Agorà & Co. (Lugano)
Fontes. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2021
pagine: 186
Gli affreschi della chiesa del quartiere di Corea a Livorno. Muri che raccontano
Alessandro Marchiori
Libro: Libro in brossura
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2020
pagine: 172
Bruno di Carinzia. Dramma storico in due tempi
Pier Giorgio Grasso Peroni
Libro: Libro in brossura
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2020
pagine: 80
Pietro d’Abano tra storia e leggenda
Graziella Federici Vescovini
Libro: Libro in brossura
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2020
pagine: 136
Pietro d’Abano o da Padova, alias Pietro de Sclavione, merita oggi più che mai di essere celebrato quale grande scienziato e filosofo. La sua figura fu controversa e nei secoli oscillò fra superstizione e scienza medica contaminata di astrologia tanto che le incomprensioni, assai precoci, gli procurarono una condanna per eresia, anche se gli storici ci narrano che l’accusa fu ritenuta ingiusta e fu perciò scagionato. A prevalere fu comunque la sua immagine di mago negromante, accreditata da tanta parte della tradizione letteraria del Cinquecento. Da filosofo razionalista, ostile alle diatribe e alle querelle dei dotti, egli amò chiamarsi il Conciliatore delle controversie tra i saperi dei filosofi e dei medici del suo tempo, tra i fedeli della dottrina della fisica metafisica di Aristotele e di quella fisico-matematica di Tolomeo. E infatti la sua monumentale opera Conciliator problematum philosophorum et medicorum, fu il manuale di medicina per eccellenza fino a ben oltre il XVI secolo.Gli apocrifi magici, che circolarono nel Rinascimento, contribuirono, invece, ad alimentare le incomprensioni nei confronti della sua opera autentica.
Astrologia cristiana. Volume 2
William Lilly
Libro: Copertina morbida
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2020
pagine: 272
Il presente volume, dedicato alle domande orarie dalla settima alla dodicesima casa, completa il Libro Secondo del trattato Astrologia Cristiana di William Lilly, comparso a Londra nel 1647 e subito diventato opera di riferimento fondamentale per la storia e la pratica dell'astrologia oraria. L'autore, in un testo chiaro e ricco di esempi concreti, affronta argomenti quali le relazioni sentimentali e sessuali, il matrimonio, animali smarriti e oggetti perduti, il furto e come smascherare il ladro responsabile, battaglie e guerre, cause legali, compravendite e società, amici e nemici, morte, eredità e dote, viaggi e studi, onori, successo, incarichi e professione, prigionia e incarcerazione, senza trascurare l'uso astrologico delle antiche ore planetarie. Di particolare interesse storico e sociologico è la sezione dedicata ai rimedi naturali contro la stregoneria e i sortilegi. Seguono due saggi di Patrizia Nava sulle stelle fisse nella prassi di William Lilly e sul suo approccio, rispettoso ma pragmatico, alla ricerca spirituale basata sulla pratica dell'alchimia.
Treny. Treni lamenti
Jan Kochanowski
Libro: Copertina morbida
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2020
pagine: 186
«Con Treny di Jan Kochanowski (1530-1584) il Rinascimento polacco e tutta la poesia slava pre-moderna conseguono il loro capolavoro. In un breve ciclo di 19 componimenti elegiaci di vario metro e misura è racchiuso un universo di pensiero, tutta la crisi dell'uomo rinascimentale che - posto di fronte al male e al dolore assoluti per la morte di una bambina men che treenne - tenta una ricostruzione della perduta armonia del mondo, e della propria stessa identità, dignità e integrità umana e paterna. E nel 'sogno', cioè nella poesia, ci riesce» (dall'Introduzione di Luigi Marinelli). In questa edizione, oltre al testo originale in polacco, si può leggere la traduzione dei Treny rimasta fin qui inedita, a opera di Umberto Norsa, della quale viene pubblicata in appendice anche la scansione del manoscritto, e viene riproposta anche la versione di Enrico Damiani, già pubblicata nel 1926 e, in una "nuova edizione ampliata e riveduta", da I.p.E.O. nel 1930. Completa il volume un ricco apparato di note utile, assieme alla doppia introduzione di Luigi Marinelli, per la migliore collocazione del capolavoro kochanowskiano nel contesto del Rinascimento europeo e della traduzione di poesia.
Nel più chiaro giorno. Dino Campana nel carteggio Isabella Tedesco-Manlio Campana
Isabella Tedesco Vergano
Libro: Libro in brossura
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2020
pagine: 168
L’epistolario fra Isabella Tedesco e Manlio Campana si concluse con la pubblicazione del libro "L’evoluzione della poesia di Dino Campana" (ed. Flaccovio, Palermo 1961), proposta e offerta da Manlio Campana fratello di Dino, una delle prime monografie sull’opera del poeta. In questo carteggio e nel saggio che lo segue Dino Campana emerge nella sua creazione volta alla sublimazione dell’umano. Sublimazione che avvenne “Nel più chiaro giorno”, secondo la poetica di Campana puntualizzata nei suoi appunti: “Parte prima del libro i notturni e il libro finisce nel Più chiaro giorno di Genova e la discussione sull’arte mediterranea” (D. Campana, Taccuinetto faentino, Vallecchi, 1960). L’opera di Campana, prima di apparire con il titolo di Canti Orfici nell’edizione marradese del 1914, cioè quella che egli aveva data a Papini e a Soffici per averne un giudizio e che, da loro smarrita, fu poi ritrovata dopo la morte di Soffici tra le sue carte, recava come titolo Il più lungo giorno. La volontà di Dino di concludere il suo libro “nel più chiaro giorno di Genova” coincide con l’esito catartico del suo viaggio poetico, raggiunto a Genova, in cui aveva trovato il più lungo giorno della sua vita.
L'organo di scuola ligure (secoli XVII-XVIII) della Parrocchia di S. Andrea Apostolo di Rocchetta Cairo
Libro: Libro in brossura
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2020
pagine: 160
Arcana Naturae. Secret, occulte et merveille. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2020
pagine: 184
Le 21 stelle dei tuareg. Un viaggio tra le stelle del deserto
Paola Moretti Benestante
Libro: Copertina morbida
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2020
pagine: 96
Solitamente ogni oggetto scaramantico viene prodotto, nell'ambito di una determinata cultura, più o meno allo stesso modo. Se ci sono delle varianti, queste sono dettate dal gusto del forgiatore. In altre tradizioni anelli, ciondoli, braccialetti possono essere tipici di una certa cultura o del gusto locale, ma non ne sono il simbolo distintivo, non si identificano con il luogo d'origine, come avviene invece per i modelli delle croci tuareg. Oserei scrivere che, in un territorio immensamente vasto e senza precisi confini come quello del Sahara centrale, gruppi di nomadi in perenne movimento abbiano voluto identificarsi mediante un segno esteriore altamente distintivo come la croce, indicante l'appartenenza ad una determinata aggregazione. I tuareg, con le loro misteriose e magiche croci che rendono ancora più originale la loro ricerca nel grande regno di sabbia del Niger; la suggestione e l'importanza delle croci tuareg intrecciate al viaggio che mio padre ha intrapreso, rendono ancora più intrigante il loro significato.
Il misticismo esoterico nel teatro di Stanislavskij e Tatiana Pavlova
Daniele Ceccarini
Libro: Libro in brossura
editore: Agorà & Co. (Lugano)
anno edizione: 2020
pagine: 176
"Sono pochi oggi in Italia i giovani teatranti che dimostrano di conoscere il nome di Tatiana Pavlova. Ma tra coloro che, come me, hanno avuto la fortuna di attraversare con consapevolezza epoche differenti del teatro europeo, mantenendo fede a quell’ideale di ricerca che, al di là delle mode, si concentrava fortemente sull’idea del Teatro d’Arte, sulla cura filologica del testo e la direzione d’attore, il nome di Tatiana Pavlova non poteva risultare indifferente. Attorno a queste due arterie si è mossa tutta la grande pedagogia teatrale, a qualunque latitudine. Se esiste quindi un discorso cronologico che, impietosamente e ingenerosamente, si riversa sulle tendenze del momento storico, esiste per fortuna anche un asse sincronico attorno al quale tutte le voci più importanti del teatro e della ricerca europea ruotano contemporaneamente, in una circolarità di rimandi, ritorni e debiti di riconoscenza" (dalla prefazione di Antonio Calenda)

