Carocci: Studi superiori
Microcosmo. Il piccolo gruppo: dinamiche, formazione, psicoterapia
Perna Colamonico
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1994
pagine: 176
I piccoli gruppi sono microcosmi che costituiscono una fondamentale fonte di vita per l'individuo e le istituzioni sociali. Ma come si giunge alla formazione di un gruppo? Quali sono le modalità del suo funzionamento? E quali le strutture e le dinamiche principali? Muovendo da questi interrogativi il libro si propone come testo di studio, ma anche come strumento di lavoro per tutte quelle figure professionali che operano con i gruppi. Ai primi due capitoli, di carattere generale, dedicati ai rapporti con la psicologia sociale, alle caratteristiche strutturali e alle componenti dinamiche, segue un più ravvicinato esame tipologico dei gruppi di formazione, di apprendimento e di psicoterapia. Conclude il volume lo studio dei sistemi di valutazione.
Geografia regionale
Roberto Mainardi
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1994
pagine: 376
Obiettivo prioritario di questo volume è di presentare i risultati degli studi geografici e non geografici a studenti e docenti universitari che hanno, talvolta involontariamente dovuto fare i conti con la dimensione regionale presente nell'organizzazione dello spazio da parte delle società umane. Prima di trattare della dimensione storica, politica ed economica della nozione di regione, il libro ricostruisce un profilo evolutivo dei principali paradigmi che hanno orientato la ricerca geografica regionale. L'analisi si addentra, in seguito, nelle maglie regionali dello spazio mondiale, prendendo in esame l'organizzazione dell'Europa occidentale, dell'Est post-comunista, della Federazione russa, degli Stati Uniti dall'Atlantico al Pacifico.
Epistemologia e scienza politica
Domenico Fisichella
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1994
pagine: 164
L'epistemologia, cioè la riflessione sulla conoscenza scientifica, non solo indaga il rapporto tra conoscenza empirica e conoscenza non empirica, ma si interroga anche sulla specificità del "fatto" socio-politico rispetto al "fatto" fisico-naturale. Qual è, perciò, il ruolo dell'intenzione nel vasto campo dei fenomeni e dei processi socio-politici? Fin dove può spingersi la vocazione universalizzante del sapere sociologico e politologico? Esiste un nucleo invariante della "natura umana" oppure si deve constatare un'ineludibile pluralità antropologica? Quali sono le caratteristiche e i limiti del metodo deduttivo? C'è spazio per la previsione nel sapere politico? Il volume pone e cerca risposte a questi e ad altri importanti interrogativi.
Per una teoria della società capitalistica. La critica dell'economia politica da Marx al marxismo
Edoardo De Marchi, Gianfranco La Grassa, Maria Turchetto
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1994
pagine: 278
Il volume intende ricostruire, in modo chiaro e accessibile, la trama teorica della "critica dell'economia politica", così come questa si è originariamente configurata nel pensiero di Karl Marx, insieme alle principali linee del dibattito marxista legato a terni economici. Nel tornare su queste celebri questioni, che hanno animato accesissime dispute, non solo speculative, occorre precisare che quella di Marx non è una teoria economica, nel senso che oggi questa espressione riveste, ma una teoria della società. Più in particolare, essa appare un poderoso tentativo di studiare la complessità del mondo contemporaneo a partire dal ruolo svolto dai "rapporti di produzione". In generale - è questa la cautela critica su cui insistono gli autori -, isolare un "discorso sull'economia" considerandolo un generico "discorso sulla società" di tipo filosofico significa non comprendere la grande rivoluzione epistemologica di Marx e cadere in quella contrapposizione tra economicismo e umanesimo, entrambi riduttivi della specifica problematica marxiana.
Ambiente e conoscenza. Aspetti cognitivi della psicologia ambientale
Erminielda Mainardi Peron, Susanna Falchero
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1994
pagine: 148
Il volume offre una panoramica di alcuni temi della 'psicologia ambientale', un ambito di ricerca sorto circa trent'anni fa dalla collaborazione di studiosi provenienti da diversi contesti disciplinari (architetti, geografi, psicologi). Il campo di studio è molto articolato e comprende aspetti che vanno dalla percezione ambientale e dal comportamento spaziale a temi più propriamente psico-sociali e applicativi legati alla progettazione degli ambienti. Questo libro si colloca in un orizzonte prevalentemente cognitivista. Più in particolare, dopo la ricostruzione dei principali approcci scientifici e l'analisi delle modalità con cui percepiamo e conosciamo un luogo, esso si sofferma sulla formazione degli schemi e delle mappe cognitivo-ambientali. All'esame degli affetti, delle emozioni e delle preferenze che connotano e animano i rapporti con gli ambienti, segue poi lo studio, in una prospettiva sia psicologica che fisiologica, dell'ansia e dello stress ambientale. Il volume si conclude con una parte dedicata ai metodi di ricerca e con un capitolo sui possibili sviluppi disciplinari. Le teorie riportate completano idealmente quegli aspetti sociali della psicologia ambientale - uno studio solo di recente sviluppatosi nel nostro Paese - soprattutto messi in luce in un volume già pubblicato in questa collana dalla Nuova Italia Scientifica (M. Bonnes, G. Secchiaroli, Psicologia ambientale. Introduzione alla psicologia sociale dell'ambiente).
Fondamenti di politica sociale. Volume 2
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1993
pagine: 228
Cosa si intenda oggi e non solo in Italia per politica sociale, e quali siano gli orientamenti, le strategie e i modelli di intervento che si vanno delineando, soprattutto in questa fase di passaggio dal welfare alle nuove configurazioni delle società a elevata complessità, sono alcune delle questioni che quest'opera affronta, suddividendone la trattazione in due manuali autonomi ma complementari, rivolti sia agli studenti universitari sia agli operatori. Il primo volume è dedicato a un inquadramento teorico generale della politica sociale, mentre il secondo è dedicato agli obiettivi e alle strategie della politica sociale, delineandone i nuovi orizzonti nei termini della qualità della vita, con riferimento al ciclo di vita degli individui, alla donna e alla famiglia, alla povertà, all'immigrazione, per affrontare poi il tema della politica sociale a livello della comunità locale, con particolare riferimento alla community care (naturalmente, le situazioni sono riferite al caso italiano, ma non per questo si ignora il più ampio contesto dei Paesi della Comunità europea). L'idea di fondo è che le politiche sociali possano e debbano cercare una nuova 'configurazione relazionale', in cui il benessere sociale sia il risultato di una crescita che esprima le diverse articolazioni della società.
L'ultimo parlamento. Sulla fine della prima Repubblica
Luca Ricolfi
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1993
pagine: 186
A un anno dall'inizio della legislatura i parlamentari inquisiti per reati gravi sono già 1 su 4, e quelli "a rischio" sono almeno 1 su 2, con punte del 70-80 % per gli effetti nelle file del quadripartito. In questa situazione, non può certo stupire che circa la metà delle autorizzazioni a procedere non sia stata concessa, come non può stupire che, da più parti, si invochino le elezioni anticipate, viste come unico mezzo per rimuovere un ceto politico inaffidabile. Ma è qui che comincia il difficile, ed è qui che si annidano i rischi più insidiosi per il futuro della nostra democrazia. La prima Repubblica non ha conosciuto solo la più spettacolare e prolungata occupazione del potere che l'Occidente democratico ricordi, ma ha creato un diabolico meccanismo di selezione alla rovescia, che ha progressivamente emarginato gli onesti e ha sistematicamente promosso i corrotti: il tasso di illegalità riscontrabile nel ceto politico è almeno 10 volte maggiore di quello della popolazione, e sale vertiginosamente passando dagli assessori ai consiglieri regionali parlamentari, dai parlamentari ai ministri. Pensare che questo meccanismo possa spezzarsi d'incanto, grazie al solo cambiamento del sistema elettorale, è una pericolosa illusione. Senza il più vigile controllo dei cittadini sui processi di formazione delle elites politiche, qualsiasi cambiamento delle regole rischia di rivelarsi un puro gioco di prestigio, che scambia il nuovo per il diverso.
Conflitto di strategie. Economia e società italiana negli anni Novanta
Giuseppe Ciccarone, Claudio Gnesutta
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1993
pagine: 196
La crisi che ha investito l'economia italiana nell'autunno del 1992 esprime la chiara difficoltà di procedere lungo il sentiero di sviluppo tracciato negli anni Ottanta. Quali sono le strategie che hanno caratterizzato tale processo e quali le loro conseguenze sull'economia e sulla società? Una politica monetaria indirizzata al rispetto degli accordi di cambio, un sistema industriale orientato più alla finanza che all'innovazione e una politica di governo volta al consolidamento del consenso hanno prodotto una struttura che, per garantire la crescita produttiva, ha richiesto una sensibile divaricazione nella distribuzione del reddito. Di fronte a questa situazione risulta pertanto necessario un progetto articolato di politica economica che sia in grado di favorire comportamenti condivisi e convergenti in una società non disposta a diventare, pericolosamente, sempre più diseguale e sempre meno produttiva.
L'artefice del film. Riflessioni e testimonianze sulla regia
Mario Verdone
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1993
pagine: 236
Da fotografia animata, in origine, alla complessità linguistica dell'età contemporanea, il cinema è progressivamente cresciuto: dall'intento di trascrivere la realtà alla scommessa di un'arte totale, che rivendica le sue peculiari caratteristiche di costruzione, linguaggio e stile e che talvolta raggiunge una sua completa autonomia espressiva. Il regista, personaggio chiave della creazione del film, riassume in sé ruoli assai diversi: quello dell'uomo di mestiere che regola l'ambiente del set affollato di attori e macchinisti, truccatori e contabili, comparse e fotografi, ma anche quello di signore dell'immaginario e organizzatore di un prodotto industriale i cui costi sono di gran lunga superiori a quelli degli altri prodotti artistici e di comunicazione. Registi certamente si nasce, ma c'è anche molto da imparare: è ciò che sostiene Verdone in queste pagine, che hanno il merito di trattare un argomento tanto complesso con la chiarezza espositiva di un testo di studio e con il gusto di un grande esperto, alla cui voce si unisce quella di illustri registi che raccontano il loro modo di "fare cinema".
La logica e la metafisica di Hegel. Guida alla critica
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1993
pagine: 174
Sono raccolti in questo volume i contributi più significativi della Hegel-Forschung tedesca degli ultimi decenni. Si è cercato di presentare un quadro ampio e differenziato dei temi e dei problemi affrontati dagli interpreti, ma si è anche voluto sottolineare la diversità dei motivi ispiratori e delle tradizioni di pensiero alla cui luce si ripensa criticamente la filosofia di Hegel. Diversa è la scelta metodologica che conduce i vari interpreti a privilegiare un tipo di analisi storiografica (M. Baum) a una più sistematica (D. Henrich) o più apertamente 'ermeneutica' (M. Theunissen). I contributi qui raccolti indagano questioni che soltanto in tempi più recenti, almeno in questa forma e con questa consapevolezza, sono andati affermandosi nell'interpretazione hegeliana.
Honoré de Balzac. Oltre i labirinti del romanzo
Vito Carofiglio
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1993
pagine: 224
La Comèdie humaine, la cui grandiosa complessità strutturale è una pietra miliare nella tradizione letteraria ottocentesca, è l'opera che più di altre ha regalato a Balzac onore e fama; Carofiglio, pur senza isolarla dal più generale contesto dell'intera produzione balzacchiana, propone di questo capolavoro della letteratura europea una nuova interpretazione, costruita, oltre che sul testo, su una profonda rilettura della critica. Il volume ridisegna la figura di Balzac e mette in luce struttura e funzioni della Comèdie procedendo per problemi - il peso della biografia, il "sistema" della struttura ciclica e le teorie sul romanzo fra politica e ideologia, l'avvento del riformismo economico e sociale - e per temi - l'amore e il matrimonio, Parigi capitale e i "mostri" urbani moderni, la visione allucinata del reale, il crimine, la magia, il peccato, la morte - . L'approccio seguito e suggerito è soprattutto quello antropologico; pur sempre memore dei fondamenti oggettivi (il testo e la sua storicità), l'attenzione ai dispositivi e ai processi linguistici nell'opera di Balzac comporta anche una suggestione ermeneutica aperta alla creatività dell'interpretazione.

