Cierre edizioni: Percorsi della memoria
Le pietre del Vajont
Bruno Pittarello
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 120
Osteria da Angi. Taccuino di memorie dalla riviera del Brenta
Vittorio Pampagnin
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 252
Più forte della paura. Diario di guerra e dopoguerra (1938-1947)
Maria Carazzolo
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 312
Il tirolese
Renzo Maria Grosselli
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 156
Nel cuore di Verona. Gli anni Cinquanta dei veronesi
Giovanni Rapelli
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 138
Uomini e alberi
Toni Sirena
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2009
pagine: 156
Menica e le altre. Racconti partigiani
Tina Merlin
Libro
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 108
Fare la pace. Scritti su «Azione nonviolenta» 1984-1995
Alexander Langer
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 200
Dal buio alla luce
Lia Finzi
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 92
Lia Finzi, nata a Venezia nel 1928, a dieci anni vive le drammatiche conseguenze delle Leggi razziali del 1938: cacciata dalla scuola pubblica diventa per le sue compagne una “sporca ebrea”. Il 1° dicembre 1943 giunge alle Prefetture l’ordine del Ministro dell’Interno di rinchiudere tutti gli ebrei in campi di concentramento. Lia e la sorella Alba partono con il padre per raggiungere il confine svizzero. Proprio mentre a Venezia avviene il primo rastrellamento degli ebrei raggiungono la Svizzera e Lia diventa una minore rifugiata. Tornata a Venezia dopo la guerra, deve ricostruire la vita rielaborando rotture e privazioni, progettando un futuro possibile. Insegna prima nella Scuola ebraica, e poi nella Scuola pubblica, dedicandosi contemporaneamente agli orfani di partigiani del Convitto Biancotto. Negli anni in cui si costruisce l’Italia repubblicana nata dalla Costituzione, Lia si iscrive al Pci. Qui incontra Girolamo Federici, che diventa il compagno di vita e di politica. Nel 1960, unica donna, è eletta nel Consiglio provinciale. Nel 1975 entra nella Giunta “rossa” a Venezia come assessora alla Sicurezza sociale, fino al 1985.

