Affinità Elettive Edizioni: Storia, storie
Studi sulla Repubblica romana del 1849
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2002
pagine: 250
Dalla penna al fucile. Studi su Arturo Mugnoz
Marco Severini, Alessandra Fermani, Luana Montesi
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2002
pagine: 176
L'Oriente di Ancona. Storia della massoneria dorica (1815-1914)
Luca Guazzati
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2002
pagine: 330
Diario di un repubblicano. Filippo Luigi Polidori e l'assedio francese alla Repubblica romana del 1849
Marco Severini
Libro: Copertina rigida
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2002
pagine: 246
Il migliorista
Silvio Mantovani
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2002
pagine: 210
La frontiera della democrazia. La Repubblica romana del 1849 nella provincia di Fermo
Francesca Porto
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2002
pagine: 186
Di lunga durata
Sergio Sinigaglia
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2002
pagine: 264
Tornerà l'imperatore. Storia di una donna istriana tra guerra e esodo
Alessandra Fusco
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2002
pagine: 204
Al di là della collina. Memorie di un soldato inglese nelle Marche
Raymond Ellis
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2001
pagine: 170
Un veterinario di campagna del tempo che fu. Il lavoro dei campi, la casa dei contadini e tante storie
Francesco Misericordia
Libro: Libro in brossura
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 152
Il dott. Francesco Misericordia, Medico-Veterinario, allievo di suo padre che esercitava la stessa professione, ricorda qui l’emozione provata nell'assistere da ragazzo, nella scuderia del vecchio castello medioevale del suo paese, alla visita di due cavalli del conte Desiderio Pallotta, reduci della guerra del ’15-’18. Nel narrare le sue memorie l’autore non ha dimenticato la disagiata vita del Veterinario Condotto, l’acre effluvio delle stalle, sua quotidiana palestra, l’odore del fieno, gli animali malati e la preoccupazione dei contadini, le sommesse preghiere delle donne piangenti. Ha rivisto con piacere i suoi successi professionali, la vittoria di tutti i veterinari d’Italia (poco dopo purtroppo sciupata) relativa alla totale eliminazione dal territorio nazionale della tubercolosi e brucellosi bovine (grazie alla scrupolosa osservanza delle disposizioni ministeriali egregiamente compilate dal suo fraterno amico e collega dott. Silvano Bracalenti), l’affermazione della fecondazione artificiale bovina, la sconfitta della peste suina, il quotidiano appassionato lavoro di ispezione sanitaria delle carni.
C’era una volta la Democrazia cristiana. Il partito nella provincia di Ancona
Massimo Papini
Libro: Libro in brossura
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 188
Questo volume ricostruisce fin nei dettagli la storia della Democrazia cristiana nella provincia di Ancona e, in parte, anche nelle Marche. La tesi dell’autore è che il partito nasce con forti connotati sociali e di sinistra, per poi collocarsi definitivamente nel centro dello schieramento politico. La sua vita e la sua vitalità reggono a lungo, finché la sua anima è ispirata dalla fede cristiana. Dopo la morte di Moro questo riferimento viene meno e inizia un lungo declino fino ai primi anni novanta.
Sono tornata. Elisabetta Malatesta Varano. L'amore, il dolore, il potere
Clara Schiavoni
Libro: Copertina morbida
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 168
Il 10 ottobre 1434 Camerino è travolta dalla rivoluzione borghese che ha trovato un suo alleato in Francesco Sforza. Gentilpandolfo da Varano, signore di Camerino, viene ammazzato davanti alla chiesa di San Domenico insieme ai nipoti: negli attimi che precedono la sua morte, Gentilpandolfo rivive gli ultimi anni della sua vita e soprattutto la congiura che ha ordito con il fratello Berardo per eliminare i fratellastri Giovanni e Piergentile. A causa di tale congiura, Elisabetta Malatesta Varano, moglie di Piergentile, è costretta a fuggire per portare in salvo il figlio Rodolfo e il nipote Giulio Cesare. La giovane trova rifugio a Visso, ma in capo a tre mesi la città capitola ed Elisabetta è costretta a tornare a Camerino, dove nel frattempo la situazione politica della Signoria precipita, con l'assassinio di Gentilpandolfo e di tutti maschi di Casa Varano. Elisabetta si rifugia a Pesaro: qui vive da profuga per nove anni, spesi a ordire trame politiche per intervenire al momento giusto e mantenere fede al suo giuramento di riportare i due bambini Rodolfo e Giulio Cesare, sotto la sua reggenza, al governo di Camerino.

