Gli uomini del Nord che a partire dai 970 si stabiliscono in Islanda, per poi spingersi oltre, fino alla Groenlandia fino alle terre felici dei pascoli e delle viti (la costa nord-americana, che chiamano Vinland), sono degli avventurieri dei marginal men del nuovo stato centralizzato norvegese, dei nostalgici di un passato glorioso ed eroico. Nelle saghe che raccontano le loro imprese - La saga di Eirik il Rosso, La saga dei Groenlandesi (XIII sec. ) - irrompono frequentemente antiche credenze pagane, con voci incorporee che avvisano i protagonisti di gravi pericoli, con invocazioni al dio Thor, con ostinati fantasmi (draugar) che si acquietano solo se gli si pianta un paletto nel cuore. Straordinaria è la seduta della "piccola indovina" Thorbjorg, nella Saga di Eirik il Rosso: "Aveva un mantello blu, tutto ornato di pietre preziose ai bordi: aveva al collo delle perle di vetro, sul capo un cappuccio nero di pelle di agnello... Le furono preparati cuori di tini gli animali a disposizione. Ella aveva un cucchiaio di ottone e un coltello con l'impugnatura di denti di balena, con due anelli di rame e spezzato sulla punta..."
La saga di Eirik il Rosso
| Titolo | La saga di Eirik il Rosso |
| Autore | LUNI |
| Collana | Biblioteca medievale, 49 |
| Editore | Carocci |
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| Pubblicazione | 10/1998 |
| ISBN | 9788879841641 |

