Antiga Edizioni
Dead end
Nicola Moscelli
Libro: Libro in brossura
editore: Antiga Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 360
Tra i tanti costrutti umani il confine figura senz'altro tra quelli più impattanti nella vita delle comunità e sulla demarcazione della geografia terrestre. Quello tra Stati Uniti e Messico è senz'altro paradigmatico, e perciò ampiamente documentato, oltre che esplorato dal cinema e dalla fotografia. Il volume Dead End di Nicola Moscelli prova ad osservarlo diversamente. Come? Intersecando la vista stradale, arbitraria della spazialità "Pegman" con altrettante direttrici materiali (storica e letteraria ad esempio) che ne espandono la definizione. Il confine non è solo un tratteggio superficiale o amministrativo bensì tessuto vivo innervato di relazioni che ne aumentano la trama e la comprensione. Il libro stesso è disegnato per accogliere tale reciprocità e il lettore può così attraversare a piacimento il confine. Dead End, vicolo cieco, reca il titolo. Se ne contano a migliaia di queste "vie" che terminano bruscamente. Moscelli ne ha mappate moltissime, in comune hanno il retrogusto di una storia interrotta, di una magia sospesa, di un senso che si perde nel nulla. L'autore restituisce loro una prospettiva con incursioni testuali, citazioni e approfondimenti. Completano la visione le letture di Maceo Montoya, Miriam Ticktin, e Steve Bisson. L'indagine apre ad un metodo che si appropria di reperti visuali e scorie computazionali per rilanciare il confine come dispositivo interpretativo, concettuale e ottico. Benvenuta alla neo archeologia "scopica" che impiega le immagini come fossili della memoria sociale.
Il Grappa e l'Asolano. Storia, arte e natura tra il Brenta e il Piave
Gian Pietro Favaro
Libro
editore: Antiga Edizioni
anno edizione: 2024
Eleonora Duse. L'ultimo rifugio. Asolo e la Divina del teatro
Mario Consani
Libro: Libro in brossura
editore: Antiga Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 144
Dodici maggio 1924, il finale annunciato. Nella cittadina veneta dove ha scelto di riposare per sempre, va in scena l’ultimo spettacolo di Eleonora Duse – la più importante attrice di teatro del suo tempo, forse la più grande di sempre, capace di mandare in delirio platee di spettatori – che si è spenta tre settimane prima in un albergo di Pittsburgh in Pennsylvania, Stati Uniti. Ad accompagnarla nel piccolo cimitero di S. Anna è un corteo interminabile che si snoda lungo le strette vie del paese in lutto. Attori, scrittori, amici, intellettuali, ma anche un sottosegretario del governo Mussolini, le autorità locali e regionali, i notabili del paese e la gente comune. C’è pure un rappresentante politico dell’opposizione, il deputato di Rovigo Giacomo Matteotti. Ma la storia d’amore tra Asolo e Eleonora, già astro nascente dei palcoscenici di mezzo mondo, persona libera e dalla vita sentimentale movimentata, comincia trent’anni prima, nel 1892. La diva è ospite di un’amica americana a La Mura, fascinosa dimora alle porte della città, e decide che sarà quello il paese dove trovare serenità negli intermezzi di una vita girovaga condotta tra le stanze d’albergo di tutto il mondo. E ad Asolo la Duse tornerà in più riprese, ora ospite di altri amici in Villa Belvedere, ora nelle due camere riservate a lei all’Albergo al Sole, che si affaccia sulla piazza principale della città. E alla fine, dopo il lungo legame con Arrigo Boito e quello tempestoso con Gabriele d’Annunzio, e dopo il clamoroso ritiro dalle scene, ecco che ad Asolo ritorna impegnandosi nella ricerca di una casa che vorrebbe fosse davvero sua, la prima mai posseduta nel corso della sua esistenza nomade. È Casa dell’Arco in via Canova la dimora prescelta. La palazzina verrà comprata dalla figlia Enrichetta, in memoria della madre, cinque mesi dopo la sua morte. A corredo del testo, fotografie d’epoca anche inedite dell’attrice e dei suoi funerali.
Marc Museo Archeologico Cadorino «Enrico De Lotto»
Libro
editore: Antiga Edizioni
anno edizione: 2024
Italia sessanta arte, moda e design. Dal boom al pop
Lorenzo Michelli, Raffaella Sgubin, Carla Cerutti, Enrico Minio Capucci
Libro
editore: Antiga Edizioni
anno edizione: 2024
Jacques Toussaint. Tra estetica e funzione 1983-2023
Paolo Bolpagni, Luigi Cavadini
Libro
editore: Antiga Edizioni
anno edizione: 2024
Campanili a Venezia
Fabio Rizzardi
Libro: Libro in brossura
editore: Antiga Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 598
10 itinerari per riscoprire 117 campanili a Venezia. Qualcosa che abbiamo sempre visto nel panorama veneziano ma che spesso lasciamo alle nostre spalle senza soffermarci sulla loro storia, sulla struttura e sulla posizione, ignorando le curiosità che li accompagnano. Nella produzione libraria nella storia ci sono moltissimi libri sulle chiese di Venezia, ma solamente quattro di questi parlano espressamente dei campanili. Questo libro è un compendio di tutte le notizie disponibili oggigiorno su questi storici manufatti, una minuziosa raccolta di tutti i dati dispersi fra internet, biblioteche e saggi, che il lettore può ritrovare in un unico volume e andare a sfruttare sul campo. Un lavoro, questo, che non è solamente un utile strumento di conoscenza, ma che ha anche, inevitabilmente, il valore dell’esperienza personale, quale cronaca di una riappropriazione. In esso traspare una passione per la percezione dello spazio di Venezia, che genera emozioni da trasmettere e condividere.
Una sfida. (Memoir)
Gianpietro Benedetti
Libro: Libro rilegato
editore: Antiga Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 304
Gianpietro Benedetti ripercorre nelle pagine di questo volume la sua lunga, fortunata e non di rado sorprendente storia, una straordinaria parabola professionale e umana che l’ha portato a guidare la Danieli, azienda leader a livello mondiale nella produzione di macchine per la lavorazione dell’acciaio. Nelle pagine del libro le memorie personali, i racconti dei viaggi di lavoro in ogni Paese del mondo, la descrizione di tanti collaboratori, colleghi e amici che hanno accompagnato l’autore nel suo percorso professionale si alternano alle descrizioni delle principali evoluzioni tecnologiche che hanno rivoluzionato il mondo della siderurgia dagli anni Sessanta a oggi. Raccontando le sfide di una vita trascorsa all’insegna del lavoro, della curiosità e della passione per la siderurgia, Gianpietro Benedetti rivive le tappe essenziali della sua avventura umana, soffermandosi anche sulla sua passione per l’arte, la bellezza e il “saper fare”, vera radice di ogni progresso e ogni successo.

