Accademia Il Convivio
Lyricon
Michele Dipace
Libro: Copertina rigida
editore: Accademia Il Convivio
anno edizione: 2015
pagine: 93
"'Con gioia al verso offro dolori di vita'. Così scrive Michele Dipace nella poesia Giammai poeta, indicando sin dalle prime pagine della sua silloge Lyricon il valore drammatico e ossimorico dei versi, ma anche la continua polifonia dell'esistenza mediata da una sophia autoriale. La meditatio ciceroniana (Tuscolanae Disputationes, III, 159), difatti, è essenziale per ottundere la 'aegritudo vitae', la quale non si rivolge esclusivamente ai moti dell'io e al dolore, ma più generalmente al mondo vissuto. I testi, dunque, si soffermano sull'osservare ciò che circonda associando al valore intimistico quello sociale della poesia..." (Giuseppe Manitta)
Lolita. Un mito euramaericano tra romanzo e sceneggiatura
Federico Bianca
Libro: Copertina rigida
editore: Accademia Il Convivio
anno edizione: 2015
pagine: 67
"Federico Bianca ha scritto un saggio breve ma intenso su 'Lolita' di Nabokov. L'autore ripercorre la fortuna letteraria e cinematografica di questo 'mito' della letteratura mondiale, identificandolo in una 'tragedia moderna' dai contorni psicanalitici e letterari dalle molteplici sfaccettature." (Giuseppe Manitta)
Sogni
Mariagina Bonciani
Libro: Copertina rigida
editore: Accademia Il Convivio
anno edizione: 2015
pagine: 46
"Leggendo Sogni di Mariagina Bonciani ci immergiamo nella sensazione infinita (e indefinita) tra gioia e dolore, pace e angoscia, in una contemplazione della dialettica esistenziale che investe non solo la riconciliazione con il proprio intimo, ma anche lo squarcio emozionale, il ricordo e la riflessione. Si tratta, dunque, di una silloge che ripercorre tratti di vita." (Giuseppe Manitta)
I derelitti
Vito Sorrenti
Libro: Copertina rigida
editore: Accademia Il Convivio
anno edizione: 2015
pagine: 96
"'I Derelitti', ennesima prova lirica di un autore già presente nel vasto panorama letterario con le sue molteplici raccolte poetiche, procede seguendo due binari: quello della incisiva espressività linguistica e quello del preziosismo letterario che coincide con un voluto effetto sonoro, propriamente aulico." (Susanna Pelizza)
Omicidi tra intrigo, trasgressione e mistero. (Le indagini su «La Mantide Religiosa» e «La misteriosa morte del notaio Pantaleone»)
Gaetano Zummo
Libro: Copertina rigida
editore: Accademia Il Convivio
anno edizione: 2015
pagine: 111
Si tratta di due casi giudiziari, collocabili rispettivamente negli anni '10 e negli anni '40, che hanno destato tanta curiosità e tanto clamore nell'opinione pubblica dell'epoca, e per i quali la stampa pro-tempore ha impiegato fiumi d'inchiostro.
Un nuovo anno
Raffaele Caputo
Libro: Copertina rigida
editore: Accademia Il Convivio
anno edizione: 2015
pagine: 88
"La dialettica esistenziale tra la gioia e il dolore, il vivere e la non-vita si condensa nel sentimento amoroso che costituisce un pilastro della raccolta, presente ora in modo esplicito ora in modo latente, che diviene il luogo per eccellenza dell'ispirazione e della sofferenza umana." (Giuseppe Manitta)
Una spiga al vento
Anna P. Parente
Libro: Copertina rigida
editore: Accademia Il Convivio
anno edizione: 2015
pagine: 95
"La poesia di Anna Pia Parente ha la capacità di condurre il lettore nei meandri più reconditi, ma al contempo di infondere un processo meditativo che va all'essenza delle cose, perché ognuno di noi è come una spiga sbattuta dal vento, che alla fine ha la forza di rialzarsi." (Giuseppe Manitta)
Controluce
Eleonora Maria Barbaro
Libro: Copertina rigida
editore: Accademia Il Convivio
anno edizione: 2015
pagine: 62
"'Controluce' di Eleonora Maria Barbaro è una silloge che sin dal titolo avvia una discussione concentrata sui toni chiaroscurali della vita. Si tratta, dunque, di un'opera che procede per cromie, ora a tinte forti ora tenui, ora sfumate ora aggressive." (Giuseppe Manitta)
Gioco d'ombra
Alessandra Santini
Libro: Copertina rigida
editore: Accademia Il Convivio
anno edizione: 2015
pagine: 143
"Il romanzo di Alessandra Santini è un libro da leggere. Non è come tanti altri che da un punto di vista pubblicitario presagiscono grandi eventi e poi lasciano l'amaro in bocca. Si tratta, invece, di un testo che stupisce continuamente pagina dopo pagina, un giallo che si rivela fuori dal comune: alla scoperta del cadavere di una ragazza, morta di morte violenta, segue una investigazione, determinata da frammentari indizi. Ma c'è dell'altro: si sussegue una serie di delitti e di misteri. La vicenda diventa talmente intricata e coinvolgente, fomentata da dubbi, da spingere costantemente il lettore nella prosecuzione della lettura, soprattutto quando l'intrico dei delitti si amplia, fino alla risoluzione del mistero." (Giuseppe Manitta)
Versi per Dulcinea
Alberto Guarneri Cirami
Libro: Copertina rigida
editore: Accademia Il Convivio
anno edizione: 2015
pagine: 93
"'Versi per Dulcinea' di Alberto Guarneri Cirami è un canzoniere ininterrotto, in cui il valore nominale e pronominale della poesia affluisce in versi ora lirici ora di ampia voluta. Siamo di fronte ad un autore che contempla solitudini e gioie dell'anima, attraverso uno stile fluido e accattivante, che si abbandona all'inganno del sogno e alle diffrazioni della vita". (Giuseppe Manitta)
Nell'infinito
Santo Consoli
Libro: Copertina rigida
editore: Accademia Il Convivio
anno edizione: 2015
pagine: 86
"L'opera di Santo Consoli si conferma, come in altre occasioni si è potuto notare, una poesia dall'altissimo valore pronominale, un canto a due voci. La poesia non è monocorde, perché comprende in sé la realtà e la visione onirica. Un ultimo aspetto rende questa silloge magmatica e interessante: 'Nell'Infinito' è un'opera aperta, che lascia lo spiraglio alla speranza e sopravvive al dubbio, ma allo stesso tempo è sincera nella sua dimensione umana."
Il sigillo di Moly... per custodirsi uomini
Roberto Barbari
Libro: Copertina rigida
editore: Accademia Il Convivio
anno edizione: 2015
pagine: 85
"Il carattere magico e allusivo della raccolta si riflette nei temi, ma soprattutto nello slancio positivo ed utopico. Se in passato diverse opere del Nostro avevano un tessuto pessimistico di ampia portata, nel caso dell'ultima silloge ci troviamo di fronte ad una consapevolezza del negativo e del positivo verso una continua ricerca di senso. Anche nel rapporto con il soprannaturale (gli dei) l'invettiva si morigera nei confronti di una consapevolezza filosofica". (Giuseppe Manitta)

