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Absolutely Free: Sport.doc

La presa della Bastiglia. Tour de France 1975: la fine dell'era Merckx. La sconfitta più dura diventa un'impresa da raccontare

La presa della Bastiglia. Tour de France 1975: la fine dell'era Merckx. La sconfitta più dura diventa un'impresa da raccontare

Lorenzo Fabiano

Libro: Libro in brossura

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2019

pagine: 200

In un mondo che celebra i vincitori e relega all’angolo i perdenti, l’autore si chiede che valore possa avere la sconfitta. Eddy Merckx al Tour de France del ‘75 gareggia per superare la cinquina di Jacques Anquetil. Partenza da Charleroi con prologo a cronometro. A rovinargli la festa è un giovane Francesco Moser. Un duello che va avanti per tutta la prima settimana. Merckx riconquista la maglia gialla. Sul Puy deDome, Bernard Thevenetlo attacca, lui risponde ma a 200 metri dalla vetta un pazzo lo colpisce con un pugno al fegato.Eddy soffre, ma resiste e limita il passivo. Pensa di risolvere la questione sulle Alpi: sebbene imbottito di antidolorifici, scatta sulla penultima salita e si fionda in discesa dalCol d’Allos.Ha le mani sul sesto Tour. C’è un’ultima belva da ammansire, l’ascesa che porta all’arrivo di Pra Loup. È proprio su quelle rampe che il cannibale diventa agnello sacrificale. Sente l’odore della sconfitta, sino a quel giorno sconosciuta. Thevenet gli sfila quella maglia gialla per tanti giorni sua. Tra i francesi che celebrano la Presa della Bastiglia e la fine della tirannide, il Tour di Eddy Merckx si trasforma in un incubo.
18,00

Juve in Coppa. Ieri e domani

Juve in Coppa. Ieri e domani

Antonio Barillà, Mario Parodi

Libro: Libro in brossura

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2019

pagine: 200

Il sogno di giungere sul tetto d’Europa parte da lontano. Nel 1925 Ferenc Hirzer arriva a Torino. È un attaccante magiaro dotato di scatto bruciante e incredibili capacità realizzative: 50 gol in 43 partite. Sembra un acquisto impossibile, Edoardo Agnelli e l’allenatore Jeno Karoly riescono a prenderlo. Si sta costruendo la squadra che Carcano guiderà più volte allo scudetto. C’è l’occasione per conquistare la Coppa dell’Europa Centrale. Ma la maledizione è in agguato. Il regime fascista impone norme restrittive sul tesseramento degli stranieri. Hirzer è costretto a tornare a casa, la Juventus abbandona il sogno europeo.Il libro è un viaggio nel tempo al seguito della Juventus in Europa, dagli inizi all’arrivo di Maurizio Sarri. Un racconto di felicità e tristezza, eventi dolorosi e giorni esaltanti. Anche nei momenti migliori la gioia non è mai totale. Si innesta un sortilegio che negli ultimi due decenni diventa un’ossessione.Estate del 2018. L’acquisto di Cristiano Ronaldo fa pensare che il sogno possa finalmente realizzarsi. L’eroe non delude, neppure davanti all’ostacolo più difficile, la partita impossibile contro l’Atletico Madrid. Ma l'Ajax spegne ogni entusiasmo.
18,00

Il Marchese del tennis. Retroscena, aneddoti e racconti esclusivi. L'autobiografia del più potente manager dello sport nell'Italia ruggente degli anni Ottanta

Il Marchese del tennis. Retroscena, aneddoti e racconti esclusivi. L'autobiografia del più potente manager dello sport nell'Italia ruggente degli anni Ottanta

Cino Marchese

Libro: Libro in brossura

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2019

pagine: 213

Questo libro lo ha voluto Cino Marchese. Lo ha pensato, lo ha raccontato di getto a Gaia Piccardi, che ha saputo renderlo frenetico e impulsivo proprio com’era la personalità di Cino, “inventore” della figura del manager sportivo in Italia, uno dei più importanti a livello mondiale. Poi se n’è andato. Si è spento, forse nella convinzione – è ciò che speriamo noi, che lo abbiamo conosciuto – di aver compiuto l’ultimo atto utile della sua incredibile vita. Marchese ha frequentato e spesso gestito molti dei più grandi personaggi dello sport degli anni dai Settanta ai Novanta: da Bjorn Borg ad Alberto Tomba, da Roby Baggio a Paolo Rossi, da Adriano Panatta a Mats Wilander. E poi Navratilova, Newcombe, Tiriac, Ivanisevic, Capriati, passando per Jiri Pellican e Rudolph Giuliani. Ha creato il Villaggio Vip agli Internazionali e gestito tornei importanti. Un racconto infarcito di aneddoti, retroscena, love story, miti internazionali dello sport e personaggi che non ti aspetti. Un divertente e incisivo affresco dell'Italia ruggente degli anni Ottanta e Novanta, una Dolce Vita vissuta intensamente sui courts del pianeta sport.
18,00

L'estate di Goran. Wimbledon 2001, finalmente Ivanisevic

L'estate di Goran. Wimbledon 2001, finalmente Ivanisevic

Dario Torromeo

Libro: Copertina morbida

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2019

pagine: 208

È l'estate del 2001. Goran, dopo avere perso tre finali, vince a sorpresa Wimbledon. Nessuna wild card c'era riuscita prima, nessuna ci riuscirà dopo. È il torneo in cui il mondo scopre Federer che, non ancora ventenne, elimina Sampras: l'uomo che aveva alzato sette volte il trofeo nelle ultime otto edizioni. Ma è soprattutto il momento di Ivanisevic. Ha sempre giocato per gli altri: per la sorella malata, per la patria, per il papà sofferente. È giunto il momento di giocare per se stesso. Per farlo, riesce a mettere d'accordo le tre personalità che si agitano in lui. Ce la fa, supera in finale Rafter in cinque set avvincenti come un thriller. Torromeo racconta i protagonisti di quel fantastico Wimbledon, Agassi e Sampras inclusi, le superstizioni, i pensieri, le paure, i retroscena. In questa storia ci sono anche due giovani tifosi croati che hanno chiesto per regalo di nozze i biglietti del torneo; un portiere d'albergo napoletano dall'animo poetico; un barista rumeno che parla in perfetto romanesco; due gemelli indiani che gestiscono un'edicola sempre aperta. È una calda estate di felicità. Due mesi più tardi sarà solo tragedia.
18,00

Quando il campione recita. Bartali, Carnera, Jordan, Nuvolari, Lauda e gli altri. I protagonisti dello sport, attori per il grande cinema

Quando il campione recita. Bartali, Carnera, Jordan, Nuvolari, Lauda e gli altri. I protagonisti dello sport, attori per il grande cinema

Ignazio Senatore

Libro: Libro in brossura

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2019

pagine: 330

Registi e sceneggiatori hanno spesso sottolineato con garbo ed intensità gli aspetti umani e quelli puramente atletici dei protagonisti dello sport. Piloti che sfrecciano a folli velocità sui circuiti automobilistici, pugili che versano sudore e sangue sul ring (memorabili "Città amara" e "Hurricane"), adolescenti che si librano in aria sui loro pattini luccicanti e surfisti che su magiche tavole sfidano le maestose onde dell'Oceano ("Un mercoledì da leoni"). I film selezionati appartengono, nella maggioranza dei casi, al genere definito "sportivo", ma fanno capolino qua e là anche delle esilaranti commedie e qualche dramma cupo e senza speranza. Fanno le loro apparizioni sullo schermo campioni del ciclismo (Coppi, Bartali, Merckx), dell'automobilismo (Juan Manuel Fangio, Jim Clark, Graham Hill, Tazio Nuvolari), del basket (Michael Jordan) e non mancano biopic sulle leggende della boxe (Rocky Graziano, Primo Camera, Jake La Motta, Rubin Carter, Muhammad Ali) e dell'automobilismo (Niky Lauda, James Hunt). Il libro si rivolge ai cinefili e non, soprattutto agli appassionati sportivi che (forse) potranno rivedersi e/o identificarsi con chi, durante una gara, ama sfidare gli avversari, migliorare corsa dopo corsa i propri limiti e puntare alla vittoria finale.
18,00

La mia regola 18. Storia di un arbitro, di un padre, di un uomo felice

La mia regola 18. Storia di un arbitro, di un padre, di un uomo felice

Paolo Mazzoleni

Libro: Libro in brossura

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2019

pagine: 235

Se un giorno non fosse entrato in sezione per diventare arbitro, oggi farebbe ancora il mestiere che ha imparato da bambino andando a bottega da suo padre: insieme hanno girato le valli della Bergamasca per restaurare chiese, da piccolo era lui a preparargli gli scalpelli, le spazzole e la gommalacca. E magari nel tempo libero giocherebbe ancora a basket, la sua vera passione: la pallacanestro gli ha fatto incontrare gli amori della sua vita, Daiana e la Fortitudo. Il calcio è arrivato piano piano, con le figurine Panini che trovava nella tasca di papà, e poi è diventato molto di più. Quella di Paolo Mazzoleni è una storia sorprendente, fatta di cadute e di forza, di momenti complicati e di successi, di perdite laceranti e di passione, di insegnamenti che solo l’essere arbitro può dare. La regola 18 non esiste sui manuali: è semplicemente il buon senso. Una storia che si è illuminata con la nascita molto attesa ma inaspettata di Riccardo, il suo bambino, la sua vera ragione di vita.
18,00

Il calcio a modo loro

Il calcio a modo loro

Franco Esposito

Libro: Copertina morbida

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2019

pagine: 257

Una storia da brividi. I gol alle contrarietà della vita: ragazzi che hanno subìto gravi mutilazioni. Difensori, centrocampisti e attaccanti privi di una gamba; i portieri di un braccio, con il divieto assoluto di usare i piedi fuori dall'area di rigore. Sono i meravigliosi calciatori della nazionale italiana amputati. Fondatore e capitano, Francesco Messori è il simbolo di questa squadra. A lui non manca solo una gamba. Potremmo dire che gli manca quasi tutto, ma non la voglia di combattere e vincere. È l'anima della nazionale, incarna lo spirito di questi eroi che si definiscono "praticanti della normalità". I gol con le stampelle, il cui uso è proibito nel gioco. Il passaggio e il tiro con l'unico piede funzionale. L'assist alla normalità. Fate come noi, siamo riusciti a rimetterci in marcia; guai arrendervi, lottate, combattete. Vincere è allenarsi, andare in campo. È stata l'unica nazionale italiana di calcio ad approdare ai Mondiali, ai tempi dell'eliminazione dell'Italia di Ventura dalla fase finale. Il pallone a modo loro. Ma la vita? Insegnano a prenderla con generosità infinita. Mai esausti, non esposti all'invettiva contro la natura o l'episodio disgraziato, portano in campo progetti identici a quelli dei normodotati. Raccontandone le storie, leggendole, è come giocare con loro, che non chiedono altro. Meno che mai essere commiserati. Prefazione di Paolo Arrigoni.
18,00

Strepitosi. Il terzino sinistro da Renzo De Vecchi a Giorgio Chiellini. Da centoventi anni i maestri siamo noi

Strepitosi. Il terzino sinistro da Renzo De Vecchi a Giorgio Chiellini. Da centoventi anni i maestri siamo noi

Antonio Barillà, Mario Parodi

Libro: Copertina morbida

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2019

pagine: 154

Undici fuoriclasse del calcio che hanno attraversato da protagonisti la storia del nostro Paese. Hanno tutti interpretato, a loro modo e sempre con grande successo, il ruolo di terzino sinistro, rappresentato tradizionalmente con il numero 3. Difensori insuperabili in copertura che diventato attaccanti, addirittura goleador. Figure che hanno sempre affascinato i tifosi ed esaltato la critica. Parliamo di Renzo De Vecchi, Umberto Caligaris, Luigi Allemandi, Pietro Rava, Virgilio Maroso, Sergio Cervato, Giacinto Facchetti, Antonio Cabrini, Paolo Maldini, Fabio Grosso e Giorgio Chiellini. Giocatori che provenivano e provengono da diverse squadre italiane (Genoa, Casale, Juventus, Inter, Torino, Fiorentina, Milan, Palermo) e indossando la maglia azzurra hanno contribuito alla conquista di quattro campionati mondiali, un'Olimpiade e un Europeo. In queste pagine, intrecciate con le vicende di un'Italia luminosa e drammatica come fu lo straordinario evolversi del contraddittorio Ventesimo Secolo, gli autori ci accompagnano attraverso un percorso fatto di aneddoti, curiosità, retroscena. Una storia lunga 120 anni. Momenti da non dimenticare, ma da rivivere con passione.
18,00

Da calciopoli ai Pink Floyd. Una firma storica del Corriere della Sera intervista i protagonisti del grande calcio

Da calciopoli ai Pink Floyd. Una firma storica del Corriere della Sera intervista i protagonisti del grande calcio

Alberto Costa

Libro: Libro in brossura

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2019

pagine: 250

Da Francesco Totti, bersagliato dalle barzellette fiorite sul suo conto, ad Andrea Pirlo, maestro di soccer a New York City, passando per il calcio mistico di Kakà. Dal sogno inappagato di Carlo Ancelotti alle Veline di Gigi Riva, fino alla turbolenta convivenza scozzese di Rino Gattuso con Gascoigne, nelle vesti di improbabile tutor. Sullo sfondo i piccoli-grandi avvenimenti che hanno contrassegnato quelle stagioni, non sempre facili, del calcio made in Italy. La "colonizzazione" a tappeto da parte della televisione, iniziata negli anni Novanta, non soltanto ha stravolto usi e costumi del mondo del calcio, ma ha pure costretto i quotidiani a inventarsi un diverso modo di scrivere. In questa ottica anche le interviste hanno conquistato nuovi spazi sulle pagine dei giornali, con i personaggi spesso raccontati al di fuori dal loro ambiente professionale. Quelle raccolte in questo volume esemplificano in modo evidente il cambiamento: apparse sul «Corriere della Sera» tra il 2002 e il 2016, presentano sotto una luce insolita i protagonisti del pallone. Prefazione di Rino Gattuso e Andrea Pirlo.
18,00

Quando il tennis fece boom. Diventammo ceto medio inseguendo una pallina

Quando il tennis fece boom. Diventammo ceto medio inseguendo una pallina

Lello Cirillo

Libro: Copertina morbida

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2018

pagine: 301

Il boom del tennis negli anni '70 segna il cambiamento della società italiana postsessantottina. Il ceto popolare - protagonista della crescita economica che aveva accompagnato il Paese nel decennio precedente - reclamava alla borghesia imprenditoriale, ottenendolo, il dividendo conseguito. Si faceva largo così una nuova classe sociale, più emancipata nei diritti e nei costumi, grazie anche alla maggiore disponibilità economica. Fu definita ceto medio. In essa il figlio dell'operaio accedeva a livelli di istruzione più elevati e scalava le opportunità della gerarchia sociale. Il tennis, che fino ad allora era considerato uno sport aristocratico, fu lo sport che accompagnò l'avanzata della nuova classe sociale, diventando sport per tutti sulla spinta dei trionfi di Adriano Panatta e della nazionale "operaia" che vinse la Davis nel 1976 in Cile. Le aziende tecniche di attrezzature e abbigliamento cominciarono a fare affari d'oro, esportando in tutto il mondo il made in Italy. Le aziende non specialistiche investirono nel tennis perché, dal punto di vista del marketing, era il veicolo comunicazionale più efficace. Gli indicatori erano tutti fortemente positivi. Poi l'euforia terminò verso gli anni '90 e non fu più replicata. Il libro, nel raccontare aneddoti ed episodi di quegli anni, analizza le tematiche del cambiamento che vide, per la prima volta, uno sport fra i protagonisti di una rivoluzione sociale.
18,00

La normalità del campione. Da Jordan a Senna, da Borg a Simoncelli, storie e leggende di 16 immortali dello sport

La normalità del campione. Da Jordan a Senna, da Borg a Simoncelli, storie e leggende di 16 immortali dello sport

Andrea Bacci

Libro: Libro in brossura

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2018

pagine: 189

La storia dello sport è costellata di grandi figure, di campioni, di affascinanti storie personali. Il libro racconta sedici storie di protagonisti assoluti. Dallo sci al calcio, dal basket al tennis e al ciclismo, ma anche motori, nuoto, atletica leggera e ginnastica. Sedici atleti, quindici uomini e una donna, che non solo avevano alle spalle vittorie e record, ma possedevano anche e soprattutto una storia che parlasse di personalità tormentata, percorsi difficili, anni segnati dai drammi della vita, dalla fame e dalla voglia di emergere. Dentro queste pagine trovate Tomba, Sugar Ray Robinson, Pelè, Rivera, Chamberlain, Jordan, Spitz, Phelps, Lewis, Bolt, Coppi, Senna, Schumacher, Simoncelli, Borg e la Comaneci. Personaggi che possedevano non solo la voglia di vincere, ma anche quella di seguire un istinto primordiale, che poteva essere correre più velocemente, andare più in alto, metterci più forza o più incoscienza degli altri, e dimostrare a se stessi che i limiti che per altri sono invalicabili a loro hanno regalato la chiave dell'immortalità. Non dimenticando che lo sport è una delle chiavi del successo, ma non ci risparmia mai una punta di amarezza. Perché il destino non può essere cambiato neppure dalla più grande delle vittorie.
15,00

Il duello. Moser contro Fignon, una sfida leggendaria

Il duello. Moser contro Fignon, una sfida leggendaria

Lorenzo Fabiano, Matteo Fontana

Libro: Copertina morbida

editore: Absolutely Free

anno edizione: 2017

pagine: 187

È il 10 giugno 1984, Arena di Verona. Nell'anfiteatro si compie la strabiliante rimonta di Francesco Moser su Laurent Fignon, nella cronometro che chiude il Giro d'Italia: la maglia rosa è sua. Moser, fino a pochi mesi prima, era dato ormai al tramonto, dopo una grande carriera.Guidato da uno staff medico all'avanguardia, ha cambiato preparazione, rivoluzionando il ciclismo. Ha stabilito il record dell'Ora a Città del Messico e conquistato la Milano-Sanremo. Ma la sua vittoria al Giro è la definitiva incoronazione per un fuoriclasse amatissimo.Ed è, anche, una cocente sconfitta per Fignon, la nuova stella venuta dalla Francia, il successore designato di Bernard Hinault. Se Moser è lo Sceriffo, lui è il Professore. Soprannomi che ritraggono due personalità di enorme caratura che sulle strade italiane danno vita a un duello intriso di passione, polemiche ed emozioni. Sullo sfondo c'è uno sport che è figlio del popolo e che è pieno di protagonisti che segneranno un'epoca. Una sfida mitica che entra nella leggenda. Una grande storia di uomini.
15,00

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