Stampa 2009: La collana
Il freddo e il crudele
Mary Barbara Tolusso
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2012
pagine: 84
Il primo dato che emerge e si impone, dalla lettura di "Il freddo e il crudele" di Mary Barbara Tolusso è il rigore intellettuale acuto, a volte persino capace di passare dall’ironico al beffardo, con il quale l’autrice ci consegna una sua particolarissima analisi e testimonianza del senso dell’esistere. Un senso che sembra dominato, peraltro, dalla presenza del corpo, reiterata e a volte quasi oscena nella sua ineluttabilità. Ed è tale la frequenza ossessiva, tematica, appunto, del corpo, che la prima, inevitabile considerazione che viene alla mente è che Mary Barbara Tolusso tenda a portarne all’esasperazione la presenza come per la volontà, infine, di potersene liberare… Insomma, come se il suo continuo riportarne in pagina le diverse prospettive da cui considerare o visionare o veder agire la propria fisicità non fosse che una nuova variante di un tema chiave, di un topos non solo letterario: quello della prigione del corpo. Ma la nostra poetessa è troppo accorta e sottile per cadere nella trappola, per dar luogo all’ennesimo lamento. E infatti, nel suo dominio, la corporeità vive nel testo autenticamente, conferisce esperienza fondante, produce vitalità e soddisfazione.
Uno stupore quieto
Mario Fresa
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2012
pagine: 80
In questo libro, Mario Fresa dà il meglio del suo lavoro poetico fino ad oggi. Un carattere molto evidente nella sua poesia è l’attento e lucido collegarsi agli esempi migliori di una tradizione poetica (secondonovecentesca) non così remota – segnata e resa vitale da una forte inquietudine interna e soprattutto (moderatamente) sperimentale. Fresa si muove su territori orizzontali, in cui i microeventi o i brandelli della quotidianità, non meno dei segnali di una riflessione attenta sulla perdita di senso del reale, vengono a mescolarsi nell’insieme di un tessuto prosastico molto variegato e carico di presenze. Percorsi narrativi con una serie notevole di personaggi in azione, caratterizzati da una forte dose di coloritura, anche ironica.
La simmetria del gheriglio
Laura Garavaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2012
pagine: 80
In questi suoi versi, che vengono a costituire un vero e proprio libro organico, efficace anche nel progetto, nel quadro dei suoi rimandi e delle sue simmetrie interne, Laura Garavaglia parrebbe muoversi in oscillazione tra due poli imprescindibili: da una parte un vivo desiderio di conoscenza autentica, non banale, non realizzata su moduli preesistenti; dall’altra il vibrare dell’emozione o dell’ansia, dell’angoscia, a tratti, o della gioia a volte, dell’esserci. Come dire, in fondo, che nell’onestà della reale esperienza personale, il poeta può coniugare intelligenza del mondo e slancio (o approfondimento) lirico. Non è facile, s’intende, ma Garavaglia si serve, con umiltà e passione al tempo stesso, di un nuovo importante strumento, poco praticato, in genere, dai poeti: quello della parola scientifica, in grado di proporre strade di apertura pressoché inedite all’espressione letteraria e in grado di offrire spunti linguistici, metafore implicite, similitudini, di eccezionale risalto e novità. Verosimilmente si tratta di una via destinata a sempre maggiore successo e, in questo, Garavaglia riesce a porsi in una posizione, se non di avanguardia, di molto evidente tempestività.
I poeti di vent'anni
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2000
pagine: 160
"Come può un giovane essere poeta? Me lo chiedevo pensando ai ragazzi nati a loro spese nel culto dell'effimero e del successo. Poi mi sono accorto che la mia domanda era ingenua, banale. Infatti ho incontrato ragazzi che affidavano alla poesia il meglio della loro sensibilità e delle loro speranze. E attraverso una rubrica di poesia che tengo su "Specchio della Stampa" ho visto che la maggior parte degli scriventi desiderosi di poesia e di essere poeti è fatta di giovanissimi, di gente nata negli anni Settanta; e non pochi di questi giovanissimi sono già poeti o destinati a diventarlo. Questa antologia offre un presente della poesia molto ricco di acquisizioni e virtualità, una foto di gruppo che apre al futuro." (Dalla prefazione di Maurizio Cucchi).
Il parco del Triglav
Mario Benedetti
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2022
pagine: 64
In questo libro la fedeltà di Mario Benedetti alla poetica delle «povere forme eterne» si esprime nel modo finora più articolato e compiuto. Abbiamo qui, insomma, la vera maturazione di un poeta, che osserva la realtà bruciata di un borgo senza futuro, che forse si dice, come Zanzotto in Fuisse, «pace per voi per me / buona gente senza più dialetto», ma che non di meno sale per visioni impervie lungo i suoi crinali: «mandami sulle azzurre piste dei lupi» (davvero un bellissimo strappo all'interno di una prosa lirica che è uno dei pezzi forti del libro). Niente di avventuroso o letterario in tutto questo, proprio perché, come ci ricorda Benedetti, il mondo che gli è caro, al quale sente di appartenere (che sia la sua regione d'origine, il Friuli, la vicina Slovenia, o la Bretagna dei suoi viaggi), è vissuto, storicamente, tra cose e fiabe, tra casa e paradiso. E lui stesso vorrebbe «rimanere sulle cose» un po' più a lungo, vorrebbe sostare, sospeso delicatamente, poiché «in questo poco tempo noi siamo vivi». Ma da questo radicarsi in sé, nella propria terra, ed erba, da questa bassa e totale, materna dimora, trova il desiderio di «tanti colori», la necessità di «sognare una festa».

