L'intervista-dialogo immaginaria si svolge nel 1833. Leopardi si è appena trasferito a Napoli a casa del suo amico Antonio Ranieri. Si tratta di un'intervista aperta perchè si è alla ricerca d'ipotesi per interpretare concezione, idee e aspetti della vita e dell'opera di Leopardi. È anche un dialogo basato su domande e risposte tra il conte Giacomo, o come lui lo chiama Don Giacomo, e l'interlocutore. L'intervista-dialogo procede per confutazione, per eliminazione successiva delle ipotesi contraddittorie o infondate. L'intervistatore, il viandante errante, cerca di "tirar fuori" a Don Giacomo pensieri assolutamente personali, al contrario di quanti vogliono imporre le proprie vedute agli altri con la retorica e l'arte della persuasione. Cerca di far abbassare al suo livello culturale il Maestro ponendogli domande e rendendolo partecipe delle proprie ipotesi e delle proprie conferme. Le domande sono brevi e taglienti e mai eccedono i limiti del confronto fra due persone. Il viandante errante è colui che conosce i fatti e cui non si può dire di no. È la persona dalla quale tutti sperano di essere interrogati. Egli si distingue per la sua autorevolezza e per la sua professionalità.
Dialogo tra il viandante errante e Don Giacomo
| Titolo | Dialogo tra il viandante errante e Don Giacomo |
| Autore | Carmine Senatore |
| Collana | La community di ilmiolibro.it |
| Editore | ilmiolibro self publishing |
| Formato |
|
| Pagine | 108 |
| Pubblicazione | 01/2011 |
| ISBN | 9788891048837 |

