«Ci sono luoghi che non appartengono soltanto alla storia di una città. Ci sono luoghi che contribuiscono a spiegarne l'anima. Santa Maria del castello è uno di questi. Non è soltanto un edificio di straordinario valore storico e artistico. È un luogo che parla delle origini di Udine, della sua formazione, del suo rapporto con il sacro, con la comunità, con il tempo lungo della propria identità. Italo Calvino ha scritto che "la città non dice il suo passato, lo contiene come le linee di una mano". È una immagine potente, ed è difficile trovarne una più adatta per Santa Maria del castello. Perché in questo luogo il passato di Udine non è semplicemente raccontato: è custodito, stratificato, inciso nella pietra, nelle forme dell'architettura, nei segni lasciati dai secoli. Questo volume ha quindi un valore che va ben oltre quello, pur fondamentale, della ricerca storica e scientifica. È un atto di restituzione. Restituisce alla città una consapevolezza più profonda di uno dei suoi luoghi fondativi. Restituisce spessore a una presenza che forse, per troppo tempo, abbiamo dato per acquisita senza interrogarla fino in fondo. E restituisce al lettore la complessità e la ricchezza di un bene che merita di essere conosciuto, compreso e vissuto. Una città matura è una città che sa leggere sé stessa. Che non considera il patrimonio come uno sfondo, ma come una parte viva del proprio racconto civile. Che non separa la tutela dalla valorizzazione, né la memoria dal futuro. È questa, in fondo, la sfida che abbiamo davanti ogni volta che ci confrontiamo con i luoghi più significativi della nostra storia: evitare che diventino presenza muta. Far sì che continuino a parlare. Non solo agli studiosi, non solo ai credenti, non solo ai visitatori, ma all'intera comunità. Santa Maria del castello ci richiama esattamente a questo compito. Ci ricorda che le radici non servono per fermarsi, ma per crescere con maggiore consapevolezza. E ci insegna che il patrimonio culturale, quando viene studiato, custodito e reso accessibile, non è mai solo memoria di ciò che è stato: è anche una risorsa per immaginare ciò che possiamo diventare. Per questo accogliamo con convinzione questo lavoro, frutto di studio, passione e competenza. Perché aiuta Udine a guardarsi meglio. E una città che sa guardarsi meglio è anche una città che sa progettare meglio il proprio domani.» Alberto Felice de Toni
Santa Maria del Castello. L'antica pieve di Udine
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| Titolo | Santa Maria del Castello. L'antica pieve di Udine |
| Curatori | C. Scalon, G. Trevisan |
| Collana | Monumenti del patriarcato aquileiese, 3 |
| Editore | Gaspari |
| Formato |
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| Pagine | 536 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791256551576 |

