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Io sono del Sud. Storie di copertinesi emigrati, ricordi, foto, testimonianze e documenti inediti

Io sono del Sud. Storie di copertinesi emigrati, ricordi, foto, testimonianze e documenti inediti
Titolo Io sono del Sud. Storie di copertinesi emigrati, ricordi, foto, testimonianze e documenti inediti
Curatore
Argomento Casa, hobby, cucina e tempo libero Interesse locale, storia familiare, ricordi
Collana Varia
Editore Lupo
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 160
Pubblicazione 02/2007
ISBN 9788887557732
 
8,00

"La parola nostalgia entra ufficialmente nella lingua italiana, nel Vocabolario della Crusca, nel 1863, quindi molto tardi, e poi ricompare nei dizionari più popolari solo nel primo Novecento. Il sentimento della nostalgia è ambivalente: da una parte si ha nostalgia per qualcosa che si è lasciato, per un luogo che si è abbandonato, per un'immagine, una figura, un paese, delle persone, dei familiari da cui si è lontani. Dall'altra però si sa che il ritorno non è la vera guarigione. Da una parte si vuol tornare pensando che il ritorno guarisca, dall'altra, in fondo si sa bene che non c'è possibilità di una vera guarigione del sentimento della nostalgia. Il perché lo aveva già spiegato un filosofo tedesco come Kant, nella sua Antropologia. Di Heimweh, cioè di nostalgia, diceva il filosofo, non si può guarire, perché quando torniamo nel paese dell'infanzia o della giovinezza, in realtà noi siamo cambiati e quindi non troviamo più quel tempo e noi come eravamo in quel tempo. Non troviamo più né noi di quel tempo, né il paese di quel tempo. E dunque di nostalgia non si guarisce" (Antonio Prete)
 
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