Viella: Medioevo milanese
Gaspare Ambrogio Visconti e la Milano di fine quattrocento. Politica, arti e lettere
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2021
pagine: 416
Negli ultimi due decenni del Quattrocento la Milano sforzesca vive uno sviluppo stupefacente, che in breve la pone al passo con gli altri centri del Rinascimento. A determinare questa svolta, spesso in anticipo e con maggiore acume rispetto alle scelte di Ludovico il Moro, è un’élite cittadina ricca e curiosa, tra cui spicca il nome di Gaspare Ambrogio Visconti. Aristocratico appartenente alla più antica gens lombarda, mecenate raffinato che accoglie nella sua casa musicisti, uomini di lettere e artisti al pari di Bramante, poeta in volgare capace di cimentarsi con tutti i principali generi letterari in voga, la figura del Visconti è qui indagata per la prima volta da una specola pluridisciplinare, nel tentativo di restituirne l’immagine complessa e l’influenza esercitata sull’ambiente milanese.
L'epistolarum liber di Uberto Decembrio
Angelo Piacentini
Libro
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 400
Nel panorama degli studi Uberto Decembrio ha vissuto di luce riflessa, noto per la collaborazione con Emanuele Crisolora nella traduzione latina della Repubblica platonica e grazie alla fama dei figli, soprattutto Pier Candido. La pubblicazione delle sue epistole ne offre un più circostanziato profilo biografico e intellettuale, che mostra come nel contesto visconteo Uberto si modelli al cancelliere umanista fiorentino Coluccio Salutati. Le sue lettere abbondano di notizie di storia milanese, sia per gli anni della signoria di Giangaleazzo Visconti, sia riguardo il turbine di lotte intestine dopo la sua morte. Notevoli la lettera a Giangaleazzo in cui si congratula per la conquista di Bologna e il linciaggio di Giovanni Bentivoglio; l’invettiva contro il capitano Alberico da Barbiano, perfido traditore di Visconti; l’esortazione ai Lodigiani a rovesciare la tirannide cruenta di un macellaio come Giovanni Vignati. Bellissime poi le lettere scritte da Praga con considerazioni sui costumi della gente.
Poesie volgari del secondo Trecento attorno ai Visconti
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2020
pagine: 603
Questo volume raccoglie testi nati nell’orbita viscontea tra la seconda metà del Trecento e gli albori del secolo successivo: versi di Braccio Bracci, Marchionne Arrighi, Giovanni da Modena, Matteo da Milano e anonimi. Si tratta di poesie malnote o inedite, tessere di un mosaico composito e frammentario – l’enclave lombarda tardotrecentesca – sul quale si posa ora uno sguardo d’insieme. Coniugando la prospettiva filologica con quella storica, ci si propone di superare i giudizi della bibliografia positivistica (talora coloritamente romanzata) e agevolare una seria riflessione sull’ambiente culturale in cui queste rime sono nate e circolate, nonché sulle dinamiche intercorse tra autori e dinastia al potere. Si illustrano le tendenze della micro-tradizione viscontea, arricchendo la conoscenza della geografia letteraria italiana extratoscana a cavallo tra i secoli XIV e XV.

