Rizzoli: Superbur
Kaisho
Eric Van Lustbader
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1996
pagine: 528
Torna in azione Nicholas Linnear, formidabile mago-guerriero le cui potenti facoltà paranormali sono in grado di penetrare i più tenebrosi segreti dell'universo. Per lui è venuto il momento di pagare un debito d'onore: proteggere l'amico del padre, Mikio Okami, da un grave pericolo. Ma non sa che Okami è in realtà il leggendario Kaisho, signore della Yakuza, la spietata organizzazione criminale giapponese, che ha stretto un'alleanza di ferro con la mafia americana.
Deviazione
Luce D'Eramo
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1995
pagine: 370
Diciannove anni, evasa dei Lager nazisti, Lucia piomba nel mondo parallelo della clandestinità che brulica attorno ai campi. Una successione d'incontri e di fughe solitarie s'interrompe brutalmente a Magonza. Ferita gravemente sotto un bombardamento, Lucia si ritrova in ospedale a lottare per sopravvivere. Chi è? Cosa l'aveva spinta a fuggire da casa, ad andare volontariamente in un Lager, a lavorare in una fabbrica tedesca? Sono solo alcune delle domande che si presentano spontanee seguendo le vicende di Lucia nel coatto universo hitleriano, e che la protagonista stessa si pone a trent'anni di distanza quando, dice, non ha più "mondi di riserva in cui comporsi".
Circostanze attenuanti
Nancy Taylor Rosenberg
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1995
pagine: 360
Il piccolo grande uomo
Thomas Berger
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1995
pagine: 560
Il "Piccolo grande uomo" protagonista di questa epopea americana è un bianco allevato dai Cheyenne: nella posizione ideale, quindi, per comprendere la psicologia, le ragioni e le reazioni dei due popoli, dalla strage di Washita compiuta da Custer alla sanguinosa battaglia di Little Big Horn, in cui Custer trovò (o si diede) la morte. Jack Crabb (il Piccolo grande uomo) sarebbe, appunto, uno dei pochi scampati di quel leggendario Settimo Cavalleria, benché il suo nome non figuri nell'elenco degli uomini presenti alla battaglia. In tutto il libro serpeggia in realtà questo dubbio, che Crabb sia un fanfarone e che non tutti i suoi splendidi racconti su Toro Seduto e Cavallo Matto, su Wild Bill Hickok e Wyatt Earp siano oro colato.

