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Rubbettino: Arte contemporanea. Testi.Saggi e monogr.

Pinetum 00. Contempo lontano

Pinetum 00. Contempo lontano

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 29

14,00

Fabio Mauri «che cosa è, se è, l'ideologia nell'arte»

Fabio Mauri «che cosa è, se è, l'ideologia nell'arte»

Federica Boragina

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2012

pagine: 157

"Il tema ideologico come oggetto centrale, e storico, per l'artista (un artista visto come intellettuale), punto di realtà fuori di lui e interno alla cultura del tempo, mi occupa dal 1964, come riflessione. Come lavoro dal 1970". Con queste parole, negli anni Ottanta, Fabio Mauri ha riletto il suo percorso artistico e ha associato, esplicitamente, la tematica ideologica alle sue opere. Cosa significa considerare il tema ideologico come oggetto della ricerca artistica? Il percorso mentale compiuto da Fabio Mauri nella sua lunga carriera artistica è complesso e stratificato, non circoscrivibile nell'ambito delle arti visive e dell'estetica, ma più affine a una ricerca filosofica volta a indagare la presenza dell'uomo nel mondo e il suo rapporto con le vicende storiche. In questa indagine rigorosa, in bilico fra poesia e storia, l'ideologia non è intesa solamente come impegno politico, come si è soliti pensare, ma come categoria di pensiero e, in quanto tale, essa subisce una costante evoluzione parallelamente all'evolversi della ricerca dell'artista. Impegno politico, estetica, critica, autocritica e memoria: gli infiniti significati della parola ideologia, espressi in una ricerca formale accurata ed estremamente poetica. Mauri non è mai stato un militante politico, è stato, piuttosto, un "soave uomo settecentesco", poeta, filosofo e letterato, "sognatore della ragione", legato con un filo al presente e proiettato verso l'infinito; instancabile sperimentatore, come ha scritto lui stesso, "etc."
18,00

Contributo alle teorie della performance. Esercizio in ottica di genere

Contributo alle teorie della performance. Esercizio in ottica di genere

Anna M. Civico

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2011

pagine: 116

"Il libro presenta una serie di indizi di come l'autrice abbia cercato e stia cercando di costruirsi un proprio territorio teatrale. Ne risulta una drammaturgia dell'esperienza, in quanto il teatro, inteso come pratica di processi creativi e di conoscenza più che come produzione di opere, nasce come risultato di una dialettica di elementi che anziché essere formali e linguistici (come può essere la dialettica tra parola e scena) sono altrettante tracce di vissuto. Il primo è la condizione di donna attrice; di un teatro femminile e femminista dove la definizione di genere esprime il lato "altro" di un mondo teatralmente già "altro". Un altro alla seconda potenza che conduce a un rapporto particolare col linguaggio, col corpo, con la significazione drammatica. Il secondo elemento di questa drammaturgia dell'esperienza è rappresentato dalla geografia dell'origine, dal luogo di provenienza, la Calabria, che si fa materia teatrale nel momento in cui se ne riscopre la ritualità popolare, il vissuto extra quotidiano di feste in cui rito, celebrazione, rappresentazione, tragedia si incontrano nelle tracce marginali di zone di territorio non ancora spiacevolmente omologate. Poi c'è la ricerca sulla voce, terzo degli elementi della drammaturgia dell'esperienza, ma anche luogo di sintesi e di incontro fra gli altri." (dalla Prefazione di Lorenzo Mango)
15,00

Dissoluzioni. La crisi dell'esperienza estetica tra arte e filosofia

Dissoluzioni. La crisi dell'esperienza estetica tra arte e filosofia

Massimo Iiritano

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 101

"Il fenomeno su cui Massimo Iiritano si interroga in questo suo libro intenso ma di ampio respiro, nonostante la piccola mole, è quanto mai problematico e degno della più attenta riflessione filosofica. Potremmo definirlo attraverso le domande che emergono da quello sfondo non privo di paradossi e di contraddizioni su cui esso si staglia: è ancora cosa per noi. l'arte, o non ci appartiene più, essendosi dileguata o trasformata in altro? E ancora arte, l'arte, o ciò che continuiamo a chiamare così è solo il prodotto di un'inerzia culturale?"
13,00

Giulio De Mitri. La luce come corpo

Giulio De Mitri. La luce come corpo

Libro: Copertina rigida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 79

26,00

Giuliano Giuman. Nero su bianco. Fotografia 1974-1980. Catalogo della mostra (Roma,21 maggio-14 giugno 2009)

Giuliano Giuman. Nero su bianco. Fotografia 1974-1980. Catalogo della mostra (Roma,21 maggio-14 giugno 2009)

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2009

pagine: 77

Il volume è il catalogo della mostra di Roma (Ex-Mattatoio di Testaccio, 21 maggio - 14 giugno 2009) dedicata alle fotografie di Giuliano Giuman, uno dei protagonisti dell'arte di ricerca in Italia negli ultimi quarant'anni.
12,00

Pictura. Bruno Ceccobelli

Pictura. Bruno Ceccobelli

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 96

18,00

La disseminazione. Esplosione, frammentazione e dislocazione nell'arte contemporanea

La disseminazione. Esplosione, frammentazione e dislocazione nell'arte contemporanea

Giorgio Bonomi

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2009

pagine: 159

Il concetto di "disseminazione" viene usato consapevolmente da Derrida nel testo "La dissémination", riferendosi al linguaggio, e da Menna nella mostra Disseminazione nel 1978. Il testo di Giorgio Bonomi, riallacciandosi a quelle prime considerazioni, ha lo scopo e l'ambizione di dare "fondamento teorico" a quelle opere che vari artisti, nel corso del Novecento e in seguito, hanno realizzato proprio con una poetica, e tecnica, della "disseminazione" che così diviene una categoria concettuale di interpretazione di una parte della storia dell'arte contemporanea. Alla luce, quindi, della "frammentazione" della realtà all'inizio del secolo XX in virtù delle nuove teorie scientifiche (fisiche, chimiche, psicoanalitiche), filosofiche, letterarie, artistiche, si affrontano, a partire dai "pezzetti di carta" di Arp gettati in terra e ricollocati a formare il quadro, gli artisti emblematici della seconda metà del Novecento quali, dopo una rapida ricognizione dei "disseminatori" di segni (Dorazio, Accardi, Nigro), Fontana che "disseminava" buchi sulla superficie, Castellani i chiodi dietro la tela, Tony Cragg, Christian Boltanski, Giulio Paolini, Paolo Icaro, Mimmo Paladino, Marco Gastini, Luigi Mainolfi e altri, fino all'artista che della "disseminazione" ha fatto il fondamento forte della sua poetica, Pino Pinelli, per poi esaminare velocemente artisti più giovani, come Maurizio Arcangeli, Paola Pezzi, Ketty Tagliatti, Simona Uberto, Eduard Habicher, Vanessa Beecroft, Christiane Lòhr.
19,00

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