L'autore ci presenta una via d'uscita dalle macerie, senza strumenti che rimuovano o superino la storia, senza spinta alla ricomposizione di ciò che si è disperso e soprattutto senza progetto o piani per il futuro. I testi prevedono una presa di coscienza a cui non fa seguito un'apocalisse, hanno una funzione politica che erode il soggetto, dove alla distruzione subentra uno spazio vuoto che significa apertura per nuove potenzialità immaginative. I frammenti teologico-politici contenuti della raccolta rompono anche con l'antagonismo al potere, perché nulla di storico può riferirsi di per sé al messianico. Il carattere distruttivo dell'autore volge utopisticamente a una poetica che crei spazio, in cui la dignità di essere distrutto è prassi eversiva, tanto più che questi versi vivono nella incipiente consapevolezza che nei luoghi invecchiati c'è insita una forza rivoluzionaria che previene la natura e la senescenza delle cose. Idee e immagini sono avanzate come farebbe un allegorista, con struttura e montaggio cinematografico, in modo che la citazione sia estrapolare qualcosa dal contesto per rendere le situazioni praticabili.
Pentagramma
| Titolo | Pentagramma |
| Autore | Francesco Ugo Oliveti |
| Editore | Nuova Prhomos |
| Formato |
|
| Pagine | 634 |
| Pubblicazione | 05/2018 |
| ISBN | 9788868534233 |

