I casi raccontati in questo volume sono molto diversi tra loro. E forse è peggio così, perché le plurime diramazioni del male non ci rassicurano affatto. C'è Ferdinand Gamper, l'uomo bastonato dalla vita che sembra ammazzare a caso: solo con l'epilogo, si scoprirà che i suoi deliri etnici nascondevano una solitudine devastante; Roberto Succo, lui sì uno schizofrenico paranoide, che si suicida in carcere perché «gli uccelli in gabbia muoiono e io sono come un uccello»; e Michele Profeta, l'uomo qualunque che si trasforma in spietato assassino di vittime scelte a caso, in una improbabile sfida estorsiva allo Stato. C'è una donna che da vittima si fa carnefice, in una parabola criminale che fa davvero impressione. E poi, i killer di prostitute: Bergamo, Spinetti, Stevanin. Il solitario che odia le donne, il fallito che nelle sue vittime vede il riflesso di se stesso, il maniaco narcisista. Ma ci sono anche i pluriomicidi inafferrabili, dal mostro di Udine al killer degli omosessuali di Trento, e chissà se a colpire sia davvero stata una unica mano. Se poi due sadici assassini non fanno una setta, certo fanno un incubo lungo molti anni: ecco Abel e Furlan, con quella lunga scia di sangue e terrore marchiata Ludwig.
Serial killer. La personificazione del male
| Titolo | Serial killer. La personificazione del male |
| Curatore | P. Cagnan |
| Collana | True crime a Nordest, 5 |
| Editore | Editoriale Programma |
| Formato |
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| Pagine | 152 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791256340644 |

