Bollati Boringhieri: Saggi. Psicologia
Primo, non curare chi è normale. Contro l'invenzione delle malattie
Allen Frances
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2013
pagine: 352
Considerato dagli psichiatri di tutto il mondo il testo imprescindibile di riferimento, il DSM (Diagnostic and Statistical Manual), pubblicato dalla American Psychiatric Association e tradotto in decine di lingue, è la fonte primaria che definisce il limite tra ciò che è normale e ciò che è patologico in relazione alla psiche. Passato attraverso quattro edizioni, il manuale è giunto ora alla quinta stesura, il DSM-5, ma questa volta la pubblicazione ha scatenato feroci e allarmanti polemiche. A capo dei critici più agguerriti si trova Alien Frances, l'autore di questo libro, scienziato autorevole e psichiatra tra i più apprezzati, che sa bene di cosa parla, dal momento che proprio lui aveva diretto la redazione del precedente DSM-IV. Secondo la sua analisi, precisa e convincente, la nuova edizione del manuale diagnostico rischia di fare più male che bene. L'impostazione del volume allarga infatti a tal punto lo spettro delle patologie psichiche da lasciare ben poco spazio alla "normalità", che quasi scompare. Siamo tutti malati: un regalo alle industrie degli psicofarmaci e una resa di fronte alla crescente medicalizzazione della società, divenuta sempre meno capace di gestire serenamente fenomeni comuni, che sono sempre esistiti, come il lutto, l'invecchiamento o la naturale vivacità dei giovani. Si moltiplicano invece le diagnosi di patologie per ogni comportamento, perdendo in questo modo la visione pluralista dell'universo psichico e forse condannando in futuro milioni di persone a cure non necessarie. «Non medicalizziamo le differenze umane – ammonisce Allen Frances – celebriamole».
Coscienza inconscio e individuazione
Carl Gustav Jung
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2013
pagine: 144
Un fiore irradia il suo splendore latteo nel campo scuro di un cerchio perfetto: non è opera di un artista, ma di una paziente cinquantenne di Jung, che prima di entrare in analisi ignorava di essere così brava a maneggiare matita, pennelli e colori. La figura è l'ultima di ventiquattro sontuose forme mandaliche dipinte dalla "signora X" e qui riprodotte. Queste immagini testimoniano di mutamenti profondi percepiti con "l'occhio rivolto all'interno" e ancora incompresi da chi li vive. Nella prospettiva junghiana esposta, al consueto, con limpidezza e profusione di raccordi storico-religiosi e alchemici - aiutano a integrare nella coscienza molti contenuti inconsci, illustrando la presenza di una pulsione universale, l'individuazione, colta negli stadi iniziali del processo che vi presiede. Mentre ribadisce la base empirica, e non speculativa, di nozioni fondamentali della psicologia analitica, corroborate in decenni di pratica psicoterapeutica, Jung confessa di avere già sperimentato per sé lo stesso metodo pittorico della paziente: "confermo che si possono dipingere figure effettivamente complesse senza avere la minima idea del loro contenuto reale. Mentre la si dipinge, l'immagine sembra svilupparsi da sé, spesso in contrapposizione con l'intenzione cosciente". Adesso, dopo che il mondo ha finalmente conosciuto quali meraviglie d'arte e di pensiero teneva in serbo il suo "Libro rosso2, sappiamo a che cosa alludesse.
Gli enigmi del piacere
François Ansermet, Pierre Magistretti
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2012
pagine: 181
L'inconscio freudiano è sede di una logica "illogica" che si manifesta di continuo con innumerevoli sintomi. Riguardo al piacere, questa doppia costruzione, razionale e inconscia, della nostra mente è più che mai evidente. Il piacere è ambiguo, intrinsecamente equivoco. Ne deriva per l'uomo un malessere diffuso, quello stesso malessere che Freud individuò già nel 1929, descrivendolo nel "Disagio della civiltà". Ci sono modi diversi di studiare l'inconscio: quello psicoanalitico, innanzitutto, e quello neuroscientifico, sempre più importante negli ultimi anni. Di rado i due campi si parlano. Qui sta la forza di questo progetto e il successo della cooperazione tra i due autori di questo libro, da tempo impegnati nel dialogo interdisciplinare. Uno psicoanalista e un neuroscienziato, consapevoli dei limiti intrinseci delle rispettive discipline, si mettono a confronto, per trovare nel dialogo tra due tradizioni a lungo separate una spiegazione più comprensiva dell'inconscio e dei meccanismi del piacere, del dispiacere e del desiderio.
La forza e la grazia. Commento alla pratica bioenergetica
Luciano Marchino, Monique Mizrahil
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2012
pagine: 236
Questo è un testo di biosofia. La bioenergetica è un metodo che consente di elaborare velocemente lo stress di stato, ma anche, e soprattutto, è una pratica spirituale. Non si tratta però di una spiritualità astratta e irraggiungibile, ma di una spiritualità concreta, che passa attraverso l'esperienza del corpo. La pratica bioenergetica, proposta da Wilhelm Reich e sviluppata da Alexander Lowen, afferma che c'è un'esclusione reciproca tra tensione e respirazione: non possiamo respirare liberamente nelle zone del corpo contratte; per tornare a respirare in tutto il corpo dobbiamo sciogliere le tensioni che lo imprigionano. La bioenergetica fornisce le procedure per farlo. Risuonano in queste pagine antiche tradizioni spirituali, dal buddhismo al cristianesimo delle origini. Seppur nate in epoche e culture diverse, queste tradizioni hanno in comune strumenti basilari di ricerca: la pratica attraverso precise posizioni corporee, la focalizzazione dell'attenzione all'interno del corpo, la particolare concentrazione sulla respirazione, la postura, il contatto con il suolo. La pratica continuativa dell'esperienza di sé, che chiamiamo biosofia, ci permette di accedere profondamente al nostro patrimonio esistenziale. Attraverso questo libro Luciano Marchino e Monique Mizrahil invitano alla pratica permanente, proponendo anche esercizi che possono essere eseguiti nella vita quotidiana.
Il significato del disegno infantile
Anna Oliverio Ferraris
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2012
pagine: 178
Il disegno e la pittura dei bambini possono rappresentare, di volta in volta o allo stesso tempo, un'espressione della vita emotiva e della personalità, uno strumento per lo sviluppo della creatività e della maturazione e un indice del loro andamento, un mezzo di indagine e di scambio con l'ambiente sociale e per il genitore, l'insegnante e lo psicologo - uno strumento per la comprensione delle, relazioni che si creano o che mancano tra adulto e bambino. In questo libro, diventato subito il testo di riferimento in materia e ora riproposto in una nuova edizione, Anna Oliverio Ferraris analizza disegni e pitture di bambini normali o con ritardo mentale disadattamento, dai primi scarabocchi alle raffigurazioni più complesse in cui compaiono ritratti, prospettive spaziali, sequenze narrative, un uso immaginifico del colore. Ci guida così nell'esplorazione dell'universo infantile, aiutandoci a decifrare, attraverso il segno grafico, gli atteggiamenti che nascono dal rapporto con i genitori, i fratelli, i coetanei, maestri, e poi i timori di fronte alla disgregazione di forme di vita familiari, le carenze e i disagi di chi deve fare i conti con un contesto socioculturale deprivato e con la malattia, o al contrario, il tasso di creatività di chi gode di stimoli e di un ricco mondo interiore.
Legami che creano, legami che curano. Attaccamento: una teoria ponte per le psicoterapie
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2010
pagine: 398
Era la metà degli anni sessanta quando due psicologi, Mary Ainsworth e John Bowlby, incominciarono a lavorare sulle interazioni sociali tra madre e bambino, abbozzando per la prima volta quella che sarebbe diventata la "teoria dell'attaccamento". Dopo quasi mezzo secolo, questa teoria è oggi il fulcro di molti approcci psicoterapeutici e ha colto un obiettivo rimasto per parecchi anni utopistico: quello di conciliare scuole e indirizzi in partenza molto differenti. Il libro curato da Luigi Onnis muove da una prospettiva innovativa e offre un aggiornamento completo e all'avanguardia, consentendo al lettore di osservare le diverse psicoterapie proprio dal punto di vista unificante dell'attaccamento. Il volume mette in luce i complessi rapporti che legano psiche e soma, mondo interno e mondo esterno, relazioni rappresentate e relazioni reali, individuo e sistema interpersonale di appartenenza. Luigi Onnis fornisce uno strumento indispensabile a studenti e studiosi interessati ad approfondire i punti di contatto tra questi diversi aspetti, specifici ma interagenti, autonomi ma complementari, della nostra realtà umana.
Le ali di Icaro. Capire e prevenire gli incidenti dei giovani
Paola Carbone
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2009
pagine: 304
Spunta l'alba su una domenica come tante: sulle strade italiane si contano i morti. Tutti giovanissimi. Una notte terribile, ma non un'eccezione, perché, nonostante le massicce campagne di prevenzione, i deterrenti legali e l'inasprimento delle pene, l'incidente rimane la più frequente causa di morte tra adolescenti e giovani. Del fenomeno si trascurano spesso le dinamiche psicologiche, i processi interni che portano a un "agito" attraverso cui molti adolescenti segnalano un disagio altrimenti non esprimibile. Paola Carbone ritorna con questa seconda edizione accresciuta del suo "Le ali di Icaro" su un tema critico che purtroppo non ha perso la sua attualità, ma che pare, anzi, richiamare la nostra attenzione con sempre maggiore urgenza. Partendo da una prospettiva psicoanalitica, il volume esplora la varietà delle costellazioni psicologiche che differenziano ogni adolescente e ogni incidente, evidenziando allo stesso tempo indicatori di rischio su cui fondare interventi preventivi mirati. Questa nuova edizione propone un consistente aggiornamento bibliografico sullo "stato dell'arte". Rappresenta inoltre un sostanziale passo avanti nella comprensione dei comportamenti a rischio, perché approfondisce ulteriormente l'altra faccia della medaglia: forte della sua esperienza sul campo, Paola Carbone presenta infatti i risultati di alcune recentissime ricerche condotte sugli adulti, inerenti la loro percezione del rischiare giovane.
Passaggi segreti. Teoria e tecnica della relazione interpsichica
Stefano Bolognini
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2008
pagine: 256
La relazione analista-paziente è uno dei temi più delicati e centrali della teoria e della pratica psicoanalitica che Stefano Bolognini affronta con decisione in questo suo saggio, descrivendone i modi, i tempi, i successi e gli scacchi. I molti casi clinici, narrati, trasformano l'esposizione in un racconto. Intelligente spirito critico e anticonformismo si uniscono così a un solido impianto teorico per descrivere quello che rimane pur sempre un rapporto tra due esseri umani, un viaggio comune verso terre poco note, là dove si incontrano le condizioni più destrutturanti della vita mentale e, in fondo, della vita in generale.
A ciascuno il suo cervello. Plasticità neuronale e inconscio
François Ansermet, Pierre Magistretti
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2008
pagine: 176
Cosa accadrebbe se, secondo quanto gia auspicato da Freud, la psicoanalisi potesse trovare conferma nelle neuroscienze? E se le neuroscienze stesse si avvantaggiassero dal confronto con il modello psicoanalitico? Francois Ansermet e Pierre Magistretti propongono in questo saggio l'incontro originale tra due discipline spesso presentate come antagoniste. E il punto di incontro e rappresentato proprio da quei meccanismi di plasticità neuronale grazie ai quali il cervello rimane aperto al cambiamento e alle trasformazioni portate dall'esperienza. Dall'incontro tra stimoli provenienti dalla realtà esterna e stimoli provenienti dalla realtà interna inconscia nasce la specificità individuale, che rende ogni individuo un essere unico e imprevedibile.
La procreazione assistita. Aspetti psicologici e medici
P. Luigi Righetti, Serena Luisi
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2007
pagine: 240
Un progetto comune, il traguardo di un cammino percorso in due, il frutto desiderato di un Tu e un Io che sono diventati un Noi: questo rappresenta un figlio per la maggior parte delle coppie. Ma quando l'infertilità si frappone tra il desiderio e la sua realizzazione, molte ombre calano sui mancati genitori, modificando profondamente la percezione sociale e individuale che uomo e donna hanno di sé. In questo libro Pier Luigi Righetti e Serena Luisi, entrambi psicologi (con la collaborazione di diversi specialisti) analizzano le conseguenze della genitorialità inappagata, le ansie, le aspettative che accompagnano ogni momento del ricorso ai protocolli di procreazione assistita. Un momento di crisi per la coppia, ma anche un'opportunità di crescita e rafforzamento del legame reciproco. Gli aspetti fisiologici e quelli psicologici trovano entrambi spazio in questa trattazione piana ed esaustiva di un tema quanto mai di attualità: psiche e soma, corpo e mente sono entrambi in gioco in un momento di vita così delicato da esigere una cura e un'attenzione che non possono e non devono limitarsi all'aspetto esclusivamente medico.
Perversioni. Sessualità, etica e psicoanalisi
Sergio Benvenuto
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2005
pagine: 208
Cos'è la "perversione"? Una classificazione sessuologica, un disturbo mentale, una deviazione etica, uno stile erotico edonistico, un'illusione storico-culturale? Ripercorrendo le tappe fondamentali del pensiero psicoanalitico sulle perversioni, Benvenuto vede le perversioni come uno scacco etico della vita sessuale. Nelle sue varie forme (esibizioniste, voyeuriste, masochiste, sadiche, feticiste, pedofile...), la perversione segna infatti un mancato rapporto con l'altro come soggetto di desiderio e di piacere, e va intesa come una riedizione metaforica di un trauma sessuale, in cui il soggetto ha sofferto l'esperienza dell'esclusione e della gelosia.
Ridere, ridere, ridere ancora... Il riso e l'umorismo nelle relazioni familiari e in psicoterapia della famiglia
Danilo Solfaroli Camillocci, Monica Vella
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2005
pagine: 238
Il terapeuta della famiglia sente spesso espressioni di rimpianto ("perché non ridiamo più come una volta?", "nella nostra famiglia non si ride mai") che appaiono come un segno inequivocabile di relazioni non soddisfacenti, come se l'assenza del ridere fosse il sintomo più acutamente condiviso. Ma in che modo e perché si ride nelle famiglie "normali"? C'è un membro della famiglia che svolge il ruolo di sollecitatore del riso? Gli autori estendono la loro riflessione agli aspetti filosofici e antropologici del ridere, alle sue funzioni sociali, alla sua capacità di costruirsi come elemento di identificazione culturale, per poi analizzare le funzioni nei gruppi familiari e nella terapia della famiglia.

