Quodlibet: Macro
Ji Dachun. I desideri dimenticati e le nuvole che li accompagnano
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2013
pagine: 64
Il volume documenta la prima mostra personale in un'istituzione pubblica italiana di Ji Dachun (1968), artista cinese nato a Nantong e attivo a Pechino. La sua ricerca - insolita combinazione di tradizione cinese e modernità occidentale - rivela un'eccezionale singolarità di linguaggio che, con ironia e acuto umorismo, affronta le complesse relazioni tra Oriente e Occidente, ma anche la casualità della vita quotidiana, attraverso immagini fantasiose e ironiche, spesso frutto di grottesche metamorfosi.
Vasco Bendini 1966-1967. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2013
pagine: 96
Questa catalogo raccoglie una selezione di opere realizzate nel biennio 1966-1967, cruciali per gli sviluppi dell'arte italiana e del percorso dell'artista. Le opere sono parte di una produzione meno nota di Vasco Bendini e i cui elementi sono tratti direttamente dalla realtà, svelando una singolare vicinanza con la poetica dell'Arte Povera che si svilupperà successivamente.
Claudio Cintoli. L'immagine è un bisogno di confine
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2013
pagine: 128
Il volume è un viaggio nei differenti aspetti della produzione di Cintoli: dalla pittura alla scultura, dalle installazioni alle performance con opere che mettono a confronto il suo lavoro con il contesto artistico e culturale degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso. Il percorso inizia con una sezione dedicata alla produzione pittorica che include i primi dipinti degli anni Cinquanta, le tele realizzate con tecniche miste sperimentali e le opere iperrealiste degli ultimi anni, raffiguranti soggetti legati al tema della personalità artistica come ossessionata dall'ambiguità tra vita e morte. Si passa poi alla sezione dedicata alle sculture, le serie Nodi e Pesi Morti, realizzate con materiali poveri e legate alle azioni performative quali Annodare, Chiodo fisso, Colare colore e al video che documenta Crisalide e che ha protagonista l'artista stesso. Il percorso si conclude con la documentazione dei murali realizzati nel corso degli anni Settanta e alcune riproduzioni dai Diari, tredici quaderni che accompagnano l'intera produzione artistica di Cintoli. Il volume contiene infine le testimonianze di personalità vicine all'artista, quali Pino Abbrescia, Rosanna Barbiellini Amidei, Alberto Boatto, Luciano Lanfranchi, Graziella Lonardi Buontempo, Lorenza Trucchi; nonché una sezione degli scritti di Claudio Cintoli.
L'altra ego. Giosetta Fioroni, Marco Delogu
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2012
pagine: 80
Il volume celebra gli ottant'anni di Giosetta Fioroni, protagonista della Scuola di piazza del Popolo, e segue a distanza di dieci anni la serie fotografica Senex, che già aveva visto collaborare Fioroni con Marco Delogu. "L'altra ego" consiste in una serie di ritratti dell'artista realizzati da Delogu, al confine con una dimensione onirica e surreale, e in cui le ambientazioni, la luce, il trucco, l'abbigliamento e ogni singolo elemento del processo creativo scaturiscono dal confronto e dalla collaborazione dei due. Accanto alla documentazione fotografica e a due note degli stessi artisti, che raccontano la genesi e l'evoluzione di questo loro lavoro a quattro mani, vengono proposti i testi critici di Alberto Boatto, Franco Marcoaldi ed Erri De Luca.
Marcello Maloberti. Blitz. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2012
pagine: 272
Work. Fotografia. Festival internazionale di Roma 11° edizione. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2012
pagine: 208
Come cambia il lavoro e come cambia la fotografia? Come cambia la rappresentazione del lavoro nella fotografia? È su queste domande e riflessioni che si articola la XI edizione di "Fotografia. Festival Internazionale di Roma". Le visioni del Novecento, dominate da fatiche individuali e collettive, sono state sostituite nel nuovo millennio da immagini di luoghi di lavoro abbandonati, uffici senza identità, nuove tecnologie algide e in costante aggiornamento. Mentre il diritto al lavoro, che pensavamo ottenuto e consolidato, è di nuovo in dubbio, spesso calpestato, in qualsiasi latitudine e Paese. Mai come questa volta un festival può solo fornire spunti e stare lontano dall'esaustività. La complessità di questo tema ci porta a coinvolgere una comunità più allargata, ad aumentare notevolmente il numero delle fotografie indagate e dei fotografi, delle fotografie scelte e mostrate, nonché dei luoghi e dei lavori, dei vari approcci alla parola "lavoro". Anche in questa occasione la fotografia, disciplina profonda e veloce, si dimostra essere strumento molto efficace per interrogare l'evoluzione e l'involuzione del mondo.
Marco Tirelli. Catalogo della mostra (Roma, 30 marzo-15 maggio 2012). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2012
pagine: 184
"Colori nebulizzati, neutralizzati, neutrinizzati in una specie di fittissima e turbinosa danza molecolare, dove il giallo o l'azzurro sono impiegati, sì, ma come vittime sacrificali indispensabili per alimentare la voracità di un bianco e nero severo, onnicomprensivo, ontologico. Oggetti colossali che emergono dal buio per accamparsi nel quadro quasi fossero forme platoniche. Ora è una splendida ciotola, obliqua, a rivelarsi vuota, ora una gabbia, lambita dalla luce; ora è una strana canna fumaria (un metronomo? un monaco?), ora una scatola, anch'essa vuota, dal bordo basso colto in prospettiva. E questo vuoto, per Marco Tirelli, sta ad evocare il sentimento beckettiano dell'attesa, e insieme della virtualità: uno spazio che attende di essere colmato". (Valerio Magrelli)
Neon. La materia luminosa dell'arte. Catalogo della mostra. Catalogo della mostra (Roma, 21 giugno-4 novembre 2012). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2012
pagine: 189
Diffuso ormai da un secolo in ogni ambito della vita quotidiana e da subito divenuto un simbolo della modernità, il neon è anche uno dei materiali più ricchi di potenzialità espressive tra quelli utilizzati nel campo artistico contemporaneo. Dagli anni cinquanta del Novecento in avanti, la sua energia smaterializzata, l'intensa gamma dei colori, la sua capacità di trasformarsi in segni, lettere e forme a due o tre dimensioni, lo ha infatti tramutato in una vera e propria "materia" duttile e luminosa, un medium di cui gli artisti hanno indagato di volta in volta le potenzialità comunicative, i risvolti fenomenologici, gli effetti sull'ambiente e sulla psiche umana. Il catalogo della mostra "Neon. La materia luminosa dell'arte" indaga in modo specifico la fortuna dei tubi fluorescenti nel panorama artistico internazionale degli ultimi cinque decenni, disegnando un viaggio attraverso poetiche, visioni e sensibilità diverse accomunate dalla attrazione per le possibilità espressive di un materiale straordinariamente versatile, in cui si combinano origine industriale e realizzazione artigianale, dimensione architettonica e linguistica, immagine e parola, luce e spazio.


