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L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica

L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica
Titolo L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica
Autore
Curatore
Traduttore
Collana Einaudi tascabili. Saggi, 1667
Editore Einaudi
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 100
Pubblicazione 04/2011
ISBN 9788806206635
 
8,00 €

"La Gioconda" su un foulard o l'incisione di un concerto di Ravel diretto dall'autore stesso e ogni giorno riascoltatole sono due esemplificazioni di quel fenomeno che Benjamin definisce la "perdita dell'aura" nell'epoca della riproducibilità tecnica dell'opera d'arte, ossia la perdita del "qui e ora" magico e unico che si fonde con la creazione artistica e la contraddistingue. Nel chiuso di un'automobile, ad esempio, mediante un mangianastri si può ascoltare quel concerto di Ravel al di fuori della sua unicità spazio-temporale, oggettivandolo e spersonificandolo. Nondimeno, la perdita del carisma insito nell'opera d'arte, "unica" eppure riprodotta, non è deplorata da Benjamin con quell'atteggiamento aristocratico che contraddistingue alcuni esponenti della Scuola di Francoforte. Egli collega infatti la "perdita dell'aura" nella società contemporanea all'irruzione delle masse sulla scena e alla loro richiesta di beni culturali che è giocoforza diventino mercE. La riproduzione dell'opera d'arte in "sede impropria" non ne comporta una perdita di qualità, ma piuttosto una desacralizzazione, il che favorisce un'esperienza laica della cultura e ne sostituisce il valore rituale con un valore espositivo antiestetizzante. Con un saggio di Massimo Cacciari.
 

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