Pontificio Istituto Biblico: Tesi Gregoriana Diritto Canonico
Religious poverty. From Vatican Council II to the 1994 synod of bishops
Yuji Sugawara
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 1997
pagine: 412
L'imputabilità nel diritto penale canonico
Andrea D'Auria
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 1997
pagine: 240
Il concetto di imputabilità giuridico-penale viene esaminato a partire dal vigente codice di diritto canonico con particolare riguardo al processo di codificazione post-conciliare non esclusi ampi riferimenti comparativistici alla codificazione pio-benedettina. Il presente lavoro tratta della duplice fonte di imputabilità : il dolo e la colpa relativamente alla sua prova e alle ragioni politico-giuridiche che ne motivano la punibilità. Vengono analizzate le circostanze del reato ossia le attenuanti, aggravanti o ininfluenti sottolineando le cause di esclusione dell'elemento oggettivo del delitto.
La confessione frequente di devozione. Studio teologico-giuridico sul periodo fra i codici del 1917 e del 1983
Andrea Migliavacca
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 1997
pagine: 336
Il quarto sacramento è stato interessato in questo secolo da un vivace dibattito teologico e giuridico, una profonda crisi ha investito il sacramento della penitenza e in particolare la sua celebrazione. Il magistero è più volte intervenuto per un rinnovamento della prassi della celebrazione della penitenza con la promulgazione del nuovo Ordo paenitentiae. Nella tradizione s'intende per confessione frequente di devozione la confessione dei soli peccati veniali e di quelli gravi già assolti con il potere delle chiavi, mentre recentemente la confessione è una tappa nel cammino di conversione del credente. A tal proposito questo studio offre una interpretazione della ratio legis presente nelle disposizioni codiciali.
Whether the norm expressed in canon 1103 is of natural law or of positive Church law
David Sereno
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 1997
pagine: 292
Direttorio ecumenico 1993: sviluppo dottrinale e disciplinare
Giulio Sembeni
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 1997
pagine: 260
Il lavoro è suddiviso in tre parti: la prima storica a partire dal Codex Juris Canonici del 1917 fino al direttorio ecumenico dove l'autore espone una rassegna di documenti tracciandone le linee di sviluppo. La seconda dottrinale dove si mettono in risalto i principi cattolici dell'ecumenismo a partire dalla costituzione Lumen gentium e del decreto unitatis redintegratio. La terza ed ultima parte è strutturale e giuridica dove vengono presentati con metodo analitico e comparativo gli aspetti che hanno segnato i rapporti della chiesa cattolica con l'ortodossia e con le comunità della riforma.
The Separation of the spouses with the bond remaining. Historical and canonical study with pastoral applications
Juraj Kamas
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 1997
pagine: 360
Il ministro del sacramento del matrimonio nella tradizione e nel diritto canonico latino e orientale
Grzegorz Kadzioch
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 1997
pagine: 276
Per offrire una migliore analisi del problema, l'autore ritiene indispensabile studiare le diverse forme liturgiche o giuridiche della celebrazione del matrimonio nella tradizione occidentale e orientale,evidenziando sia il sacramento sia il ruolo del sacerdote all'interno di esso. Il presente testo svolge un'indagine sulla dottrina del Magistero e sulla teologia per individuare i principi fondamentali del sacramento. Si approfondisce la legislazione vigente della Chiesa espressa nei due codici dove è evidente dedurre che la Chiesa latina qualifica solamente gli sposi come i ministri di grazia a differenza di quelle Orientali dove la figura del ministro è rappresentata dai coniugi e dal sacerdote benedicente.
The term «Privilege». A textual study of its meaning and use in the 1983 code of canon law
Alan McCormack
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 1997
pagine: 444
Il concetto di bene ecclesiastico
Alberto Perlasca
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 1997
pagine: 428
Il rapporto con i beni temporali richiede chiarezza. Nel corso della storia non sono mancati contrasti ed abusi, dunque la prospettiva in cui la ricerca è stata condotta è quella di un continuo rimando tra il concetto di bene ecclesiastico, l'autore si sofferma a presentare la problematica del pubblico e del privato nel diritto della Chiesa e al significato da attribuire a queste categorie proprie del diritto civile in quelle del diritto canonico. La ricerca si concentra sul c. 1257 §§ 1-2 CIC/83 ripercorrendo il processo di formazione e approfondendo gli aspetti in esso implicati. Il concetto di bene ecclesiastico viene rapportato alla natura al significato e al ruolo che la personalità giuridica svolge nell'ordinamento canonico.
L'orizzonte dell'obbedienza religiosa. Ricerca teologico-canonica
Mirjam Kovac
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 1996
pagine: 368
Il consiglio evangelico di obbedienza è uno dei tre consigli evangelici maggiori. Lo scopo di questo studio è quello di conoscerne la sua dimensione teologica, cristologica ecclesiologica ed antropologica per poterlo meglio collocare con gli altri due e per far comprendere la sua vera portata nella vita dei consacrati, nella vita della Chiesa e anche nel progetto salvifico di Dio. L'autrice esamina l'obbedienza di quattro santi: San Basilio il grande, San Benedetto da Norcia, San Francesco d'Assisi e Sant' Ignazio di Loyola.
La riforma della vita del clero nella diocesi di Vilna dopo il Concilio di Trento (1564-1796)
Andrzej Kakareko
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 1996
pagine: 248
La chiesa in Polonia accolse le costituzioni del Concilio di Trento nel Concilio Provinciale di Piotrków del 1577. I vescovi della diocesi di Vilna convocarono sinodi diocesani e promulgarono lettere pastorali, prendendo in considerazione oltre che la legislazione universale anche le questioni disciplinari specifiche per le diocesi. Dagli statuti emerge una figura di sacerdote legata esclusivamente alla cura delle anime attraverso una capillare conoscenza del proprio "gregge". Furono quindi introdotti l'obbligo di residenza così come il divieto del cumulo dei benefici cercando di evitare i vari trasferimenti del clero.

