La "politica degli autori" è la straordinaria, provocatoria teoria critica che negli anni Cinquanta e Sessanta rivoluzionò il modo di interpretare il cinema. Promotori ne furono i giovani intellettuali francesi facenti capo alla rivista "Cahiers du cinéma" e destinati a diventare, di lì a pochi anni, i caposcuola della Nouvelle Vague (Godard, Truffaut, Rohmer, Rivette, Chabrol). Secondo la loro teoria, ogni film doveva essere letto non come opera a sé, ma come parte ed espressione di un progetto artistico più ampio, quello del regista, cui finalmente veniva riconosciuta la patente di "autore" a tutti gli effetti. Le storiche interviste raccolte in questo volume testimoniano in presa diretta l'avvicinamento di una generazione di critici e futuri cineasti francesi ai grandi maestri europei e americani - da Antonioni a Hitchcock, da Bunuel a Welles - e, insieme, lo sviluppo di una visione critica che conserva ancora oggi tutta la sua autorevolezza e la sua attualità.
Cahiers du cinéma. La politica degli autori. Volume Vol. 1
| Titolo | Cahiers du cinéma. La politica degli autori. Volume Vol. 1 |
| Volume | Vol. 1 - Le interviste |
| Collana | Minimum Fax cinema. Nuova serie, 3 |
| Editore | Minimum Fax |
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| Pagine | 330 |
| Pubblicazione | 04/2010 |
| Numero edizione | 3 |
| ISBN | 9788875212490 |

