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Una certa idea di ...

Una certa idea di ...
Titolo Una certa idea di ...
Autore
Editore StreetLib
Formato
Formato Libro Libro
Pubblicazione 2026
ISBN 9791224401681
 
16,90 €

 
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Questo libro non consola. Non semplifica. Non rassicura. "Una certa idea di ..." è un'opera di pensiero radicale, un attraversamento critico della modernità che mette in discussione i dogmi più intoccabili del nostro tempo:uguaglianza, democrazia, tecnologia, informazione, morale, progresso, intelligenza artificiale, società delle masse. Attraverso una scrittura aforistica, saggistica e filosofica, Vittorio Usigli costruisce un mosaico di riflessioni che dialogano con i grandi pensatori della tradizione occidentale - da Nietzsche a Tocqueville, da Baudrillard a Foucault, da Ortega y Gasset a Schopenhauer - per smascherare le illusioni rassicuranti su cui si fonda la civiltà contemporanea. Questo libro non è una teoria sistematica, ma una presa di posizione. Non propone soluzioni, ma impone domande. Non cerca consenso, ma pretende lucidità. Al centro dell'opera vi è la critica alla livellazione democratica, alla trasformazione dell'uguaglianza da principio giuridico a dogma morale repressivo, alla riduzione dell'individuo a profilo, a dato, a funzione statistica. La massa diventa protagonista muta e onnivora, trascinando con sé politica, cultura, linguaggio e pensiero verso una forma di inermi uniformità. Ampio spazio è dedicato alla tecnologia e all'intelligenza artificiale, non come strumenti neutrali, ma come dispositivi di potere, capaci di modificare strutturalmente il cervello umano, la memoria, l'apprendimento e la libertà stessa. La promessa di semplificazione si rovescia inatrofizzazione del pensiero , la connessione continua inamnesia digitale, la trasparenza in controllo interiorizzato. "Una certa idea di ..." è un libro scomodo, volutamente inattuale, scritto contro la retorica del benessere, dell'inclusione acritica, della comunicazione permanente. È un testo che rifiuta il linguaggio motivazionale, l'ottimismo obbligatorio e la pedagogia dell'adattamento. È un libro per chi non accetta di essere ridotto a uguale, per chi diffida delle verità facili, per chi preferisce pensare piuttosto che appartenere. Un'opera destinata a lettori esigenti, disposti a perdere certezze pur di salvare il pensiero.
 

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