra i tre tipi di poteri: religioso, politico e maschilista.
Uccelli rari ed esotici. Cinque racconti di donne straordinari
Reina Roffé
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2010
pagine: 73
Le cinque storie di "Uccelli rari ed esotici" poggiano sulla straordinaria capacità dei personaggi di vivere intensamente le loro vite. Un caleidoscopio dove i personaggi vivono realmente, autenticamente tra l'assurdo, il sordido, il "non detto", animati da intense passioni e da insanabili contraddizioni. María R. è mossa da forti pulsioni prodotte dalle ferite del passato e percepisce la vita come un deserto in cui prevale anche l'isolamento e il buio. Teresa immagina un mondo alternativo composto da forti desideri di libertà e di silenzio. "Il ruffiano malinconico" è un racconto sull'impostura e sulla violenza del potere contro le donne. Denuncia della violenza e dell'impunità della realtà. È una sorta di "inferno così temuto", dove l'umanità esiste in funzione della sua "contronarrazione" piena di desiderio, frustrazione, solitudine, esilio, incomunicabilità, violenza, insoddisfazione. Reina Roffé vuole farci vedere e restituire il senso dell'utopia che credevamo perduto, attraverso il suo modo di narrare.
Bocche di lupo
Giuliana Sangalli
Libro
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2009
pagine: 78
Addio bambino
Jabbar Yassin Hussin
Libro
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2009
pagine: 57
Profumo francese
Amir Tag Elsir
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2022
pagine: 120
Il romanzo di Amir Tag Elsir ci racconta con umorismo le avventure di Ali Jarjar, un abitante del quartiere popolare di Ghaib, situato in una grande città del Sudan. Al protagonista è affidato il compito di accogliere nel rione una visitatrice francese, incaricata di condurre uno studio sul Paese. L’attesa della donna, della cui immagine Ali s’innamora, si trasforma in un’ossessione dai risvolti ora grotteschi, ora esilaranti. La vicenda si svolge in una città senza nome, ai confini tra mondo arabo e universo africano, un ambiente dai contorni indefiniti, composto dei vari luoghi in cui il protagonista si muove: le strade gremite di folla, l’ufficio governativo di un funzionario corrotto, le botteghe traboccanti di merci, le case degli abitanti di Ghaib. Davanti agli occhi del lettore sfila una variopinta galleria umana, composta di emarginati, mendicanti, truffatori, scrocconi, reietti, dipinti in tutti i loro pregi e difetti, suscitando il sorriso del lettore e, contemporaneamente, focalizzando l’attenzione sulla miseria e durezza della vita della popolazione.
I giardini segreti di Mogador
Alberto Ruy Sánchez
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
pagine: 155
Quello che le donne chiedono. Essere dentro il loro giardino segreto. Germogliare insieme nel corpo. Parlare con la stessa voce. "I Giardini segreti di Mogador" di Alberto Ruy Sanchez, scrittore messicano, raccontano quanto impossibile sia prestare le parole per dissetare Hassiba, novella Sherazade, cui il suo uomo ogni notte deve descrivere un nuovo giardino per avere accesso al suo amore. Sorta di piramide rovesciata delle Mille e una notte, dove al centro della scena non sono i desideri dell'insoddisfatto signore, ma i fantasmi labirintici, senza entrata né uscita, in cui il giardiniere si deve aggirare per immedesimarsi in ogni possibile cosa. Ci misi del tempo a capire che dovevo trasformare completamente i movimenti, il modo di ascoltarla, lo sguardo; doveva essere un'altra la musica del sangue, la pazienza del tatto. L'eros stesso deve trovare un suo linguaggio per descriversi senza mediazione. "I Giardini segreti di Mogador" segnano così, una spirale dopo l'altra, l'avvicinamento incantato alla stanza dorata dei desideri.

