Il "Tractatus logico-philosophicus" di Wittgenstein attribuisce una forma ad entità a prima vista disparate: gli oggetti semplici; la realtà nel suo complesso; le proposizioni. In questo libro, Giorgio Lando pone la teoria della forma al centro delle tesi metafisiche e semantiche del giovane Wittgenstein. A partire da questa intuizione, molti temi spesso discussi isolatamente dagli interpreti possono essere interpretati in modo unitario e coerente: la "soluzione" del problema di Bradley sulle relazioni; il cosidetto "pensiero fondamentale", secondo cui la logica dei fatti non può avere rappresentanti; le ragioni della composizionalità semantica; i vincoli sulla natura degli oggetti semplici. Questa ricostruzione mostra che la crescente tendenza a considerare Wittgenstein come una figura irriducibilmente peculiare o come un ironista dedito solo a denunciare le insensatezze della metafisica è fuori strada: il Tractatus può essere utilmente analizzato e criticato con gli strumenti teorici della metafisica analitica contemporanea. Il volume contiene una prefazione di Pasquale Frascolla.
Forme relazioni oggetti. Saggi sulla metafisica del «Tractatus Logico-Philosophicus»
| Titolo | Forme relazioni oggetti. Saggi sulla metafisica del «Tractatus Logico-Philosophicus» |
| Autore | Giorgio Lando |
| Collana | Filosofie analitiche. Metafisica |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
|
| Pagine | 230 |
| Pubblicazione | 02/2013 |
| ISBN | 9788857513478 |

