Allemandi: Amici della Scala
Pomodoro alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2013
pagine: 117
Chagall alla Scala
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 82
La vena lirica e visionaria di (Vitebsk, 1887 / Saint/Paul de Vence, 1985 trova uno sbocco privilegiato nel mondo dei teat Il soffitto dell'Opera Garnier di Parigi e i murali del Metropolitan Opera di New York celebrano un'apoteosi di colori e segni che si trasformano in ebbrezza musicale, in felicità di esistere. Alla Scala è destinata la scenografia del balletto di Ravel Daphnis et Chloé (1975). Il palcoscenico è inondato dal celebre blu dell'artista, fra pesci volanti, amanti intrecciati e mondi capovolti. La danza se ne sprigiona.
Zuffi alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 133
Spinto eclettico e inquieto, Piero Zuffi (1919/2006) accoglie le più disparate eredità, dal teatro ehsabettiano alla tradizione nipponica, e le trasmuta in una personalità di scenografo fantasiosa, tesa a sperimentare di continuo, dispersiva per eccesso di talento. Alla Scala firma spettacoli rimasti celebri collaborando con Maria Callas, Carlo Maria Giulini, Luchino Visconti. Tentato dal cinema, dissiperà il proprio patrimonio artistico e chiuderà tragicamente la propria avventura.
Landriani alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 115
Nella Milano napoleonica confluiscono i maggiori talenti del teatro italiano: compositori come Rossini, coreografi come Viganò e Gioja. Paolo Landriani (1757/1839), scenografo e teorico della scenografia, è l'artista che incarna il gusto, l'estetica, l'indirizzo stilistico di tutta un'epoca: sul palcoscenico della Scala, sera dopo sera, scorrono le sue ampie, misurate, auguste vedute neoclassiche. Per la prima volta una monografia ne racconta la storia.
Nicholas Georgiadis alla Scala
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2013
pagine: 222
Bilinsky alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2013
pagine: 125
Boris Bilinsky (1900-1948), un nome da riscoprire. Esule dalla Russia, in breve si afferma come disegnatore e cartellonista fra Berlino e Parigi. E il nome di punta fra i costumisti del cinema, nell'ultima stagione del muto. Fa sensazione il suo manifesto per Metropolis di Fritz Lang. Alla Scala approda nel 1947: disegna un balletto sulle note di Johann Strauss, Follie viennesi, una girandola di colori eleganti e spettacolari. Ritroviamo la sua originalità artistica nelle elaborazioni grafiche, di sorprendente astrazione, sulle note di Bach, di Berlioz, di Ravel.
Gontcharova alla Scala
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 112
Amazzone del pennello, Nathalie Gontcharova (Negayevo presso Tuia, 1881 Parigi, 1962) partecipa all'avventura delle avanguardie parigine dopo la fuga dalla Russia rivoluzionaria, s'impegna politicamente a sinistra e spicca il volo sotto lo sguardo vigile di Diaghilev. Attraverso il recupero delle proprie origini stilistiche nel primitivismo russo, troverà una sintesi originalissima, fatta di colori puri e di forme asciutte e stagliate, cui sarà fedele come una combattente mai doma. Lascia un segno alla Scala in allestimenti stravinskiani che fanno storia.
Sciltian alla Scala
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 92
Esule armeno, prima a Parigi e poi in Italia, Gregorio Sciltian (Rostov sul Don, 1900 / Roma, 1985) attraversa come un outsider il secolo dell'astrattismo e dell'informale. Fedele ai canoni pittorici intesi a riprodurre il reale, cesella il proprio stile con la pazienza, la ricercatezza, lo scrupolo meticoloso di un fiammingo del Seicento, smarritosi in un altro mondo. Ogni minuscolo dettaglio acquista una fissità quasi metafisica, sia nei numerosi ritratti lasciatici sia negli allestimenti teatrali di Donizetti, Schubert, Weber e Stravinskij, che pure squillano come divertimenti dai colori accesi.
Manzù alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2009
pagine: 63
Amico personale di Stravinskij, Giacomo Manzù (Bergamo, 1908 - Roma, 1991) ne accompagna le sorti sul palcoscenico della Scala firmando gli allestimenti di "OEdipus Rex" (1964) e dell'"Histoire du soldat" (1966x1970). La sua concezione della "musica nello spazio", mediata dai giochi della luce, trova forma in bozzettixcollages e in modellini di argilla dai colori chiari e gessosi, scatole luminescenti che tradiscono l'amore per la materia e alludono al gesto scenico.
Samaritani alla Scala
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2009
pagine: 109
Ultimo grande epigono della scena teatrale dipinta, erede della scuola ottocentesca filtrata dalla moderna sensibilità di Lila De Nobili, Pier Luigi Samaritani è un tradizionalista trasgressivo. Bandisce dalle scenografie ogni elemento folclorico c siinerficiale, e attraverso una lunghissima serie di spettacoli rimasti celebri edifica la propria poetica della nostalgia. I mondi più diversi, dalla Spagna della Carmen alla Ru di Oneriti, sono filtrati da una sensibilità e malinconica di finissima squisitezza.
Cocteau alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 105
Suscitatore e catalizzatore di tutta la cultura francese del Novecento, Jean Cocteau (i 889/1963) regala alla Scala il proprio talento di scenografo. Il suo segno rado e luminoso, l'asciuttezza del tratto, l'eleganza e il nitore dei suoi spazi accolgono le musiche del balletto "La dame à la licorne", e compongono la stanza soffocante e chic dove la protagonista di "La voix humaine" di Poulenc insegue al telefono un amore impossibile e incontra la morte.
Fiume alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2008
pagine: 107
L'universo di Salvatore Fiume (Comiso, 1915 - Milano, 1997) esplora il mito, la presenza del cavaliere e la calda sensualità femminile che approdano sulle immaginarie isole dell'artista, pronte ad accogliere anche gli archetipi teatrali di Medea, Prometeo e Norma. Con la sua sensibilità concreta e materica eppure preziosa, con la cromia densa ma brillante, Fiume destina alla Scala un numero cospicuo di allestimenti tra cui spicca il paesaggio pietrificato della Medea di Cherubini con Maria Callas.