Allemandi
Ventisettesima Biennale. Mostra mercato internazionale dell'antiquariato
Libro
editore: Allemandi
anno edizione: 2011
L'educazione di un giardiniere
Russell Page
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2011
pagine: 366
"Quando compongo un paesaggio o creo un giardino, ma anche solo quando colloco un vaso di fiori sul davanzale, mi pongo in primo luogo un problema analogo a quello del pittore; ossia mi preoccupo della relazione tra gli oggetti che compongono il quadro, siano essi boschi, campi o acqua, pietre o alberi, cespugli e piante o gruppi di piante". Page, che molti considerano il massimo architetto di giardini di questo secolo, aveva anche il raro pregio di scrivere come si parla. La sua elegante narrazione aneddotica, lontana da ogni ostentazione, rende questo "manuale di giardineria" non solo un testo irrinunciabile per tutti coloro che si interessano di giardini, professionisti o amatori, ma anche una lettura che non potrà mancare nel personale repertorio culturale di qualsiasi persona di buon gusto.
Il teatro alla moda
Massimiliano Capella
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 209
Da anni i maggiori stilisti si misurano con il teatro, l'opera lirica, la danza. I percorsi personali possono essere molteplici: antiche predilezioni, entusiasmi da neofiti, volontà di sperimentare linguaggi e situazioni nuove. Sempre però il rapporto moda-teatro si contraddistingue per la necessità degli stilisti di imprimere all'evento teatrale un marchio di unicità, imponendo il segno inconfondibile di un linguaggio preciso, quello della griffe. Trasponendo l'azione al proprio mondo e andando oltre la ricostruzione filologica di un vero costumista, essi usano infatti l'abito per reinventare la scena narrata, per dare una nuova connotazione alla vicenda. Questo volume riunisce per la prima volta le creazioni dei più grandi stilisti italiani, nostra eccellenza nel mondo, per il teatro, l'opera e la danza e illustra, attraverso il ricchissimo e suggestivo patrimonio iconografico, abiti unici come opere d'arte, insieme a bozzetti e figurini, per ripercorrere i momenti più glamour del teatro internazionale moderno.
Antonio López García. Ediz. spagnola
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 300
Antonio López García. Ediz. inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 300
Gontcharova alla Scala
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 112
Amazzone del pennello, Nathalie Gontcharova (Negayevo presso Tuia, 1881 Parigi, 1962) partecipa all'avventura delle avanguardie parigine dopo la fuga dalla Russia rivoluzionaria, s'impegna politicamente a sinistra e spicca il volo sotto lo sguardo vigile di Diaghilev. Attraverso il recupero delle proprie origini stilistiche nel primitivismo russo, troverà una sintesi originalissima, fatta di colori puri e di forme asciutte e stagliate, cui sarà fedele come una combattente mai doma. Lascia un segno alla Scala in allestimenti stravinskiani che fanno storia.
Pechino Bassano del Grappa. Storia di una famiglia italiana in Cina nella prima metà del XX secolo
Marina Giusti Del Giardino
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 141
Esotica, mondana, avventurosa, tragica, la storia di una famiglia italiana in Cina dai primi del Novecento agli anni quaranta. Tre diari e un album di fotografie, la vita di Virginio e Luisa Chieri e dei loro figli in Cina all'inizio del Novecento ricostruita e raccontata dalla nipote Marina Giusti del Giardino. La guerra dei Boxer, i viaggi avventurosi risalendo il Fiume Azzurro, il fascino di Canton, la Shanghai cosmopolita degli anni trenta, il campo di concentramento giapponese e la fine di un mondo.
Lenci. Sculture in ceramica 1927-1937. Catalogo della mostra (Torino, 23 marzo-27 giugno 2010)
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 292
"Lenci. Sculture in ceramica 1927-1937" è il catalogo della mostra dedicata alla manifattura Lenci promossa dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e dalla Fondazione Torino Musei-Palazzo Madama. Negli anni tra il 1927 e il 1937 Lenci divenne famosa per una produzione ceramica di sculture d'arredo caratterizzate da soluzioni stilistiche e tematiche assai originali. Le invenzioni della Lenci rispecchiano la ricchezza della scena artistica torinese tra la due guerre: Mario Sturani, Giovanni e Ines Grande, Elena König Scavini, Felice Tosalli, Gigi Chessa, Sandro Vacchetti, Abele Jacopi, Nillo Beltrami, Claudia Formica sono gli artisti che hanno dato lustro alla manifattura. Prendendo parte ai principali appuntamenti espositivi del decennio, la Lenci cercò di incontrare il favore del mercato nazionale e internazionale con eleganti sculture d'arredo che riflettevano il gusto borghese in bilico tra le eleganze déco, i racconti popolari, le "signorine Grandi Firme" e un mondo fantastico di pupazzi e clown. Oltre a presentare un vasto repertorio di ceramiche, disegni e gessi preparatori, il volume fornisce un glossario fondamentale per estimatori e collezionisti di ceramiche Lenci.
Il museo Poldi Pezzoli. Ediz. inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 152
Il museo, che raccoglie le opere d'arte donate dal collezionista milanese Gian Giacomo Poldi Pezzoli (1822/1879) "ad uso e beneficio pubblico", è una delle più importanti raccolte artistiche italiane e una casa-rnuseo famosa nel mondo. Questa guida, completamente rinnovata, accompagna alla sua scoperta, racconta la sua storia e presenta con oltre centocinquanta schede e immagini le sue opere più importanti, dalle arti decorative ai dipinti di grandi maestri come Piero della Francesca, Pollaiolo, Botticelli, Mantegna, Giovanni Bellini, Canaletto, Guardi, Tiepolo.
Il museo Poldi Pezzoli
Libro: Copertina morbida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 152
Il museo, che raccoglie le opere d'arte donate dal collezionista milanese Gian Giacomo Poldi Pezzoli (1822/1879) "ad uso e beneficio pubblico", è una delle più importanti raccolte artistiche italiane e una casa-museo famosa nel mondo. Questa guida, completamente rinnovata, accompagna alla sua scoperta, racconta la sua storia e presenta con oltre centocinquanta schede e immagini le sue opere più importanti, dalle arti decorative ai dipinti di grandi maestri come Piero della Francesca, Pollaiolo, Botticelli, Mantegna, Giovanni Bellini, Canaletto, Guardi, Tiepolo.
Il Museo nazionale del cinema
Donata Pesenti Campagnoni, Nicoletta Pacini
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 79
Quella del Museo Nazionale del Cinema è la storia di un sogno nato dalla tenace passione della studiosa e collezionista Maria Adriana Prolo, accresciutosi nella fortuna dei primi allestimenti, deluso dai numerosi e infelici traslochi e infine coronato il 19 luglio del 2000, anno nel quale il museo viene inaugurato nella perfetta cornice della Mole Antonelliana. Il geniale edificio ottocentesco, progettato da Alessandro Antonelli come tempio per la comunità ebraica torinese e divenuto ben presto il simbolo stesso della città, per uno strano caso del destino ha una storia che negli anni ha incrociato più volte quella dell'antico "Museo della cinematografia"; dopo alterne e travagliate vicende la Mole Antonelliana offre oggi al Museo Nazionale del Cinema uno spazio espositivo innovativo, che si struttura in sei differenti livelli e raggiunge l'apice della sua grandezza nell'imponente Aula del Tempio, sovrastata dal vuoto della cupola e sulla quale si affacciano le numerose gallerie perimetrali. L'allestimento studiato dallo scenografo Francois Confino valorizza la singolarità architettonica dell'edificio e presenta un percorso museale fluido e strutturato verticalmente, che conquista il visitatore snodandosi tra le differenti sezioni espositive che raccontano la nascita e l'affermazione dell'arte cinematografica, dalla sua preistoria fino ai giorni nostri.
Sciltian alla Scala
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 92
Esule armeno, prima a Parigi e poi in Italia, Gregorio Sciltian (Rostov sul Don, 1900 / Roma, 1985) attraversa come un outsider il secolo dell'astrattismo e dell'informale. Fedele ai canoni pittorici intesi a riprodurre il reale, cesella il proprio stile con la pazienza, la ricercatezza, lo scrupolo meticoloso di un fiammingo del Seicento, smarritosi in un altro mondo. Ogni minuscolo dettaglio acquista una fissità quasi metafisica, sia nei numerosi ritratti lasciatici sia negli allestimenti teatrali di Donizetti, Schubert, Weber e Stravinskij, che pure squillano come divertimenti dai colori accesi.

