Bonanno: Wunderkammer. Caleidoscopi
Figurazioni di parole. La scrittura come conoscenza nell'opera di Goethe
Renata Gambino
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2013
pagine: 128
Idoli e statue di marmo. Ricezione dell'antico come metamorforsi nella cultura tedesca
Lorella Bosco
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2011
pagine: 96
La recezione dell'antichità classica nella cultura tedesca a partire dalla seconda metà del Settecento è un fenomeno mediale particolarmente complesso, non privo di aporie e paradossi, che nasce principalmente sotto il segno del confronto con il patrimonio artistico e iconografico del mondo greco. In quanto oggetto di ricezione, l'antico non è infatti percepito come un'entità statica e immutabile, codificata una volta per sempre, ma viene costantemente generato e ricreato, sotto alcuni aspetti anche reinventato, dai media della sua ricezione, acquisendo così una pluralità di sfaccettature e implicazioni che in origine non gli erano propri. Ricezione significa quindi anche costruzione dell'antichità nonché del soggetto che compie questa operazione. L'immagine, come fondamentale elemento di archiviazione, mediazione e trasmissione di una civiltà in un'altra, consente di scendere nei recessi profondi di una cultura, nelle sue stratificazioni più nascoste e complesse. Il volume analizzerà il processo di ricezione attraverso l'indagine di alcune figure liminari come quelle della ninfa o della statua di marmo in autori come Schiller, Goethe, Brentano, Eichendorff, Jensen e Ransmayr.
Visioni di un teatro da camera. Il teatro di Hugo von Hofmannsthal
Maria I. Runco
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2008
pagine: 268
Ad inizio del Novecento Hugo von Hofmannsthal, poeta tra i più raffinati del secolo, sfuggendo alla tradizionale definizione di librettista, si accosta alla scena come drammaturgo, metteùr en scene, scrupoloso concertatore della regia, poeta della musica e del corpo. Suo principale interlocutore è il compositore Richard Strauss. Il volume analizza il pensiero teatrale di Hofmannsthal e i primi allestimenti delle sue opere musicate da Strauss, ricostruendo la genesi e le vicende legate allo spettacolo, al ruolo del libretto, dello spazio scenico e della musica. L'ipotesi di Maria Innocenza Runco, tesa a verificare lo scarto tra enunciati poetici e prassi scenica, dimostra come il teatro musicale di Hofmannsthal si schieri, con inevitabili contraddizioni, tra i progetti utopici che hanno contrassegnato quel complesso periodo di "transito" dalle pratiche wagneriane e naturaliste ai postulati simbolisti.
I linguaggi dell'invisibile. Sulla poetica di Hugo Von Hofmannsthal
Grazia Pulvirenti
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2007
pagine: 212
Sulla linea liminare fra visibile e invisibile, la penna di Hofìnannsthal cattura immagini e visioni di realtà "altre", in una scrittura che si configura tramite una strategia di presentifìcazione dell'invisibile. La tensione della scrittura verso l'invisibile conduce, insieme ad altre strategie, a un immaginario, che, nella pregnanza visibile di corpi e immagini, e, per contro, nelle tracce sbiadite del palinsesto, nelle cancellazioni, nelle pieghe del silenzio, fa emergere l'irrapresentabile, l'indicibile, l'invisibile che si cela, ma che nell'assenza si manifesta per epifanie e frammenti.
Pensare con la storia. Saggi sulla modernità
Carl E. Schorske
Libro: Libro rilegato
editore: Bonanno
anno edizione: 2008
pagine: 320
Se all'inizio dell'Ottocento ancora fortemente radicata era in Europa la convinzione che lo sguardo al passato potesse costituire una valida guida nell'affrontare le incertezze del presente e guardare con fiducia al futuro, alle soglie del Novecento il ricorso alla storia non è più di alcun conforto all'uomo. Tale trasformazione viene esemplificata attraverso l'analisi delle teorie sullo spazio urbano: muovendo da Voltaire, che nel progresso legge ancora un cammino verso il perfezionamento della civiltà, Schorske approda infine a una Vienna in preda a conflitti generazionali, pessimismo sociale e dilagante angoscia esistenziale. È la Vienna che per divenire culla del pensiero moderno ha rotto con la storia, la Vienna della febbrile edificazione della Ringstrasse, la Vienna di Klimt e della rivoluzione artistica della Secession, di Freud e della deflagrante scoperta dell'inconscio, delle nuove frontiere della musica dodecafonica.
Il palinsesto invisibile. La poesia di Gottfried Benn in Italia
Vincenza Scuderi
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2007
pagine: 180
Ogni traduzione nasce nel qui ed ora della storia, facendosi portatrice delle modalità che, in una determinata epoca, caratterizzano la scrittura all'interno di uno specifico ambito culturale e linguistico. Le traduzioni italiane delle poesie di Gottfried Benn, attraversando tutto il Novecento e giungendo ai primi anni del secolo attuale, permettono di osservare come le trasformazioni delle forme della poesia in Italia agiscano e si rispecchino in campo traduttivo. Tali processi verranno presentati all'interno del volume attraverso l'analisi puntuale di alcuni componimenti esemplari, frutto del lavoro dei diversi critici e scrittori che si sono susseguiti nell'opera di traduzione e ricezione del corpus benniano in Italia.
Antiarte dada
Paola Di Mauro
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2005
pagine: 296
Il testo esamina le peculiarità artistiche e letterarie del movimento dadaista alla luce degli sviluppi contemporanei della critica letteraria. L'ipotesi metodologica che sta alla base della ricerca, e che viene adottata come chiave di lettura prioritaria, è infatti che il Dada, negazione per antonomasia di ogni teoria e di ogni sistema onnicomprensivo, si faccia anticipatore, attraverso la sua prassi antiartistica e antiletteraria, delle teorie e degli impulsi interpretativi che saranno elaborati dalla compagine filosofica del Postmoderno.